Salerno, cronoprogramma lavori di rifacimento illuminazione e segnaletica
Entro la fine di giugno si prevede la conclusione del tunnel nel sottopasso di via Santi Martiri
Redazione Irno24 28/05/2026 0
"Sono ripartiti ieri mattina i lavori in via Fieravecchia, relativi alla nuova pavimentazione del Corso Vittorio Emanuele. Saranno conclusi entro 20 giorni lavorativi. Poi si passerà rapidamente agli altri cantieri ancora aperti. Il programma dei lavori definito per il mese di giugno prevede già da lunedì il rifacimento della pubblica illuminazione in piazza San Francesco e poi, a seguire, sul lungomare e su alcuni punti del centro storico.
Mercoledì 3 giugno partono i lavori di rifacimento delle strisce pedonali e di tutta la segnaletica stradale. Si comincia da via Roma e si proseguirà poi verso la parte orientale della città. Entro la fine di giugno si prevede la conclusione del tunnel nel sottopasso di via Santi Martiri, la ristrutturazione della fontana che fiancheggia il Grand Hotel Salerno, il rifacimento della rotatoria in via Vinciprova prima del tunnel.
Entro il mese di luglio parte il rifacimento della pubblica illuminazione in via Luigi Guercio e la sistemazione della rotatoria e del costone roccioso in via Ligea. Il programma può avere piccole oscillazione in relazione alle forniture di materiali elettrici ed edili".
Lo fa sapere il sindaco di Salerno, De Luca.
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Redazione Irno24 30/04/2020
Strianese sul 1° Maggio: "Centralità di lavoro e persone, ma intanto restiamo a casa"
"Il 1 maggio 2020 arriva in un momento nevralgico della nostra vita - scrive Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno - soprattutto per quanto riguarda il lavoro di molti di noi. È un primo maggio segnato dalla quarantena nazionale e dal distanziamento sociale come vuole la normativa nazionale e regionale per il Covid19. E voglio subito ringraziare i tantissimi lavoratori che hanno attraversato la pandemia, con grande senso di responsabilità, tenendo in piedi un intero Paese.
Sicuramente il virus ha cambiato tante cose, ma ha sconvolto soprattutto il mondo del lavoro. Penso alle lavoratrici e ai lavoratori, tantissimi in ogni comparto, che con abnegazione, serietà e senso di solidarietà non si sono mai fermati. Nel caos dell’emergenza sanitaria mi vengono in mente per esempio alcune professioni molto diverse fra loro, ma che hanno letteralmente sostenuto le nostre comunità: da una parte il personale sanitario, medici, infermieri, addetti alle pulizie, dall’altra gli operatori della logistica, i rider e i driver che hanno permesso gli approvvigionamenti essenziali e la consegna a casa a chi non poteva uscire.
Tutti lavoratori che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale. E con loro tutti gli addetti della grande distribuzione, le forze dell’ordine, gli addetti al settore dei trasporti, i lavoratori dell’agroalimentare, tutto il lavoro pubblico, che anche in smart working ha continuato ad assicurare i servizi essenziali, gli insegnanti che con le loro lezioni on line stanno tutt’ora facendo i salti mortali per tenere viva l’attenzione dei loro studenti, senza lasciare nessuno indietro. E ancora moltissimi altri lavori che in queste settimane ci hanno consentito di vivere una vita con una parvenza di normalità. Noi restiamo a casa, e soprattutto continuiamo a farlo fino a che potremo uscire in maniera graduale.
Intanto però, tutti noi dobbiamo ringraziare queste lavoratrici e questi lavoratori, donne e uomini ai quali non solo va la nostra eterna riconoscenza per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati, ma per i quali dobbiamo imparare a chiedere trattamenti più coerenti al loro ruolo indispensabile. Non parlo solo di riconoscimenti economici adeguati, spesso sono persone pagate poco o addirittura precarie, ma parlo dell’importanza di rendere centrali il lavoro e le persone che lavorano.
Il virus ha finalmente dimostrato con crudele evidenza che il profitto non deve essere il focus principale nelle nostre scelte, ma lo sono invece le persone, gli esseri umani. Lo sviluppo basato sulla finanza e sulla crescente diseguaglianza non è sostenibile né per l’uomo né per la natura. Sui nostri territori, nei nostri comuni in questi giorni siamo cercando di combattere una enorme emergenza sanitaria, economica e sociale, proprio stringendoci intorno alle nostre comunità locali per ridare forza e fiducia alla nostra gente. Molti di loro non stanno lavorando e sono in difficoltà, perché per ora non possono riaprire le loro attività come previsto dalla normativa.
