Salerno, controlli sul lungomare e al centro storico con esercito a supporto

Lo ha disposto il Prefetto nella riunione del Comitato Ordine e Sicurezza

Redazione Irno24 22/05/2020 0

Il Prefetto Russo ha presieduto stamani, in videoconferenza, una riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato allo scopo di rimodulare il sistema dei controlli sul territorio per assicurare il rispetto delle misure anti-Covid al fine di responsabilizzare i cittadini all'adozione di comportamenti rispettosi dell'obbligo di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento sociale ed evitare "assembramenti".

Il Prefetto, alla presenza del Sindaco di Salerno, dei vertici delle Forze di Polizia e del Comandante della Polizia Municipale di Salerno, ha ricordato la particolare attenzione che il Legislatore nazionale e il Presidente della Regione Campania hanno rivolto al tema, allo scopo di evitare che condotte irresponsabili aumentino il rischio di contagi, resi possibili laddove non si rispettino le regole della vita sociale nei tradizionali luoghi di aggregazione.

L'intensificazione dei servizi di vigilanza delle Forze di Polizia Statali e della Polizia Municipale nei "punti sensibili" del Capoluogo, come il lungomare e il centro storico, che attraggono salernitani e cittadini provenienti anche da altre province, sono state le misure disposte nel corso del Comitato.

Il prossimo fine-settimana, anche pattuglie a piedi presidieranno i luoghi di maggiore aggregazione, anche con il supporto del contingente dell'Esercito Italiano, già impiegato in queste settimane nell'ambito del dispositivo di controllo del territorio e ulteriormente incrementato, a partire da oggi, di altre 18 unità.

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Redazione Irno24 16/07/2020

Operazione "Patriot", Polizia smantella traffico di droga a Salerno

Gli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Salerno, coadiuvati da personale delle Squadre Mobili di Napoli, Verbania e Cosenza, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine Campania, Calabria e Puglia, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, all’alba di oggi, 16 luglio, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Napoli, Verbania e Cosenza, un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di 25 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.

Lo sviluppo delle attività di indagine, condotte dalla Sezione Antidroga, ha permesso di acclarare l’esistenza di un sodalizio criminale, facente capo a IAVARONE Raffaele, dedito all’approvvigionamento di ingenti quantitativi di hashish e cocaina per diversi gruppi criminali che gestiscono lo spaccio nella città di Salerno ed in provincia. IAVARONE è risultato il capo indiscusso, promotore, finanziatore e organizzatore del gruppo criminale.

Personaggio di grande spessore criminale, con a carico numerosi precedenti penali, non risulta abbia mai svolto alcuna lecita attività lavorativa, traendo i proventi per il suo sostentamento esclusivamente dall’attività criminale. Ha mantenuto sempre un tenore di vita basso al fine di non attirare su di sè l’attenzione delle forze dell’ordine, provvedendo anche al riciclaggio del denaro attraverso il trasferimento su conti intestati a terze persone insospettabili e non a lui riconducibili. Solo raramente ha partecipato in prima persona a scambi di droga ed accordi per l’approvvigionamento o la riscossione dei soldi per le forniture eseguite.

Le forniture di cocaina erano assicurate da OISFI Hicham ed AQUINO Giuseppe, residenti a Scafati e Boscoreale, che stabilmente rifornivano il gruppo di IAVARONE anche con ingenti quantitativi. L’hashish veniva acquistato nella cittadina di Sarno dal gruppo facente capo a SIRICA Guglielmo, con la collaborazione di SQUILLANTE Emilio e SIRICA Domenico Pasquale: durante le indagini furono sequestrati circa 41 Kg di Hashish e successivamente durante un’altra consegna furono sequestrati altri 18 Kg di Hashish. In particolare, nella mattinata del 19 giugno 2018, veniva tratto in arresto IAVARONE Raffaele, unitamente a VITALE Luca e COSENTINO Antonio.

Nel corso delle investigazioni, si rilevava che IAVARONE aveva organizzato l’acquisto di cocaina con alcuni fornitori della zona di Boscoreale (NA) da rivendere a spacciatori di Salerno. Dalle intercettazioni emergeva che il “viaggio” per l’approvvigionamento sarebbe stato effettuato direttamente da IAVARONE, unitamente a COSENTINO e VITALE, con quest’ultimo a bordo di uno scooter per il trasporto della sostanza stupefacente, mentre IAVARONE e COSENTINO erano a bordo dell’autovettura BMW X5 con il compito di fungere da “staffetta” al motoveicolo. Veniva effettuato un pedinamento fino all’ingresso di Boscoreale (NA), durante il viaggio di rientro i veicoli venivano intercettati e pedinati fino all’ingresso di Salerno, dove la BMW effettuava una brusca manovra di uscita dal tratto stradale, cambiando direzione di marcia.

