Salerno, si allunga iter AIA delle Fonderie Pisano: "Preoccupati per lavoratori"

"I nostri 100 dipendenti, non avendo più alcun sussidio, dovranno essere messi in mobilità"

Redazione Irno24 07/10/2026 0

La proprietà delle Fonderie Pisano di Salerno manifesta stupore e preoccupazione in seguito alla decisione della Regione Campania di sottoporre il nuovo progetto di riconversione ambientale dello stabilimento di Fratte alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e di Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA) prima di poter concedere l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA), sospendendo il procedimento di riesame dell’AIA nell’attesa di ricevere la documentazione richiesta.

Le preoccupazioni insorgono perché l’iter amministrativo richiesto ha tempi molto lunghi di decisione, variabili tra i 6 e i 9 mesi. La proprietà sottolinea come siano state già presentate il 16 settembre scorso tutte le integrazioni richieste in sede di Conferenza dei servizi, dando piena attuazione al pronunciamento del Consiglio di Stato del 18 maggio scorso e seguendo tutte le prescrizioni operative richieste dalla Conferenza del 26 agosto, necessarie per il superamento delle criticità relative alle BAT (Best Available Techniques), nel rispetto dei livelli emissivi imposti.

Questa ulteriore richiesta da parte della Regione rappresenta, quindi, uno strumento dilatorio che altro non fa che allungare i tempi di decisione in merito alla ripresa dell’attività delle Fonderie Pisano, che potrebbero ripartire immediatamente con il forno elettrico già presente nello stabilimento e già autorizzato (capacità produttiva pari a 1/10 rispetto a quella in essere con la precedente Autorizzazione ambientale) e con un progetto di decarbonizzazione che prevede la modifica del sistema di fusione e un ulteriore potenziamento dei sistemi filtranti, in modo da portare le emissioni ai valori minimi richiesti.

"Prolungare ulteriormente l’incertezza - sottolinea Ciro Pisano, amministratore delegato - significa condannare a morte la fonderia. Se non ci permettono di riprendere al più presto l’attività con il forno elettrico, che è già pronto ed autorizzato, non avremo più futuro e non avremo la possibilità di delocalizzare l’impianto perchè un’azienda ferma perde commesse e mercato. Inoltre, i nostri 100 dipendenti, a fine ottobre, non avendo più alcun sussidio aziendale, dovranno essere messi in mobilità, con conseguenze nefaste per i lavoratori stessi e le loro famiglie".

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Redazione Irno24 10/01/2025

Avella: "Urge intervenire su alberature e asfalti in zona Carmine a Salerno"

"Alberi da potare e asfalti da rifare: lo storico e popoloso quartiere Carmine attende, da tempo, risposte operative dall’Amministrazione comunale, al fine di vedere ripristinati e garantiti i necessari ed indispensabili livelli di sicurezza e dignità. Ho portato le questioni all’attenzione dell’Assessore alla Mobilità, anche in occasione della recente audizione in sede di competente Commissione Mobilità, e dell’Assessore all’Ambiente. Urge intervenire".

Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.

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Redazione Irno24 11/12/2020

Rapporto Ecomafia 2020, Campania si conferma maglia nera

Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono ben 34.648 quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del +23.1% rispetto al 2018. In particolare preoccupa il boom degli illeciti nel ciclo del cemento, al primo posto della graduatoria per tipologia di attività ecocriminali, con ben 11.484 (+74,6% rispetto al 2018), che superano nel 2019 quelli contestati nel ciclo di rifiuti che ammontano a 9.527 (+10,9% rispetto al 2018). Da segnalare anche l’impennata dei reati contro la fauna, 8.088, (+10,9% rispetto al 2018) e quelli connessi agli incendi boschivi con 3.916 illeciti (+92,5% rispetto al 2018).

La Campania è, come sempre, in testa alle classifiche, con 5.549 reati contro l’ambiente (il 16% sul totale nazionale), seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini, esattamente il 44,4%. La Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia cautelare, colleziona più arresti per reati ambientali di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia messe insieme, che si fermano a 86. Nello specifico, gli arresti in Campania sono 24, le denunce 4231, i sequestri 1777.

Da capogiro il business potenziale complessivo dell’ecomafia, stimato in 19,9 mld di euro per il solo 2019, e che dal 1995 a oggi ha toccato quota 419,2 mld. A spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 371 clan (3 in più rispetto all’anno prima), attivi in tutte le filiere: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.

È questa la fotografia scattata dal Rapporto Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, realizzato da Legambiente, con il sostegno di COBAT E NOVAMONT, che ha analizzato i dati frutto dell’intensa attività svolta da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura, insieme al lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nato dalla sinergia tra Ispra e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli

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Redazione Irno24 12/03/2021

Asl Salerno: "Ritirato il lotto vaccinale 2856, stop momentaneo al 6096"

L’ASL Salerno precisa che il lotto n. 2856 è stato sospeso e ritirato da tutti i punti vaccinali, informa inoltre che a seguito di indicazioni regionali, momentaneamente non sarà utilizzato il lotto ABV 6096 e il non utilizzo momentaneo è stato previsto a mero titolo precauzionale e per il momento strettamente necessario al completamento degli esami della predetta campionatura da parte dell’ISS.

Si ribadisce che restano confermate le attività vaccinali destinate al personale scolastico, alle forze dell’ordine e alle altre categorie previste con gli altri lotti di Astrazeneca presenti in azienda. La situazione è costantemente monitorata, l’azienda renderà noti ulteriori aggiornamenti in tempo reale.

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