Salerno, richiesta di chiesa per comunità georgiana mai ricevuta dalla Curia

La notizia è apparsa ieri su alcuni articoli di stampa, la Curia sottolinea che "non è veritiera"

L'arcivescovo Bellandi

Redazione Irno24 04/05/2026 0

L’Arcivescovo di Salerno, Mons. Andrea Bellandi, smentisce la notizia apparsa su alcuni articoli di stampa ieri, 3 maggio 2026, inerente una proposta (che sarebbe stata inoltrata via mail da una cittadina) di concedere al culto della comunità georgiana una delle chiese del capoluogo attualmente chiuse. Tale richiesta - fa presente la Curia in una nota - non risulta ad oggi recapitata, pertanto l'informazione risulta non veritiera.

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Redazione Irno24 04/07/2022

Salerno, allestita ai Salesiani una casa di accoglienza per ucraini

Erano locali di proprietà dell’Istituto Salesiano di Salerno, che giacevano in stato di abbandono, dopo esser stati utilizzati, in passato, come scuola. Attraverso una straordinaria sinergia, sono stati recuperati, riadattati, ridipinti, forniti di servizi, arredati, messi completamente a nuovo, per poter fornire ospitalità senza frontiere agli ucraini in fuga dalla guerra.

La comunità salesiana di Salerno, l’Oratorio Centro Giovanile Salesiano, il gruppo VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) di Salerno, con VIS Italia, la Caritas diocesana, l'ufficio Migrantes diocesano, volontari, imprese, sponsor privati e IKEA Salerno sono stati artefici di un progetto che sta diventando di esempio a livello internazionale.

Il progetto prevede anche l'apertura di un centro di lingua italiana e di integrazione, attraverso la pastorale educativa con lo stile salesiano, in collaborazione con la comunità ucraina presente a Salerno. Attualmente, da circa due mesi, presso la struttura di via San Domenico Savio a Salerno vivono già 4 famiglie (4 mamme e 7 bambini) ed altri nuclei familiari sono attesi nella stessa struttura, che per adesso può ospitare fino a 18 persone.

IKEA Baronissi ha preso a cuore il progetto. Non solo ha fornito gli arredi per 5 stanze, ciascuna con letti, scrivanie, armadi, comodini, sedie, frigorifero e altri piccoli elettrodomestici, spazi comuni per i piccoli e gli adulti, ma i dipendenti stessi si sono messi in gioco, offrendosi di dipingere le pareti. Diverse anche le piccole e medie aziende che hanno già dato il loro contributo: Dmv costruzioni generali Srl, Morretta Claudio e Paolo, Macelleria Carmine Russo, Farmacia del Santo, Materassificio Picentino Srl, Rinaldi Group Srl, Ediltecne Srl, Edilmarket Srl.

Nella struttura dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio, gli ospiti in fuga dalla guerra non troveranno solo una risposta al loro bisogno primario di accoglienza “ma troveranno - spiega il direttore dell’Opera Salesiana di Salerno, don Pasquale Cristiani - anche un luogo di socialità e condivisione, per favorire un pieno inserimento sociale nel quartiere e nella città, anche attraverso momenti di aggregazione”.

In molti si sono esposti economicamente per poter realizzare il progetto, le imprese edili che hanno anticipato denaro, giornate di lavoro e materiali, i volontari che hanno messo propri fondi, la parrocchia e via dicendo. Ora, però, è necessario gestire con assiduità la casa di accoglienza, garantendo agli ospiti ciò di cui hanno bisogno, pagando le utenze, il cibo e i generi di prima necessità per i bambini.

Si rivolge, quindi, un appello a quanti sono nella possibilità di dare un piccolo o grande contributo: singoli, famiglie, aziende; è possibile utilizzare il conto corrente della Parrocchia dei Salesiani (Iban IT96D0306909606100000061976), specificando nella causale “Emergenza guerra”.

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Redazione Irno24 03/08/2023

"Malamovida", strategie di prevenzione in Prefettura a Salerno

Si è tenuta in mattinata, a Salerno, presso il “Salone Azzurro” del Palazzo di Governo, una riunione del “tavolo tecnico” istituito presso la Prefettura, a seguito di numerosi incontri del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutisi sul tema, con il compito di individuare meccanismi atti a favorire la diffusione della “cultura del divertimento” nella legalità e in condizioni di sicurezza.

Ci si propone di aumentare la sensibilizzazione dei giovani e, in generale, di tutti i fruitori delle attività di intrattenimento, contrastando così il fenomeno della “malamovida”, nonché le forme di illegalità e di inciviltà in prossimità dei fast food, che incidono in maniera evidente sulla vivibilità degli ambienti urbani.

Hanno preso parte all’incontro, coordinato dalla Prefettura, rappresentanti della Provincia di Salerno, del comune capoluogo, di ANCI Salerno, delle forze di polizia nonché di Confesercenti, Confindustria e Confcommercio. Dall’analisi dei dati, in possesso delle forze di polizia, emerge la conferma che la “malamovida” in questa provincia presenta un quadro meno allarmante rispetto ad altre realtà metropolitane, maggiormente permeate dal fenomeno. Tuttavia, si ritiene fondamentale intervenire in chiave preventiva, per intercettare gli episodi violenti e di abuso di sostanze alcoliche prima che si manifestino.

Il Tavolo si propone, innanzitutto, di individuare, insieme alle associazioni di categoria dei gestori dei locali di pubblico intrattenimento, una serie di interventi e misure volti a regolamentare i momenti dedicati al divertimento. L’auspicio è di innescare un meccanismo che consenta di valorizzare i comportamenti dell’esercente “virtuoso”, che intenda muoversi in una logica di collaborazione operosa con i comuni e le forze di polizia, per la prevenzione di comportamenti di disagio giovanile prima che sfocino in atti vandalici e aggressioni. Si ritiene altrettanto imprescindibile mettere in atto sistemi per premiare i ragazzi che scelgono il divertimento “in sicurezza”.

Sono state poste le basi per mettere in campo delle specifiche intese programmatiche, che saranno inserite in un apposito protocollo, sottoscritto dai partecipanti al tavolo, finalizzate a rafforzare, attraverso una più stretta collaborazione con i gestori dei locali, le strategie di prevenzione dei fenomeni illegali connessi alle attività di intrattenimento. In particolare, ci si propone di realizzare concrete iniziative per la diffusione della “cultura del divertimento sano”, nella legalità e in condizioni di sicurezza, promuovendo campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e, più in generale, a tutti i fruitori delle attività di intrattenimento, volte a prevenire l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcolici nonché a diffondere stili di vita e comportamenti consapevoli.

I componenti del consesso hanno, inoltre, posto le basi per affrontare il tema del disagio giovanile a tutto tondo, partendo dalla prevenzione, atteso che il fenomeno non si manifesta solo con il consumo smodato di alcolici e stupefacenti, ma anche attraverso la violenza delle “baby gang”, fino ad arrivare al pericolosissimo e subdolo cyberbullismo, favorito dalla grande facilità di accesso ai social media. A tal proposito al tavolo verranno coinvolte a breve altre istituzioni, tra cui l’indispensabile mondo della scuola, per mettere in campo vere e proprie attività di sensibilizzazione.

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Redazione Irno24 28/04/2022

Santi Giuffrè nuovo Commissario regionale antiracket ed antiusura

La Giunta regionale ha nominato Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura il prefetto Santi Giuffrè. Già Questore di Caltanissetta, Sassari, Messina e Reggio Calabria e Napoli, Giuffrè nel 2014 è stato nominato Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.

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