Salerno, lo Spazzamare blocca dispersione di carburante da una barca
Ha aspirato gli idrocarburi e rilasciato acqua depurata, evitando conseguenze per gli arenili
Redazione Irno24 10/08/2026 0
Un tempestivo intervento dell’imbarcazione Spazzamare di Salerno Pulita ha impedito che una significativa quantità di carburante si disperdesse nello specchio d’acqua antistante la banchina di ormeggio sul lungomare di Salerno. La perdita è stata causata da un’imbarcazione che, per motivi ancora da chiarire, ha rischiato di affondare, rilasciando in mare materiale inquinante.
A richiedere l’intervento è stata la Capitaneria di Porto di Salerno, che ha immediatamente attivato l’unità ecologica. L’equipaggio dello Spazzamare ha operato per circa un’ora, riuscendo a rimuovere il carburante affiorato e a ripristinare le condizioni di sicurezza ambientale. Grazie al suo sistema di filtri integrati, lo Spazzamare ha potuto aspirare gli idrocarburi e rilasciare in mare acqua depurata, evitando che la sostanza si propagasse lungo la costa e raggiungesse gli arenili.
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Redazione Irno24 28/05/2026
Salerno, Ilardi: "Ottemperato a richieste, iter Marina di Pastena va avanti"
"In merito alle ultime notizie apparse sugli organi di stampa locale, corre obbligo, ancora una volta, di fare chiarezza. Nel quadro della procedura prevista dalla normativa per il riesame della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto del porto turistico Marina di Pastena, è prevista una fase di interlocuzione aperta a tutti. Il pubblico ha avuto la possibilità di interagire, formulando osservazioni. Ne sono pervenute circa 40, tutte da soggetti privati.
A valle di tale processo, il Ministero dell'Ambiente ha quindi richiesto alla società Concessionaria una serie di precisazioni, approfondimenti, integrazioni in data 27 aprile. Fra le osservazioni pervenute, seppure oltre i termini previsti dalla normativa, vi è anche quella del Ministero della Cultura, che richiede di integrare la Relazione Paesaggistica con ulteriori documenti. La Società concessionaria ha fornito al Ministero le dovute controdeduzioni a tutte le osservazioni ed ha definitivamente ottemperato, entro i termini prescritti, a tutte le integrazioni richieste con oltre 700 pagine di approfondimenti ed aggiornamenti.
Il dossier risponde anche alle richieste formulate dal Ministero della Cultura, che correttamente non considera più valida l'autorizzazione paesaggistica rilasciata nel 2012 perché è già stata rilasciata, ovviamente, la nuova Autorizzazione Paesaggistica nel 2024, che è tuttora in vigore. La diffusione di informazioni non corrette, cui assistiamo da qualche settimana, genera grande confusione. Gli organi di stampa, istituzioni e rappresentanti politici vengono strumentalmente disinformati. La polemica sul conflitto fra interesse pubblico e quello privato è completamente ribaltata.
La verità è che è il porto turistico di Pastena a rappresentare l'interesse pubblico, mentre le proteste rappresentano solo interessi privati. Le ragioni del no sono sempre legittime ma, con competenza e serietà, devono offrire serie risposte a tutti gli ambiti del progetto. Quello tecnico: il progetto è parte integrante del calcolo dell'equilibrio idraulico marittimo di tutto il litorale cittadino, la cui alterazione comporta un gravissimo danno, e rappresenta una valida opera di difesa stabile di un fragile tratto di costa. Quello sociale: il progetto porta in dote oltre 33.000 mq di verde attrezzato ed oltre 20.000 mq di parcheggi e risolve definitivamente le storiche problematiche del quartiere Pastena; un nuovo lungomare di oltre 600 metri nel mare e una grande piazza per eventi, tutti a libera fruizione pubblica in un contesto perfettamente integrato dal punto di vista ambientale e dotato di sistemi di produzione di energia rinnovabile.
