Salerno, il PCTO "DiBottegainBottega#CTG" entusiasma alunni del Severi

Dopo Romolo, Mamma Rosa e Tranchino, a maggio ancora due aziende cittadine a chiudere il progetto

Redazione Irno24 13/05/2024 0

Nei mesi di marzo e aprile, il progetto di PCTO “Di Bottega in Bottega #CTG” ha dato la possibilità agli alunni della III F del Liceo Scientifico Severi di Salerno di approfondire la conoscenza di alcune tra le più rinomate e storiche botteghe in città. Partendo dalla Pasticceria Romolo, è toccato al Ristorante Mamma Rosa ospitare i liceali ed infine al Panificio Tranchino mostrare come funziona e si gestisce una giornata al forno tra preparazione degli impasti, cottura e vendita alla clientela.

Gli studenti hanno svolto una serie di attività volte a integrare l'esperienza pratica sul campo con il loro percorso educativo, hanno osservato e partecipato alle attività quotidiane dell'azienda e hanno interagito con il personale per comprendere meglio il funzionamento dell'organizzazione. La classe ha avuto l'opportunità di acquisire competenze pratiche e professionali nel settore specifico riguardante il progetto, ossia l’enogastronomia, la comunicazione e il marketing aziendale.

Queste competenze hanno incluso l'uso di strumenti e tecnologie specifiche, tecniche di comunicazione, problem-solving, che nel concreto hanno trovato la sintesi nella creazione di un food blog di classe (www.dibottegainbottegaseveri.wordpress.com). In questo contenitore, i ragazzi hanno raccolto foto e redatto articoli con interviste ai gestori delle botteghe storiche. Il blog è stato affiancato dalla componente social con due pagine attive su facebook e instagram, una sorta di diario virtuale in cui poter esprimere pensieri, sensazioni, creatività, editare video e dare vita a story-telling.

Intervistando i due rappresentanti di classe, Sara Citro e Manuel Di Gaeta, in qualità di portavoce dei loro compagni, è stato raccolto un feedback su 20 ore di lavoro svolto sino ad aprile: “Quest’anno - spiega Sara - ho avuto la fortuna di fare un PCTO diverso dalle altre classi, un’esperienza unica che permette a me e i miei compagni di entrare in contatto con nuove realtà, imparando a conoscere le tradizioni gastronomiche di Salerno. Grazie a questo PCTO, siamo entrati nel vivo della gastronomia, imparando i sapori e le tradizioni della nostra città, e abbiamo visto quanto sia importante mantenere un’attività collaborando anche all’interno di nuclei familiari. Auguro a tutti di fare quest’esperienza, perché ogni incontro con il CTG insegna e aumenta la curiosità e smuove anche tante emozioni dentro di noi, che non sempre riusciamo ad esprimere”.

Manuel ha proseguito: “Quest'anno con la mia classe abbiamo iniziato l'attività di PCTO, precedentemente chiamata "alternanza scuola-lavoro", un'attività che prevede una quantità di ore obbligatorie da svolgere e in cui ci si mette in contatto per la prima volta con il mondo del lavoro. Discutendo con persone più grandi di me o con compagni di altre classi, si è sempre definita quest'attività come poco entusiasmante, a tratti noiosa, eppure stavolta non possiamo dire lo stesso. L'idea di visitare attività commerciali, che possono essere ristoranti, salumerie o panifici storici della nostra amata città, riesce a trasmetterci emozioni e a regalarci curiosità interessanti, differenti rispetto ad ogni altro tipo di PCTO. Perciò io e i miei compagni teniamo a ringraziare il CTG (Centro Turistico Giovanile) e la nostra professoressa Rosa Noce per questa esperienza, che ci auguriamo possa essere più duratura possibile”.

I progetti di PCTO aiutano a creare ponti tra le istituzioni educative e il mondo del lavoro, consentendo agli studenti di stabilire connessioni con le aziende e di costruire reti professionali. Questi collegamenti possono essere preziosi per futuri stage, opportunità lavorative o percorsi accademici. La Dott.ssa Mina Felici, Presidente del CTG Gruppo Picentia, ha ribadito: “A metà del percorso del PCTO, mi sento di esprimere un’opinione più ragionata; il progetto è valido, interessante e tocca competenze ed abilità trasversali. Non ci si è fermati alla conoscenza di attività enogastronomiche della nostra città, ma si è evidenziato che per fare ogni cosa che abbia successo ci vuole passione, studio, ricerca, sacrificio. I ragazzi hanno sottolineato nei breafing queste peculiarità, evidenziando sentimenti di stima e rispetto per i gestori.

