Salerno, un emozionante "Rigoletto" apre la stagione lirica 2022 del Verdi

Grande apprezzamento da parte del sindaco Vincenzo Napoli

foto di Massimo Pica

Redazione Irno24 07/05/2022 0

"Buonissima la prima. Debutto trionfale per la stagione lirica del Teatro Verdi di Salerno. Emozionante e travolgente la messa in scena de 'Il Rigoletto', diretto magistralmente dal nostro Daniel Oren. Eccellente tutto il cast. Il sostegno della Regione e la passione di tutti i protagonisti ci permettono una programmazione di altissima qualità, apprezzata dal pubblico e dai cultori.

E stasera alle ore 20.00 nella meravigliosa Chiesa di San Giorgio comincia 'Benedetta Primavera', il ciclo di concerti gratuiti offerti a concittadini e visitatori. Ci muove la passione". Lo scrive sui social il sindaco Napoli.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 14/02/2020

Festival Teatro XS, "La Terra Smossa" porta in scena Ionesco

Domenica 16 Febbraio 2020, alle ore 19, secondo spettacolo in cartellone per la 12a edizione del Festival Nazionale "Teatro XS" Città di Salerno. A salire sul palco del Teatro Genovesi (Via Sichelgaita) sarà la Compagnia "La Terra Smossa" di Gravina (BA) che presenterà "Il Re muore" di Eugène Ionesco.

L’autore in questo testo racconta la condizione umana attraverso una favola dalle dimensioni e dai colori grotteschi, in un’atmosfera surreale e metafisica, "dipingendo" i personaggi alla maniera di De Chirico. In scena Leo Coviello (Bérenger I), Maria Pia Antonacci (la regina Marguerite), Elisabetta Rubini (La regina Marie), Angelo Grieco (il medico), Teresa Cicala (Juliette). La regia è di Gianni Ricciardelli. Audio e luci di Gaetano Ricciardelli.

Leggi tutto

Redazione Irno24 08/07/2022

Salerno, gli appuntamenti della stagione 22-23 del Teatro Nuovo

E' stata presentata questa mattina, nella sala Giunta di Palazzo di Città, la stagione teatrale 2022/2023 del Teatro Nuovo di Salerno. Otto gli spettacoli in cartellone. Il via il 22 ottobre, la chiusura il 19 marzo. Due gli appuntamenti, fuori abbonamento, che si terranno presso il Teatro Augusteo e che vedranno come protagonisti, rispettivamente, Dodi Battaglia dei Pooh e Peppe Barra.

Si parte con Angelo Belgiovine, come detto il 22 ottobre (replica il 23), che presenterà la commedia comica "Ma... Veronica chi?". Si prosegue sabato 19 e domenica 20 novembre con Diego Sanchez, Ida Rendano e Gino Cogliandro in "Un suocero di troppo". Terzo appuntamento sabato 3 e domenica 4 dicembre con la Compagnia del Teatro Nuovo, diretta da Ugo Piastrella, che proporrà "Una famiglia allargata", novità comica di Gennaro Morrone. Saranno Francesco Procopio ed Enzo Casertano, invece i protagonisti dello spettacolo che andrà in scena sabato 14 e domenica 15 gennaio dal titolo "Non ci resta che ridere".

Sabato 4 e domenica 5 febbraio arriva Massimo Masiello con "Palcoscenico", spettacolo di teatro canzone scritto e diretto da Gianni Conte. Si ride ancora sabato 18 e domenica 19 febbraio con Simone Schettino e Lucio Pierri, protagonisti de "Nella vecchia pandemia". Penultimo appuntamento sabato 4 e domenica 5 marzo con Vittorio Marsiglia, che saluterà il pubblico salernitano portando in scena l'ultimo spettacolo della sua carriera, "80 voglia di cantare". Chiude la rassegna sabato 18 e domenica 19 marzo Ciro Ceruti con "Vita ovvero la tempesta perfetta".