Ne nasceva un inseguimento, durante il quale parte degli equipaggi impegnati cercavano di bloccare l’autovettura, mentre altri inseguivano il motoveicolo, che nel frattempo cercava di guadagnare la fuga. Entrambi i veicoli venivano bloccati nella città di Salerno e, in seguito a perquisizione, venivano trovati e sequestrati nel vano sottosella dello scooterone due panetti di cocaina per un peso complessivo di 2,160 chilogrammi.

Nel corso delle indagini emergeva che IAVARONE ha utilizzato, come deposito per la droga, dei locali adiacenti l’abitazione di tale ATTIANESE Nicola, a Pontecagnano Faiano (SA); si è accertato che TUFANO Claudio utilizzava sia casa dell’ATTIANESE sia uno sgabuzzino nel sottoscala dell’androne per stoccare la sostanza stupefacente. Nel pomeriggio del 5 gennaio 2018 si notava ATTIANESE nascondere 2 grossi zaini nell’abitazione di TUFANO, che a sua volta li spostava nello sgabuzzino. Si decideva di intervenire ed era tratto in arresto TUFANO, trovato in possesso di circa 42 chili di hashish e 6 pistole, di diverso calibro, alcune prive di matricola e complete del relativo munizionamento.

Il sodalizio criminale ha creato una stabile rete di rapporti con numerosi spacciatori collegati a diverse piazze di spaccio di stupefacenti in diverse zone cittadine di Salerno: centro storico, Sant’Eustachio, Canalone, Villaggio dei Puffi, Pastena, Torrione, Mercatello, Mariconda. I componenti hanno adoperato sempre un linguaggio criptico ed utilizzato forme di comunicazioni implicite previamente concordate.

Sono state rilevate anche molteplici utenze telefoniche, fittiziamente intestate a terzi, alcune utilizzate per comunicare con una sorta di “circuito chiuso” in modo da eludere le intercettazioni. Inoltre, si è constatato che l’organizzazione ha disposto di grandi somme di denaro per acquistare rilevanti partite di droga.

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Redazione Irno24 15/06/2020

Denunciato salernitano 30enne in Irpinia, nell'auto aveva un'ascia

I Carabinieri della Compagnia di Montella (AV) non mollano la presa sul territorio dell’Alta Irpinia, dove sono stati intensificati i servizi di prevenzione e sicurezza mediante perquisizioni, posti di blocco e una massiccia presenza nelle strade. Denunciato un trentenne salernitano fermato a Senerchia dai militari della locale Stazione: dopo perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di un’ascia di cui non era in grado di giustificarne il porto. L’arma bianca è stata sottoposta a sequestro.

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Redazione Irno24 24/07/2020

Recupero ex Tribunale di Salerno, l'Università potrebbe avere un ruolo chiave

Si è svolto, a Palazzo di Città, un incontro istituzionale organizzato dal Sindaco di Salerno e promosso dall’on. Piero De Luca per definire l’utilizzo degli spazi dell’ormai ex Tribunale e i possibili adempimenti da adottare per il futuro dell’immobile stesso.

Hanno partecipato al tavolo, tra gli altri, il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Vincenzo Loia, gli assessori comunali Eva Avossa e Mimmo De Maio, e, per il Demanio, il responsabile dei servizi territoriali della Provincia di Salerno Luca Franzese. Ha preso parte all'incontro, in videocollegamento, anche il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Andrea Giorgis.

“Si tratta – afferma il sindaco – di un primo incontro. Ne organizzeremo altri per procedere, celermente, alla creazione di un progetto che sia di slancio culturale per la nostra città. L’immobile è di grande rilevanza e pregio. Sarebbe un peccato che rimanesse uno scheletro vuoto”.

L’on. De Luca sostiene che sarebbe “un delitto” l’eventuale abbandono dell’ex Tribunale. “E’ un immobile di rilevanza storica, artistica, culturale – ha aggiunto – e va considerato come tale. Non penso al palazzo solo come un mero contenitore di spazi, ma come un’occasione per valorizzarlo nella sua complessità globale. L’Università potrebbe avere, in questo nuovo percorso, un ruolo chiave e decisivo”.

È concorde lo stesso Rettore: “L’ateneo salernitano non ha bisogno di metri quadrati in più per le proprie attività. Quelle che sono le sue ambizioni è ritrovare il legame ideale con la città di Salerno. Un legame che deve manifestarsi nuovamente nella sua accezione più concreta. Salerno vanta una tradizione universitaria che si perde nella storia. Deve tornare a riappropriarsi di questa tradizione e questo immobile può rappresentare una strada per rinsaldare i fili del tempo passato, guardando anche al futuro”.

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