Ma la trasversalità consiste anche nell’avere appreso il modo di intervistare di un giornalista del settore, il linguaggio da usare, la sintesi, la scelta dei momenti da fotografare o da riprendere, la struttura di un blog, il suo essere differente dai social. E naturalmente anche la bellezza dell’Associazionismo e del CTG al quale si sono affezionati”.

“Per il secondo anno, il Liceo Severi ha accolto la proposta avanzata dal CTG Picentia - ha proseguito la prof.ssa Noce - di un percorso di PCTO per una classe terza e stipulato una convenzione con il CTG. Sono stata nominata tutor interno per accompagnare la III F nel PCTO. Quest'anno, il percorso riguarda la scoperta di antiche botteghe e realtà artigianali del territorio, specializzate in enogastronomia; dopo aver conosciuto tali realtà, gli alunni saranno guidati alla produzione e stesura di testi, oltre che alla creazione di un food-blog scolastico e ad un'ampia e corretta comunicazione social.

Le realtà conosciute finora hanno riscosso attenzione da parte del gruppo classe, che ha poi lavorato producendo le pagine social corrispondenti e relative ad ogni esperienza. Elemento importante, oltre alla motivazione, è anche la curiosità degli studenti di conoscere il nuovo, vivendo con attenzione e partecipazione ogni step del percorso che si sta sviluppando insieme”.

L'enogastronomia può essere importante per gli studenti del Liceo non solo come un aspetto della cultura e dell'identità locale, ma anche come fonte di conoscenza, opportunità lavorative e apprezzamento del cibo e del vino. La vicepresidente del Picentia e giornalista di settore, Annamaria Parlato, direttrice di Irno24, così si è espressa dopo aver fornito ai ragazzi le metodologie necessarie per creare un food blog e produrre un articolo mirato che raccontasse le esperienze vissute all’interno di ciascuna bottega:

“Per gli studenti interessati all'industria alimentare, conoscere l'enogastronomia può aprire opportunità lavorative interessanti anche nella comunicazione e nel marketing. La conoscenza delle tradizioni culinarie e la capacità di apprezzare il cibo possono essere competenze utili in settori come la ristorazione, l'enoturismo e l'ospitalità. Analizzare l'enogastronomia può incoraggiare gli studenti a fare scelte alimentari più consapevoli e salutari. Scoprire ingredienti, tecniche di preparazione e ricette tipiche può contribuire a promuovere uno stile di vita sano.

Sono soddisfatta del lavoro svolto durante queste venti ore e sono sicura che per le restanti dieci ci saranno altre novità che non sveleremo ai ragazzi ma che saranno sicuramente per loro entusiasmanti e coinvolgenti. Per quanto mi riguarda, mi ha emozionato trasmettere i miei saperi a dei ragazzi desiderosi di apprendere, gioiosi e allegri. Sarà difficile lasciarli a fine progetto, perché siamo diventati una grande famiglia, un gruppo affiatato in cui confrontarsi non è mai un atto banale e scontato”.

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Redazione Irno24 22/11/2023

Salerno, alla stazione marittima l'evento "Panettone d'Artista"

A Salerno, dal 7 al 9 dicembre, arriva l'evento enogastronomico più atteso della stagione natalizia: "Panettone d'Artista", organizzato dall'Associazione Erre Erre eventi. I due soci fondatori, Roberto Jannelli e Rosario Augusto, con la loro ventennale esperienza, hanno ideato un evento che riunisce per la prima volta al Sud oltre 30 maestri dei lievitati natalizi, in tre giorni di gusto nella Stazione Marittima di Salerno.

Il percorso interno sarà un tripudio di luci, colori e appuntamenti imperdibili, tra cui diversi talk che vedranno giornalisti e maestri pasticceri a confronto. Non mancheranno le masterclass dedicate al vino dolce, arricchendo l'esperienza con la conoscenza di abbinamenti eccellenti.

Panettoni d’Artista abbraccia la sostenibilità, impegnandosi in pratiche eco-friendly, dalla riduzione dei consumi energetici alla gestione responsabile dei rifiuti. Panettone d'Artista si impegna anche a regalare un sorriso a chi affronta il Natale in difficoltà. Grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e del Banco Alimentare Campania, saranno realizzate iniziative di solidarietà. Le aziende espositrici avranno l'opportunità di donare panettoni alla Caritas Salerno, contribuendo a rendere il Natale più gioioso per chi ne ha più bisogno.

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Redazione Irno24 03/05/2022

"Pizzium" scende al Sud ed apre sul Corso di Salerno

Pizzium, concept di pizzerie napoletane che conta attualmente 28 store, prosegue la sua espansione con l’apertura del primo punto vendita a Salerno, il primo assoluto nel Sud Italia. Dal 23 aprile, in Corso Vittorio Emanuele 211, la nuova pizzeria accoglie, con i suoi 87 coperti e un dehor di circa 40 posti, gli amanti della pizza all’interno del locale dallo stile partenopeo.