Da martedì 12 luglio sarà possibile acquistare l'abbonamento al costo di euro 130, recandosi presso il botteghino dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20 (chiuso per ferie dal 17 al 24 luglio e dal 13 al 21 agosto). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 il sabato e alle ore 18:30 la domenica. Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 089220886.

Leggi tutto

Annamaria Parlato 21/02/2021

Riaperta al culto la Chiesa di San Matteo ad Offiano

Il Parco Regionale dei Monti Picentini da sempre ha rappresentato un crogiolo di storia, arte, tradizioni ed è, soprattutto, un ricco “patrimonio culturale”. Nel corso dei secoli le testimonianze delle numerose dominazioni sorte in quei luoghi, i reperti e gli edifici architettonici ne fanno uno scrigno consistente di “beni” preziosi da preservare. Proprio in località Sordina, tra Salerno e San Mango Piemonte, sorge la Chiesa di San Matteo ad Offiano in cui si ammirano immediatamente il bel portale settecentesco e il campanile più volte rimaneggiato.

La Chiesa è intitolata a San Matteo, patrono della città di Salerno, e nei libri sacri la stessa è citata con l’appellativo di “San Matteo ad Offiano”. I toponimi “Dufiano” od “Offiano” costituivano l’antica denominazione del casale di Sordina. La località e la chiesa si conoscono già nel 1051. Nel 1080 si sa che la nobile famiglia dei Santomango deteneva un diritto di patronato su questa chiesa, e poiché si sa che divenuti signori di Salerno donarono un suolo per consentire nel 1076 l’edificazione del Duomo di Salerno, è probabile che in cambio ottennero il diritto di patronato e la possibilità di intitolare la chiesa di Sordina a San Matteo.

Nel 1542 divenne parrocchia e successivamente fu inclusa nelle altre due di San Mango Piemonte insieme con Santa Maria a Corte. Da un libro manoscritto del 1756, opera del parroco Don Stefano Anzinolfi e conservato presso la parrocchia, risultano elencati con precisione i beni della chiesa e altre note aggiunte dai successori tra cui Don Luigi Alfinito. In particolare, quest’ultimo parroco annota dell’esistenza di una iscrizione posta sul frontespizio secondo la quale la chiesa sarebbe stata costruita nel 1375. Poiché questa iscrizione non esiste più e, considerato il divario di date rispetto al 1051 riportato in “Salerno Sacra”, si potrebbe supporre che l’edificio originario poteva essere di dimensioni più piccole e riferito alla congrega e alla sacrestia, e che nel 1375 sia stata costruita la chiesa come si presenta oggi, con una navata centrale e sei cappelle laterali, tre per lato dedicate a Santa Lucia, San Giuseppe, Santa Caterina, San Vincenzo, San Vito e all'Addolorata.

Da un documento diocesano risulta, poi, che nel 1860 con cinquecento ducati, ricavati dal taglio di querce site nel fondo Catuonzo, fu restaurato il tetto e le due cappelle rovinate, mentre il campanile fu ripristinato ma con un’altezza inferiore. Altri lavori tra cui lo stucco, la volta, il pavimento, i finestroni e il frontespizio furono terminati nel 1908. Mentre le campane attuali furono consacrate nel 1926 da Mosignor Grasso. Gravi danni la chiesa ha subito anche dal terremoto del 1980.

Nei primi anni del 2000, con il rifacimento del tetto con travi in legno lamellare a vista, il ripristino della pavimentazione e dell’intonaco sulle mura esterne, la struttura è stata messa in sicurezza. Fino al 2000 c'erano stati, da parte della Soprintendenza, alcuni primi finanziamenti tesi a consolidamenti parziali, puntellature, coperture provvisorie e impalcature per evitare pericoli e ulteriori danni che potevano derivare anche da infiltrazioni di acque meteoriche.

