Il Salerno Basket '92 perde anche a Milano, Koita non basta
Granatine falcidiate dagli infortuni e non pervenute per 20', poi reazione troppo tardiva
Redazione Irno24 16/02/2026 0
Poteva essere un’opportunità buona per provare a rientrare nella corsa salvezza, soprattutto se il Salerno Basket ’92 l’avesse potuta affrontare a ranghi completi. Invece, il sodalizio caro a patron Angela Somma perde anche sul parquet di Milano Basket Stars (77-64), fallendo l’aggancio a Viterbo e restando mestamente ultimo con soli 4 punti dopo 18 giornate in A2 femminile.
Allo Sport Center di Noviglio, granatine confuse nei primi 20’. La sveglia suona tardi contro Milano, che sale a quota 12 punti. Hanno pesato tantissimo le assenze per coach Di Lorenzo, non aiutato dalle rotazioni cortissime (Scolpini e Valentino KO, Pandori in panca per onor di firma e Guerrieri disponibile ma acciaccata). In campo anche l’ultima arrivata Henda Koita, centro francese classe 2001 tesserata in extremis per sostituire Jacimovic. La transalpina, proveniente dal Lamboisières (massima divisione francese), con i suoi 193 centimetri di altezza ha provato a conferire fisicità alla squadra (ben 22 rimbalzi, 9 offensivi), venendo fuori alla distanza, poiché scarsamente servita nel primo tempo.
E dire che era stata Pupkeviciute a sbloccare dalla distanza dopo 90 secondi di studio reciproco, con la risposta pronta di Camporeale. Milano è scappata via quasi subito, grazie all’ultima arrivata Nikolova. A 3’ dalla prima interruzione è 19-6. Salerno senza sostanza in un primo quarto chiuso sul 25-12. Nel secondo, Stawinska in cattedra per le lombarde e granatine confuse, al cospetto anche di una serie di contropiedi vincenti, con Milano brava a sfruttare gli errori delle ospiti, pericolose solo con qualche azione personale (Tumeo, Gatti, Martines). Punteggio di 49-26 a metà partita.
Reazione tardiva di Salerno alla ripresa con la tripla di Gatti, Pupkeviciute e Martines a segno due volte. Sussulto Koita, che viene “vista” più spesso dalle compagne sotto canestro: i suoi primi canestri valgono il -14 (56-42) a 2’ dalla mezzora, neutralizzato da Baldelli e Madonna (64-45 a fine terzo quarto). Nell’ultimo periodo si fa male pure Tumeo ed è una vera maledizione. Salerno cerca di tenere botta, ormai senza cambi, ma la tripla di Madonna a 2’30” dalla fine riporta Milano sul +20 e chiude definitivamente le speranze. Il finale è di 77-64.
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Il Salerno Basket '92 butta via un +11, Milano Stars ringrazia
Il Salerno Basket ’92 annusa la vittoria, l’accarezza e poi la getta via nell’ultimo, folle minuto e mezzo di partita. Al PalaSilvestri, lo scontro salvezza va a Milano Basket Stars, premiato per la perseveranza. Fragili le granatine nel 67-71 finale, che denota cuore ma anche difficoltà di gestione della tensione nei momenti clou, dopo essere arrivate anche a +11. Salerno resta sul fondo della classifica con 2 soli punti in 6 partite, le lombarde salgono a 4.
Partenza a razzo di Salerno con Valtcheva, Varga e Denes. Rotta accorcia dalla linea della carità: dopo 2’ intensissimi è 7-2. L’ingresso di Vujovic dà spinta a Milano, 7-9. Valtcheva instrada un percorso di parità: 11-11 a metà periodo. Seguono molti errori in fase offensiva su ambo i fronti, poi la fisicità di Vujovic frutta il 12-15 quando mancano 2'30" alla prima interruzione. Cambia poco fino a fine quarto (14-16). Si riprende con Scarsi a segno e la risposta immediata di Pandori da tre, nel segno dell’equilibrio ma pure della frenesia. La palla intercettata da Denes, con conseguente contropiede vincente (20-18), a 6’ dall’intervallo lungo, è segno che il cuore di Salerno batte forte. Varga sale in cattedra, Bocchetti dall’altra parte non ci sta. L’ungherese firma il 27-25 a 3'44" dall’intervallo lungo. Gatti carbura, prende falli interessanti e segna. Valtcheva fa 32-27, ma viene riagguantata da una scatenata Bocchetti. La tripla della bulgara sulla sirena fissa il 35-32 dell’intervallo.
Si riparte con le polveri bagnate. Due minuti e mezzo di digiuno per Salerno, Vujovic e Rotta pareggiano, Tau firma il nuovo sorpasso e Bocchetti il nuovo pareggio, tutto dalla distanza: 38 pari. Le due squadre si scrollano le paure di dosso, la gara si accende e c’è un break Salerno di 8-0. Molto bene Gatti per il 43-42 di metà periodo con un gioco da tre, ancor meglio Denes con la tripla a sorpresa e infine Tau che costruisce e realizza un contropiede magistrale (48-42). La risposta lombarda è solo con la bomba di Bocchetti, mentre Salerno pesca sempre più a mani basse dal barile della cattiveria agonistica e delle qualità per volare a +11 (56-45) con una Tau super a 2’ dalla mezzora. Anche Gatti si conferma in crescita rispetto ad inizio partita: gran canestro in allontanamento e fallo guadagnato per il 60-49 di fine terzo quarto, che le granatine non incrementano sui liberi di Varga.