Quello economico: il progetto genera un evidente incremento dei valori immobiliari di tutto il tratto di lungomare interessato e di tutte le attività turistiche, di ristorazione e commerciali oggi presenti. Quello politico: il progetto genera nella città di Salerno un investimento di oltre 100 milioni di euro e diverse centinaia di nuovi posti di lavoro, sui quali la città non può concedersi il lusso di rinunciare. Per tutti questi motivi, siamo fortemente convinti della grande importanza di questo intervento pubblico e restiamo disponibili a valutare insieme alla pubblica amministrazione anche eventuali soluzioni migliorative che, nel quadro dell'equilibrio economico finanziario approvato, contemperino anche nuove sensibilità e nuove esigenze".
Lo scrive l'Ing. Angelo ilardi, AD Polo Nautico e Responsabile progetto Marina di Pastena
Redazione Irno24 30/09/2023
Salerno, dal 2 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24
Il 2 ottobre prenderà il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24. Il vaccino è offerto attivamente e gratuitamente a: Tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni; Bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni; Soggetti di età compresa tra i 7 e i 59 anni, affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postpartum;
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico; Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze; Personale sanitario; Soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Personale di servizi pubblici; Lavoratori a contatto con animali; Donatori di sangue.
Dove vaccinarsi: dal Medico di medicina generale; dal Pediatra di libera scelta; nei Centri vaccinali distrettuali; nelle farmacie aderenti. L’Asl Salerno ricorda che, scegliendo la vaccinazione, il cittadino non protegge soltanto se stesso ma anche le persone che gli stanno intorno, per le quali contrarre l’influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso.
Redazione Irno24 10/09/2026
Fragilità rete 118, Nursind Salerno: "Subito assunzioni e gestione ASL"
Il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Salerno rischia di andare in affanno ogni volta che la pressione turistica aumenta e la richiesta di soccorsi si fa più pressante. A mettere in evidenza la fragilità della rete del 118 è un'articolata analisi sulla copertura provinciale del soccorso, che evidenzia come il sistema soffra oggi di una profonda frammentazione gestionale ed amministrativa.
Tra scadenze dei lotti di affidamento distribuite a macchia di leopardo, ricorso continuo a proroghe dell'ultimo minuto e potenziamenti estivi che spesso arrivano a stagione già inoltrata, l'attuale assetto esterno rischia di non garantire la necessaria stabilità ad un servizio essenziale per la salute dei cittadini. A fronte di costi significativi destinati alle convenzioni e alla copertura delle carenze di personale, la strada per garantire un soccorso tempestivo ed omogeneo su tutto il territorio salernitano passa per il superamento della gestione esternalizzata e il ritorno sotto la regìa pubblica. Una svolta che permetterebbe di superare le storiche disparità tra le diverse aree della provincia, dalle zone interne fino alla fascia costiera e al Cilento, dove le enormi distanze e l'aumento dei flussi turistici rendono critica ogni singola missione.
"Non si tratta di mettere in discussione il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni e dagli operatori sul campo, ma di rilevare che un servizio fondamentale come il 118 non può essere governato sulla base di continue proroghe e incertezze amministrative", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. "Occorre una regìa pubblica e unitaria che assicuri la presenza stabile di personale, mezzi adeguatamente equipaggiati e una programmazione rigorosa dei rinforzi stagionali prima che le località turistiche vengano prese d'assalto".
Per evitare passaggi bruschi e garantire la continuità dell'assistenza, la soluzione auspicata prevede l'avvio immediato della gestione diretta da parte dell'ASL, per poi far confluire l'organizzazione in un'unica Agenzia regionale dell'emergenza sanitaria. "Bisogna programmare con largo anticipo le esigenze della stagione estiva e avviare senza indugio un piano di assunzioni stabili per medici, infermieri e autisti soccorritori. La tutela della salute e l'efficienza della rete tempo-dipendente impongono di trasformare le risorse oggi allocate per le convenzioni esterne in un investimento strutturale per la sanità pubblica", conclude Tomasco.