Nel 2001 per merito dell'Associazione GILCASS (Gruppo Iniziatyiva Locale Cultura Ambiente Sviluppo Sostenibile), presieduta dal Dott. Orazio Elio Genovese, insieme al Parroco Don Angelo Cuozzo, vengono prese una serie di iniziative pubbliche tra cui la partecipazione all'evento di Legambiente "SALVA L'ARTE", una mostra fotografica e un concerto di inni sacri con l'intervento del coro del Duomo di Salerno.

Nel corso di questi eventi in una pubblica assemblea il problema del recupero della chiesa fu posto all'attenzione delle autorità civili e religiose presenti tra cui l'On. Parlamentare Tino Iannuzzi. A seguito di questo evento determinante, nel corso dello stesso 2001, ultimo anno di esercizio finanziario, stando alle disposizioni del CIPE, nel quale si poteva ancora accedere ai fondi stanziati per i beni danneggiati dal sisma del 1980, la chiesa fu inserita nell'elenco delle opere da finanziare. Nell'ottobre del 2002, l'Associazione GILCASS, nella persona del Presidente, riceve la comunicazione dal Parlamento Italiano a firma dell'On. Tino Iannuzzi che per l'inizio del recupero della struttura della Chiesa di Sordina-San Mango veniva stanziato un primo finanziamento di 350 milioni di lire, pari ad € 180.759,91. Una volta inserita nel circuito del recupero, per la sua valenza e l'importanza storico-artistica, la Chiesa ha ricevuto per gli esercizi successivi altri finanziamenti.

Così dichiara il Dott. Orazio Genovese: “Con l'occasione non può non farsi menzione dell'opera solerte e preziosa dei dirigenti e dei tecnici dell'epoca della Soprintendenza ai Beni ed alle Attività culturali di Salerno, in primis l'Ing. Gennaro Miccio. Tuttavia, malgrado il completamento dei lavori strutturali e la messa in sicurezza, la Chiesa è rimasta ancora chiusa per oltre dieci anni perchè mancavano alcuni restauri degli stucchi interni oltre ad alcuni infissi ed impianto di illuminazione. Quest'ultimo tratto di strada è stato il più difficile e più sofferto, perchè mancavano ancora fondi, e perchè capitato nel mezzo della pandemia.

Ciononostante, la comunità parrocchiale, contribuendo anche con offerte private, e soprattutto grazie all'impegno e alla paziente assunzione dell'iniziativa da parte di due nuovi cittadini di Sordina (Umberto Napolitano, Funzionario della Sopraintendenza di Salerno, e Sergio Nappi), è riuscita a percorrere anche quest'ultimo tratto di strada riaprendo al culto e alla fruizione turistica l'importante insula. Senza l'intervento determinante di questi ultimi due cittadini nulla sarebbe stato possibile, perché gli stessi sono riusciti in poco tempo a sensibilizzare le autorità religiose e civili, in primis l'Arcivescovo Metropolita di Salerno Mons. Andrea Bellandi, riguardo l'importanza per le comunità locali di riaprire la Chiesa”.

Dopo quarant’anni dal sisma del novembre del 1980 finalmente è stata riaperta al culto e venerdì 12 febbraio l’Arcivescovo Bellandi ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica insieme al Parocco Don Carlo Maria De Filippis durante la quale c’è stata la consacrazione del nuovo altare in cui sono state inserite le reliquie di S. Matteo Ap. Ev. e S. Vito Martire, confezionate dall’Ufficio Custodia Reliquie della Diocesi. Questa chiesa, per la straordinarietà dell’aspetto e l’importanza storico-artistica merita tutta l’attenzione possibile da parte della comunità civile e religiosa salernitana.

* Le notizie storiche sono tratte dal libro del 2020 di Orazio Elio Genovese “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta” e dalle ricerche della Pro Loco di San Mango Piemonte

PH Credits Francesco Paletta

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...