Altri forse non riusciranno più ad aprire le loro attività. Ma nessuno sarà lasciato solo. Ogni Comune sta combattendo in prima linea e anche la Provincia di Salerno c’è e c’è anche la grande solidarietà dimostrata in questi giorni da moltissimi cittadini nei nostri territori. Dall’interno della Cabina di Regia fra Governo e Enti locali, in cui sono stato nominato per la fase 2, come Presidente di Provincia, ho fatto proposte concrete per la ripresa, per esempio, di un comparto per noi fondamentale. Parlo del turismo, che appena possibile verrà sostenuto e avviato con misure adeguate, perché possano crearsi le giuste ricadute economiche sui nostri territori.
La nostra bellissima provincia si riprenderà. E risorgerà con una nuova visione comune, fondata sulla fratellanza e solidarietà. Dobbiamo costruire un mondo diverso in cui il lavoro e le persone siano il centro della nostra attività politica. Ce lo hanno insegnato in questi mesi proprio quei lavoratori che non si sono mai fermati nonostante tutto. È questa la politica del servizio, questo deve essere il nostro ruolo di politici se vogliamo veramente cambiare qualcosa. La Provincia di Salerno si muove in questa direzione.
Vi raccomando naturalmente di rimanere a casa. Dal 4 maggio, come prevede la fase 2, in maniera graduale potremo iniziare a cambiare qualcosa, ancora qualche sacrificio dunque. Buon 1 maggio a tutti da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale".
Redazione Irno24 20/10/2020
Bloccato a Pastena dopo fuga in scooter, con sè aveva una pistola carica
A seguito della recente esplosione di colpi di pistola in Viale della Libertà, il Questore di Salerno ha ulteriormente potenziato i servizi di controllo del territorio. Alle ore 2 del mattino, in via Guariglia, i Poliziotti intercettavano uno scooter Honda di colore nero. L'andatura e la condotta di guida dell'uomo a bordo insospettivano gli Agenti, che intimavano l’alt. A quel punto il conducente iniziava una folle corsa tentando in tutti in modi di seminare la Volante.
I Poliziotti tallonavano lo scooter fino a viale Kennedy, zona Pastena, dove il conducente perdeva il controllo e rovinava al suolo. Bloccato con l’ausilio di una seconda Volante, il fuggitivo veniva trovato in possesso di una pistola di colore nero Beretta calibro 9 con matricola abrasa, completa di serbatoio con 12 cartucce.
Il fermato, un salernitano classe '99 già conosciuto alle forze dell'ordine, figlio di noto pregiudicato, veniva tratto in arresto ed associato, su indicazione del Pubblico Ministero, presso la Casa Circondariale di Fuorni.
Redazione Irno24 03/09/2021
Ufficiale, la Messa di San Matteo in Piazza della Libertà
Come già annunciato nella cerimonia dell’alzata del panno lo scorso 21 agosto, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, ha inteso, quest’anno, far celebrare la S. Messa pontificale in occasione della solennità di San Matteo Apostolo ed Evangelista non all’interno della Cattedrale – come di norma – bensì in uno spazio aperto, chiedendo, al contempo, a S. Em. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, di presiedere la celebrazione, per offrire un tangibile segno di speranza ai salernitani e all’intera Arcidiocesi.
Inizialmente, la richiesta rivolta alle autorità competenti concerneva la disponibilità di piazza della Concordia, anche per un richiamo ideale alla celebrazione presieduta, nel 1985, da Papa Giovanni Paolo II. Successivamente, a seguito di un serrato dialogo intercorso con le diverse autorità e cariche istituzionali della Città, la scelta è ricaduta su Piazza della Libertà, che offre, per ampiezza e disposizione logistica, le maggiori garanzie per una celebrazione da svolgersi in condizioni di piena sicurezza e rispetto delle norme.
La celebrazione si svolgerà quindi Martedì 21 Settembre alle ore 18.00 in piazza della Libertà, cui è consentito accedere – prevedendo un arrivo con largo anticipo rispetto all’inizio della S. Messa – attraverso le vie pedonali del Lungomare o del molo Manfredi.
L’Arcivescovo auspica che tale giornata di festa e profonda tradizione religiosa possa essere vissuta da tutti con forte senso di responsabilità, rispetto e fraternità, onorando in tal modo adeguatamente il Santo Patrono.