Stop RdC, Valiante: "Bomba ad orologeria per Comuni e servizi sociali"
Il coordinatore Anci Salerno: "Chiediamo l’immediato spostamento dei termini da parte dell’Inps"
Redazione Irno24 29/07/2023 0
"Il messaggio che l'Inps ("domanda sospesa, eventuale presa in carico dei servizi sociali") ha inviato a 168.000 famiglie italiane, percettrici di reddito di cittadinanza, che da agosto non percepiranno più, è una bomba ad orologeria che rischia di travolgere i servizi sociali, i Comuni, le Città.
Di questa decisione nessuna preventiva informativa è stata data agli enti locali. È una doccia ghiacciata ai danni delle povere famiglie e dei Comuni che non hanno certo mezzi e risorse per aiutare le tante persone non più beneficiarie del Reddito, che si rivolgeranno agli uffici delle politiche sociali".
Lo scrive in una nota il sindaco di Baronissi, nonchè coordinatore Anci per la provincia di Salerno, Gianfranco Valiante. "I Comuni si troveranno senza la copertura contabile per fronteggiare questi casi difficili, una scelta politicamente folle ed istituzionalmente illogica. I nostri uffici saranno presi d'assalto e saremo impossibilitati a dare risposte. Chiediamo l’immediato spostamento dei termini da parte dell’Inps, e a Comuni e Regioni il rafforzamento dei servizi con i fondi già disponibili. Non si fanno riforme scaricando i problemi sui Comuni e i Consorzi sociali".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 16/10/2023
Anche da Salerno l'appello degli edicolanti contro la crisi
Anche Salerno vivrà martedì 17 ottobre “La notte delle edicole”, l’evento voluto dal sindacato di categoria, il SINAGI, per lanciare un appello e chiedere misure di sostegno per il settore. Il sindacato nazionale giornalai d’Italia ha lanciato questa iniziativa perché la situazione che si è venuta creare nella filiera editoriale, nell’ultimo decennio, impone una svolta decisa ed un cambio di rotta: troppe edicole hanno chiuso e stanno chiudendo. E le città perdono un presidio importante. A Salerno negli ultimi dieci anni il numero delle edicole si è addirittura dimezzato.
“La notte delle edicole” chiama a raccolta amministratori pubblici, editori, distributori locali e tutti i cittadini che vorranno partecipare, sostenendo con la loro presenza il ruolo fondamentale delle edicole sul territorio, anche come presidio sociale, spiega il sindacato.
Al governo e al Parlamento le edicole chiedono "che il credito d’imposta, riconosciuto a fronte di spese sostenute per l’attività, diventi strutturale, come pure il bonus per il sostegno della diffusione capillare della carta stampata su tutto il territorio nazionale, finanziato dal Fondo per l’editoria con una dotazione di almeno 25 milioni, che sia riconosciuto lo status di lavoro usurante per chi opera in edicola e una nuova rottamazione delle licenze con accompagnamento alla pensione degli edicolanti, sul modello dell’anticipo di pensione ottenuto dalle aziende editoriali, anch’esso finanziato dal Fondo per l’editoria".
Servono poi norme che consentano ai Comuni "di concedere il cambio della destinazione d’uso dei chioschi, affinché le attuali edicole possano lavorare con migliori prospettive per le famiglie impegnate in questo tipo di attività. Il SINAGI inoltre chiede alla Filiera Editoriale dieci centesimi per ogni pubblicazione consegnata in edicola, la definizione di regole e modalità di garanzie che i distributori locali richiedono, la definizione delle modalità di consegne e resa delle pubblicazioni".
Redazione Irno24 21/01/2026
Agenzia delle Dogane, il bilancio 2025 dei controlli al Porto di Salerno
Importanti operazioni sono state realizzate nel 2025 negli spazi doganali di Salerno dai funzionari dell’Ufficio e dai militari della Guardia di Finanza. Per quanto riguarda il traffico illecito di rifiuti, con riferimento alle operazioni di esportazione, considerato l’andamento dei flussi di merci in uscita, i controlli sono stati indirizzati prevalentemente nei confronti delle seguenti tipologie di spedizioni: traffico transfrontaliero di rifiuti; traffico di autocarri e rimorchi usati verso Paesi Extra UE, in violazione degli obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi previsti dal Codice della Strada per l’esportazione degli stessi al di fuori del territorio unionale.
Nel corso delle attività di controllo, si segnala il caso di dichiarazione doganale avente ad oggetto l’esportazione di un autocarro usato, per il quale l’esportatore produceva in Dogana falsa attestazione probante l’avvenuta radiazione dei veicoli ai sensi dell’art. 103 del codice della strada, al fine di ottenere lo svincolo della merce. Pertanto, il veicolo oggetto della dichiarazione veniva sottoposto a sequestro e l’esportatore denunziato all’Autorità Giudiziaria.
Sul fronte transfrontaliero di rifiuti, il locale Reparto Antifrode ADM ha consolidato l’attività di contrasto al traffico illecito di rifiuti mediante l’intensificazione dell’analisi rischi su partite di merci, riconducibili a spedizioni destinate all’esportazione da parte di più speditori nazionali (c.d. groupage, spesso ditte individuali o persone fisiche di origine nordafricana domiciliate in Italia). In particolare, si segnala il sequestro di una spedizione di merce destinata in Africa (Marocco), in quanto, come accertato anche dall’ organo tecnico (ARPA-Campania), il container conteneva merce classificabile come rifiuti di vario genere, costituente di fatto un carico di copertura di rifiuti pericolosi, di indumenti usati risultati non selezionati ed igienizzati, di ricambi di veicoli usati risultati non bonificati, il tutto in violazione alle specifiche normative vigenti.