Ultimi 10’ di fuoco soprattutto per Milano, che rosicchia pericolosamente con Rotta, Pandori sigla il 64-57 di metà periodo. Camporeale e Vujovic si mettono in società e firmano il clamoroso sorpasso ospite a un minuto e mezzo dalla fine (66-68). Denes va a prendersi due liberi a 20 secondi dal termine, ne realizza solo uno e, sul capovolgimento di fronte, Rotta ha la libertà di realizzare il 67-70. Nei dieci secondi restanti, Salerno getta via tutto, Giacomelli va in lunetta e chiude sul 67-71.
Redazione Irno24 17/01/2026
Selargius passeggia a Matierno, il Salerno Basket '92 si arrende subito
Non è abbinato a un risultato positivo l’esordio bis sulla panchina del Salerno Basket ’92 di coach Gennaro Di Lorenzo, che avrà tanto da lavorare per cercare soluzioni alternative in grado di raddrizzare una stagione compromessa. L’esperto allenatore partenopeo ha preso in mano la squadra solo pochi giorni prima della partita persa 41-70 contro la Nuova Icom San Salvatore Selargius e attende anche rinforzi.
Le granatine colano a picco al PalaSilvestri, alla seconda giornata di ritorno del campionato di A2, con un risultato che non lascia troppo spazio a dubbi e restano inesorabilmente ultime in classifica con soli 4 punti. La tripla in apertura di Guerrieri (10 punti a fine gara) lasciava ben sperare, insieme alla prova complessivamente confortante di Sara Valentino, autrice in avvio di un discreto lavoro in fase offensiva nel duello con Juhasz ma anche in difesa. La tripla di Ceccarelli e la bella azione di D’Angelo valgono il +4 Selargius (9-13) a 3’:30” dalla prima interruzione. Salerno si disunisce proprio lì e non ritroverà più verve, bloccata da ansie e paure difficili da scacciare. Berrad firma il 9-18, Salerno pecca tantissimo in avanti e subisce con facilità. Il primo quarto termina 11-22.
Secondo quarto poco consistente di Pandori e compagne. Selargius è squadra certamente più attrezzata, sesta in classifica (vola a 16 con la vittoria in Campania), ma non avrebbe bisogno dei troppi regali di Natale in ritardo proposti da Salerno, cui sembra mancare la giusta cattiveria agonistica per provate a venir fuori da una situazione complicata. La tripla di Pupkeviciute riporta Salerno sul -18 sul finire del secondo periodo, poi le ospiti prendono definitivamente il largo e vanno all’intervallo lungo su un più che rassicurante 17-43. Partita, di fatto, già finita lì. Il terzo quarto è una formalità per le isolane (27-62), che controllano agevolmente fino al termine.
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Subito in quintetto Pupkeviciute e Jacimovic, le ultime arrivate. Apre le marcature Myklebust, poi Pupkeviciute mette il suo primo canestro italiano. Grande equilibrio con un bel po’ di paura di sbagliare su ambo i fronti. Cutrupi fa 10-7 a metà periodo, Valtcheva tiene Salerno sempre a contatto e Gatti firma il controsorpasso dalla linea della carità. Non mancano le distrazioni su ambo i fronti. Salerno alza la soglia di attenzione difensiva nei 60 secondi finali del primo quarto e con la tripla di Valtcheva e l’elegante arresto e tiro di Pupkkeviciute va sul +4 alla prima interruzione (14-18).
Si riprende con Gatti abile a rimbalzo e poi lucida in sospensione. C’è la firma di Jacimovic sul +8, Viterbo accorcia con Puggioni e Bardaré. Imunentinyan riporta le laziali a -1 (21-22) a 6’ dall’intervallo lungo. Scolpini fa uno su due dalla lunetta, poi la partita si accende. Pandori segna due triple, con in mezzo quella di Arianna Puggioni. Il +5 di Salerno (26-31) porta la firma di Scolpini quando il cronometro dice 3’:30” da giocare prima del riposo. Viterbo non molla. Bardarè e Cutrupi riportano la Terme Salus Ants a -1 ma Salerno resta avanti a metà partita (30-34). Interessante 0-4 firmato Valentino all’inizio del terzo periodo, Cutrupi accorcia. Una brutta palla persa da Pupkeviciute regala a Puggioni il 34-38, poi Gatti trasforma i due liberi del 34-40 a metà periodo.
Jacimovic non bissa al primo tentativo ma al secondo sì. L’austriaca difende bene, guadagna falli importanti e costruisce da sola il +12 (34-46) a 2’:30” dalla mezzora. Le granatine però non scappano e concedono a Bardaré e Myklebust (tripla) di riavvicinarsi. Ancora Jacimovic fissa il punteggio sul 39-48 per l’ultima interruzione. Salerno sembra poter far sua la gara e invece si suicida. Subito Gatti a segno, Puggioni risponde da tre. È l’inizio della fine per Salerno, che getta letteralmente la partita alle ortiche. Prima traballa e Viterbo arriva al 48-53 a 5’ dal termine. Poi, crolla. La tripla di Bardaré vale il -2 delle padrone di casa (51-53) a due giri di lancette dalla sirena, Salerno si perde nei suoi stessi pasticci. Imuentinyan sorpassa: finisce 57-53.