Si è dimesso il sindaco di Salerno: "Modifiche sostanziali del quadro politico"
"C'è bisogno di spinta propulsiva, di iniziative che abbiano davanti un tempo per la realizzazione"
Redazione Irno24 16/01/2026 0
"Ho rassegnato le mie dimissioni nelle mani del segretario generale, affinchè le inoltri al Consiglio comunale ed al suo presidente. Sono stato sindaco per oltre 10 anni, ho lavorato in un contesto complesso, basti ricordare il Covid; posso dire con certezza che ho svolto l'incarico al meglio delle mie possibilità, con disciplina e onore. Si sono verificate delle modifiche sostanziali del quadro politico, che impongono alcune riflessioni.
Noi saremmo andati alle elezioni da qui a 6 mesi, si correva il rischio di svolgere questo resto di consiliatura delegandola ad un'azione ordinaria che non possiamo permetterci. C'è bisogno di una spinta propulsiva, di nuove iniziative che abbiano davanti un tempo per la loro realizzazione. Quindi, piuttosto che fare quest'anno stancamente, ho immaginato che fosse utile per la città e per i miei concittadini avere un'amministrazione con una durata di 5 anni, che potesse svolgere un'azione di progettazione e di proposte e di realizzazioni assolutamente adeguata alle nostre esigenze".
Vincenzo Napoli lascia, con queste parole, la carica di Sindaco di Salerno. La decisione era nell'aria da alcuni giorni. Oggi l'ufficialità. Si aprono nuovi scenari per la città, che sarà chiamata alle elezioni anticipate. Possibile il ritorno di Vincenzo De Luca.
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Da lunedì 13 luglio sarà attiva a Salerno "MareSol", una seconda spiaggia pubblica (attrezzata) dedicata all'accoglienza e all'assistenza delle persone con disabilità. Il servizio, che sarà operativo nell'area del porticciolo di Pastena, è attivato dal Comune di Salerno (Settore Politiche Sociali), nell'ambito del progetto regionale "A mare tutti". La gestione sarà affidata a Salerno Solidale, che garantirà un'accoglienza qualificata attraverso personale OSA, anche grazie all'utilizzo della sedia JOB che consente un accesso sicuro al mare.
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"La leggenda di Porta Ovest", nota stampa di cinque consiglieri salernitani
"Da diversi giorni, grazie alle immagini rese disponibili dalla stampa, si è ripreso a discutere di Porta Ovest e dello stazionamento di centinaia di container nella zona antistante la cava del Cernicchiara. L'assessore Brigante ha tenuto a chiarire in commissione urbanistica che, al momento, non vi è nessun progetto che destini quell'area a retroporto e che il progetto esecutivo, che è in fase di definizione, restringe il progetto iniziale all'area delle gallerie e dello snodo viario che dovrebbe consentirne l'utilizzazione.
Atteso che l’ubicazione del porto è assolutamente infelice e che non potrà avere pieno sviluppo, e comporterà problemi di mobilità insolvibili, si tratta ora di comprendere quali possano essere le soluzioni più efficaci e veloci per dare risposte alle necessità di mobilità ordinaria dei cittadini salernitani. La domanda che ci poniamo è se la cosiddetta Porta Ovest, con le opere collegate, possa portare un reale beneficio per la mobilità cittadina.
Infatti, al di là delle frasi di circostanza rispetto alla straordinaria grandezza dell'opera dal punto di vista ingegneristico, ci chiediamo se e quali studi scientifici siano stati effettuati per poter sostenere che l'apertura delle gallerie di Porta Ovest, e la costruzione della fantasmagorica rotatoria sospesa sul vallone del Cernicchiara, possa davvero decongestionare il traffico.
Ci chiediamo, una volta che quest'opera sia realizzata (e non sappiamo quando, visto che non è ancora dato sapere nulla sull'attuale progetto esecutivo), con quale velocità i tir provenienti dalla galleria e quelli provenienti dalle autostrade attraverseranno la mirabolante rotatoria, creando colonne chilometriche che andrebbero ad ingorgare gli ingressi e le uscite delle autostrade.
La città e i cittadini dovranno subire quel groviglio inguardabile solo perché si è scelto, ancora una volta, di investire decine di milioni di euro su un porto che, per la sua collocazione, è privo della possibilità di espandersi ulteriormente e che sarebbe stato più facile e più economico delocalizzare. E, ancora, ci chiediamo: il fatto che l'opera che doveva costare 28 milioni, ed ora ne costerà 52, è solo un dettaglio o qualcuno dovrà rispondere almeno degli errori di calcolo nella progettazione iniziale? Infine, ci chiediamo se, in attesa del paradiso e della vita eterna, i cittadini abbiano diritto di vivere dignitosamente.
Chiediamo pertanto di regolamentare il passaggio dei tir sul viadotto Gatto, individuando le fasce orarie utili (possibilmente di notte e in orari morti della giornata), e la sospensione assoluta di tale passaggio nel fine settimana, così come avviene sulle autostrade di tutto il territorio nazionale. Infine, rispetto alla cava del Cernicchiara, acquistata dal gruppo Marinelli nel 1986, che gode di una concessione che consente di estrarre 2 milioni di metri cubi di materiale, ci chiediamo: l'estrazione di tali quantità di materiali è compatibile con la sopravvivenza del monte stesso e perché attualmente ne è stata spianata la cresta? Il progetto di riqualificazione a chi è stato affidato? E quando? E perché al posto della riqualificazione dell'area lo spazio è attualmente utilizzato come retroporto per lo stazionamento dei container?
Su tali questioni abbiamo rilevato l’attenzione e la sensibilità dell’assessore Brigante, che ha manifestato le sue perplessità sul progetto di viabilità collegata alle gallerie. Vigileremo sugli sviluppi progettuali e sull’esecuzione dei lavori, perché siano tutelati gli interessi della maggioranza dei cittadini e non quelli di singoli operatori economici, ricordando che il progetto di Porta Ovest, e della viabilità ad esso collegata, gode dei finanziamenti PNRR e che l’attuale progetto appare incoerente con gli obiettivi di "conversione ecologica" che tali piani dovrebbero perseguire".
Nota stampa a firma dei consiglieri comunali salernitani Elisabetta Barone, Catello Lambiase, Corrado Naddeo, Claudia Pecoraro, Corrado Pessolano