Sbarco migranti a Salerno, De Luca: "Operazione quasi clandestina"

"Mi dicono che non ci sono in previsione altri sbarchi, ma chiariamo che non li accetteremo"

Redazione Irno24 02/08/2022 0

"Credo non sia accettabile nessuno sbarco nè a Napoli nè a Salerno. Mi dicono che non ci sono in previsione altri sbarchi, ma chiariamo che non li accetteremo. La vicenda di Salerno è stata sgradevole perchè nessuno ha ritenuto di avvertire le istituzioni territoriali dell'arrivo di questa nave; è stata fatta un'operazione quasi clandestina, è intollerabile.

Bisogna dialogare, collaborare, non fare operazioni sottobanco e all'improvviso. Voglio sperare che tutti i migranti che sono stati ricollocati nei vari centri abbiano ricevuto i controlli sanitari necessari, per essere tranquilli; noi e i migranti. Accogliere è un dovere di solidarietà, ma dei doveri di solidarietà non fa parte l'obbligo di accettare i contagi".

Queste le parole del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione del Piano Idrico della Campania, all'indomani dello sbarco di circa 400 migranti al porto di Salerno, 50 dei quali sono risultati positivi al Covid.

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Redazione Irno24 11/07/2023

Zone alte di Salerno senz'acqua il 13 luglio per intervento su condotta

La società AUSINO ha comunicato che, a seguito del rinvenimento di una perdita sulla condotta adduttrice "Consorziale" nel tenimento del comune di Giffoni Sei Casali, sarà costretta, per intervento riparativo, ad interrompere l’erogazione idrica dalle ore 07:00 fino alle ore 16:00 di Giovedì 13 Luglio.

La sospensione comporterà la mancata erogazione alle seguenti zone: Cappelle Superiori - Puzzo di Cappelle - Cappelle Inferiori (tratto compreso tra Via Fuardo e Via S. Luca, inclusi Parco Ambra e SIULP) - Montecasino (parte alta) - Rione Calenda (nel tratto di Via S. Calenda compreso tra Via De Fugaldo e Via Paolo VI) - Via S. De Vita e Via dei Casali - Ospedale G. Da Procida.

Potrebbero inoltre verificarsi, in relazione agli assorbimenti di utenza, temporanee depressioni idriche nelle zone di Ariella, Pastorano, Torre Bianca, Casa Roma, Casa Leone, Matierno, Via degli Etruschi, Cappelle Inferiori, Via dei Greci. Il ripristino del regolare esercizio per la rete distributiva servita da Sistemi Salerno è previsto per le ore 23:00 dello stesso giorno.

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Redazione Irno24 12/07/2024

Salerno, riapre in anticipo l'ascensore di via Fusandola

"I lavori di manutenzione dell’ascensore di via Fusandola - si legge in una comunicazione di Salerno Mobilità - sono stati completati in anticipo rispetto al previsto. Pertanto, l’ascensore sarà nuovamente operativo a partire dal pomeriggio di oggi, venerdì 12 luglio. Ringraziamo gli utenti per la comprensione e ci scusiamo per il disagio causato per la temporanea interruzione".

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Redazione Irno24 05/11/2020

Covid, Uil-Fpl scrive al Ruggi: "Venga istituita Unità di Crisi interaziendale"

"Era del tutto evidente che la scelta dei percorsi dedicati ai pazienti Covid positivi e sospetti, l'attivazione di posti di terapia intensiva e sub-intensiva selettivi per gli stessi pazienti non era agevole nei singoli ospedali della provincia di Salerno - si legge in una missiva FUil-Fpl indirizzata al Ruggi e all'Asl - ma la riorganizzazione dei vari presidi ospedalieri dell'ASL e della stessa AOU per assistere i pazienti Covid si è realizzata in estrema confusione, con direttive spesso improvvisate e contraddittorie sugli spazi da attivare per i percorsi dedicati, sulle risorse umane e strumentali da utilizzare in queste aree, sulla modifica dell’organizzazione del lavoro, sul diverso utilizzo delle figure professionali.

La fase che ci accingiamo a vivere deve assolutamente evitare lo scollamento registratosi nella fase 1 tra l'azione incalzante e concreta del Governo Regionale e l’applicazione operativa nei vari territori per cui, come rappresentato in una precedente nota, sarebbe stata auspicabile l’individuazione di un coordinatore Covid per la provincia di Salerno per superare l'improvvisazione e la contingenza delle scelte operative.

Indispensabile e strategica in questa fase è l’integrazione tra ospedale e territorio per costruire un percorso assistenziale che parta dalla presa in carico della Medicina Territoriale con le USCA per il paziente Covid non critico e dal 118 e dalla rete dell’emergenza ospedaliera per il paziente Covid critico fino a delineare i percorsi delle reti assistenziali interaziendali (oncologica, infarto, ictus, materno-infantile, chirurgia) in cui distinguere per ospedali e territori le aree Covid e non Covid.

Tale collegamento funzionale potrà provvedere: 1) alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid in isolamento domiciliare e che non necessitano di ricovero ospedaliero; 2) alla gestione domiciliare contatti di caso certo in isolamento fiduciario; 3) alla valutazione domiciliare dei casi sospetti e loro gestione; 4) al ricovero del paziente direttamente nel presidio ospedaliero dedicato Covid in relazione alla disponibilità di posti ed alla rete assistenziale di appartenenza, evitando lo stazionamento delle ambulanze davanti ai P.S. e razionalizzando i tempi di sanificazione dei mezzi di trasporto; 5) a consentire l’assistenza in sicurezza dei pazienti non Covid sia nel sistema della medicina e pediatria di base che delle reti assistenziali interaziendali.

Per il potenziamento dell’attività territoriale appare indispensabile una diffusione estesa dei centri per la pratica dei tamponi, da realizzare sia attraverso i laboratori convenzionati territoriali sia potenziando il sistema USCA. La complessità delle soluzioni da adottare e la celerità delle decisioni da assumere nell’emergenza Covid impongono l’urgenza di costituire una Unità di Crisi Interaziendale tra A.O.U. e ASL, la sola capace di razionalizzare le risorse provinciali a disposizione e di costituire coerenti percorsi assistenziali. In tale contesto la partecipazione attiva delle OOSS consentirebbe all’Unità di Crisi di avvalersi dell’esperienza dei lavoratori che direttamente e quotidianamente si trovano nelle corsie degli ospedali, sulle ambulanze del 118, nella medicina territoriale per continuare a garantire, pur tra mille difficoltà, il diritto alla salute dei cittadini".

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