Le pizze e gli abbinamenti sono creati da Nanni Arbellini, maestro pizzaiolo napoletano di grande esperienza e socio fondatore, che propone un menù unico caratterizzato da sapori autentici, proponendo la pizza napoletana classica in abbinamento alle eccellenze gastronomiche italiane. La selezione si amplia con bruschette sfiziose, Panuozzum e dolci regionali che spaziano dal babà napoletano al cannolo siciliano. Inoltre, anche a Salerno sarà disponibile l’offerta di O’Shop, la selezione al dettaglio di prodotti regionali IGP e DOP: i clienti potranno fare una spesa veloce e di qualità in pizzeria.

Per i clienti che vorranno gustare la propria pizza comodamente a casa, sarà attivo il servizio delivery tramite l’app di Glovo o d’asporto anche online su ordina.pizzium.com. Infine, i clienti più appassionati potranno unirsi alla famiglia dei Pizzium Lovers e scaricare sul proprio smartphone la Pizzium Lovers Card, una carta fedeltà totalmente digitale con cui accumulare punti pizza e ricevere tante sorprese dedicate.

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Annamaria Parlato 28/07/2022

Un valido sostituto dell'origano in cucina: la maggiorana

La maggiorana è una pianta originaria dell’Europa centrale, non ama il freddo troppo intenso. Il suo nome botanico deriva dal greco antico oros, montagna, e ganos, gioia, bellezza; nei tempi antichi, in Grecia era tradizione intrecciare della maggiorana nelle corone che portavano gli sposi il giorno delle nozze, come augurio di felicità. Nel Medioevo, la maggiorana trovava un vasto impiego in medicina, tanto da mettere in ombra la fama del timo.

Anche se appartiene alla famiglia dell’origano comune (Origanum vulgare), il gusto e il profumo della maggiorana sono molto diversi. Ne esistono due specie; quella detta da “vaso”, o Origanum onites, dal gusto meno gradevole, e quella cretese, o Origanum dictamnus, pianta molto diversa d’aspetto dall’altra, con le sue foglioline bianche lanuginose e i suoi fiori rosa.

La maggiorana preferisce un suolo umido e fertile, in un luogo soleggiato e riparato. Non sopporta i freddi troppo rigidi. Si semina in primavera all’aperto o in vaso; il trapianto verrà effettuato quando le piantine saranno grandi più o meno 10-12 cm, distanziandole e tenendole libere da erbacce. In cucina si impiegano le foglie fresche o essiccate, aggiungendole a carni, salumi, verdure cotte e uova; si mettono nei ripieni o nell’aceto per insaporirlo.

In medicina, l’intera pianta ha qualità digestive e antisettiche esterne; in passato si usava come ingrediente del tabacco da fiuto. In cosmesi è valida per preparare saponi profumati, in casa è utile per allontanare gli insetti. Nel dettaglio, la pianta può essere un aiuto per i soggetti che soffrono di ipertensione e di problemi cardiaci. Studi scientifici dimostrano che la sola inalazione del suo olio essenziale provoca la vasodilatazione, che riduce così lo sforzo cardiaco e la pressione sanguigna. Il risultato è una diminuzione della pressione sull’intero sistema cardiovascolare.

La raccolta va effettuata dall’inizio dell’estate al termine della stagione di crescita; l’essiccazione va fatta quando le gemme stanno per produrre i fiori. Il buio per l’essiccazione è molto importante, ma anche le temperature piuttosto alte, disponendo le foglie in singoli strati. In campo alimentare, la maggiorana è una delle erbe aromatiche più utilizzate in tutta Europa. È adatta per tutte quelle pietanze in cui occorre ottenere un aroma deciso e allo stesso tempo piuttosto dolce. Tuttavia, il suo profumo risente del calore, va quindi aggiunta a crudo o a cottura ultimata. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, salse crude, aceti e oli aromatici.

Il suo aroma si abbina perfettamente ai formaggi morbidi, come la ricotta sia di bufala che vaccina. Altri abbinamenti riusciti sono con pietanze che hanno fra gli ingredienti noci, asparagi e funghi, oppure a base di carne e pesce. Ottima se usata per marinare, è perfetta anche per aromatizzare arrosti e stufati. Le insalate e zuppe di legumi avranno un tocco in più grazie alla maggiorana, indicata anche per verdure, patate al forno o per insaporire pasta e primi piatti. Uno degli usi più comuni e azzeccati è quello che la vede fra gli ingredienti di gustose frittate. Tra gli usi popolari, infine, si ricorda che viene ampiamente utilizzata come condimento nella cucina rivierasca e mediterranea; in alcune regioni le foglie si mettono in sacchetti per profumare la biancheria.

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