In tema di frode, evasione e dichiarazioni mendaci, a seguito di controllo nei confronti di un importatore di mobili dalla Cina, si accertava importazione di mobili con valore dichiarato sottofatturato nonché contrabbando per dichiarazione infedele, con l’aggravante prevista dall’art. 88 comma 1 e 2 lett. C per falsità ideologica in atto pubblico ex art. 483 c.p.;
sempre in tema di importazione, è stato accertato, a seguito delle analisi di laboratorio ADM, che una partita di olio extravergine d’oliva, proveniente dalla Tunisia, era di qualità “vergine di oliva” e non extravergine. L’importatore è stato, pertanto, denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione degli art. 483 c.p. (Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico), art. 515 c.p. (Frode nell’esercizio del commercio), art. 79 d. lgs. 141/2024 (Contrabbando per dichiarazione infedele), per aver tentato di vendere merce (olio della qualità extra vergine di oliva) diversa rispetto a quella accertata (olio vergine di oliva) in Dogana. Nel corso dei controlli sono stati bloccati anche prodotti per la pulizia delle piscine provenienti dalla Cina, le cui confezioni di vendita riportavano false e/o fallaci indicazioni d’origine, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4, comma 49/49 bis, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Grande apprezzamento è stato espresso dal Cons. Sergio Gallo, Direttore Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: "Desidero rivolgere il mio più vivo ringraziamento al Direttore Territoriale, Maria Alessandra Santillo, e a tutto il personale in servizio presso la Direzione Territoriale Campania. I risultati conseguiti sono indubbiamente frutto di lavoro costante, collaborazione efficace e forte dedizione. Il contributo di ciascuno, unitamente a un profondo senso di responsabilità e alla competenza dimostrati nel corso dell’ultimo anno, si sono rivelati preziosi e determinanti. Sono certo che tutti questi elementi possano divenire una solida base su cui continuare a costruire, con fiducia e dedizione, le future attività e con cui affrontare le sfide che ci attendono".
Redazione Irno24 17/05/2020
Conte ha firmato il decreto, comincia ufficialmente la fase 2
"Abbiamo approvato il decreto-legge che da lunedì 18 maggio ci consente di entrare a pieno regime nella fase due; abbiamo anche ultimato il dpcm con le norme attuative di questo decreto-legge. Affrontiamo questa fase due con voglia di ricominciare ma con prudenza". Così aveva esordito, Sabato sera, il Premier Conte nel messaggio alla nazione in streaming. Domenica pomeriggio è arrivata la firma sul nuovo DPCM (link in fondo a questo articolo) dopo una serrata trattativa con le Regioni.
"I dati della curva epidemiologica sono incoraggianti, ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi: è sceso il numero dei malati, dei contagiati, dei decessi, è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo inoltre potenziato le nostre strutture ospedaliere: abbiamo nuovi posti in terapia intensiva e subintensiva. Abbiamo anche incrementato i controlli con i tamponi e con i test sierologici; stiamo adesso per sperimentare la nuova app Immuni. In definitiva, siamo nella condizione di affrontare questa fase due con fiducia ma anche senso di responsabilità.
Da lunedì ci si sposterà all'interno della regione senza nessuna limitazione: quindi via le autocertificazioni. Questo significa uscire di casa senza più dover giustificare i motivi dello spostamento. Si potrà andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Rimane naturalmente il divieto di uscire di casa per chi è positivo al virus, per chi viene posto in quarantena. Rimangono anche limitazioni per chi ha sintomi riconducibili al Covid-19, che dovrà rimanere a casa.
Resta il divieto di creare assembramenti di persone in luoghi pubblici. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e, anche, raccomandiamo di portare con sé la mascherina che peraltro va indossata obbligatoriamente in alcuni specifici luoghi. In ogni caso raccomandiamo sempre di indossarla al chiuso o anche all'aperto nell'eventualità - immaginate - di una strada particolarmente affollata in cui ci fosse il rischio o l'impossibilità di rispettare le distanze".
Il Presidente ha quindi spiegato che fino al 3 giugno gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. A partire da tale data, se i dati continueranno ad essere incoraggianti, oltre che su tutto il territorio italiano, sarà possibile viaggiare all’interno degli Stati dell’Unione europea, senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia.
Per quanto riguarda le attività commerciali, dal 18 maggio riapriranno i negozi di vendita al dettaglio (quali ad esempio abbigliamento, calzature), le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici), così come le attività per la ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub). Il tutto a condizione che le Regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e che vengano adottati protocolli di sicurezza. Sempre a partire da lunedì potranno riprendere la loro attività gli stabilimenti balneari, così come potranno riprendere gli allenamenti degli sport di squadra e riapriranno i musei. Il tutto sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza specifici.
Dal 18 maggio è prevista anche la ripresa delle celebrazioni liturgiche e religiose in ossequio alle disposizioni di sicurezza stabilite nei protocolli firmati nei giorni scorsi dal Governo e dalle rappresentanze delle varie comunità religiose. Il Presidente Conte, infine, ha annunciato che dal 25 maggio è stata programmata la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi e che dal 15 giugno potranno riprendere le loro attività cinema e teatri. Il Presidente ha quindi spiegato che le singole Regioni avranno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.