Troppi errori nella differenziata, Legambiente presenta "Facciamo secco il sacco"

Errori, superficialità e mancanza di comunicazione alla base del fenomeno

Redazione Irno24 09/05/2020 0

In questo periodo di emergenza c’è rischio di "contagiare" la qualità della differenziata. La denuncia arriva da Legambiente, che presenta il dossier "Facciamo secco il sacco" con un approfondimento sul sacco dell’indifferenziato dove ancora tanti cittadini inseriscono in modo sbagliato materiale riciclabile.

Un sacco che continuerà a crescere, vista la necessità di utilizzare mascherina e guanti per arginare il contagio da Covid-19; insieme al sacco dell’indifferenziato aumenterà probabilmente anche quello della plastica con l’incremento dell’usa e getta dovuto all’asporto e al delivery, che nella Fase 2 sono gli unici strumenti per poter riaprire attività ristorative e legate al cibo.

Con l’inizio del lockdown, Legambiente ha deciso di monitorare l'indifferenziato dei cittadini campani, con l’indagine "Domestic Litter", per capire quale tipologia di rifiuti vi sia conferita. Un’indagine nuova nel suo genere che ha visto impegnate oltre 500 famiglie della Campania, alle quali è stato chiesto di fotografare quali rifiuti fossero presenti nel loro sacco dell’indifferenziato.

Assorbenti e pannolini, con il 50,4%, sono sicuramente maggiormente presenti nel secco indifferenziato delle famiglie campane. Seguono spazzolini e lamette per il 43,1% e gli scontrini per il 39,5%. Ma i dati dell’indagine presentano una fotografia preoccupante per la presenza ancora di troppi rifiuti che dovrebbero essere conferiti altrove e che erroneamente sono riposti nel contenitore sbagliato, impedendo quindi il loro riciclo e recupero.

Basti pensare che possono essere conferite nel sacco dell’umido organico i tappi di sughero, presenti nell’indifferenziato del 23% delle famiglie, lo stecco dei ghiaccioli, presente nel 20,2%, o ancora gli avanzi di cibo con il 9%. L’elevata presenza di sacchetti di patatine e dolciumi così come dei piatti e bicchieri monouso in plastica, presenti rispettivamente per il 15,3% e il 8,1%, evidenziano come siano ancora tanti gli imballaggi di plastica che vengono erroneamente riposti nel sacco dell’indifferenziato, rischiando di sfuggire al percorso del riciclo e recupero.

“Nell'indifferenziato ancora tanti cittadini inseriscono materiale riciclabile - commenta Maria Teresa Imparato, presidente Legambiente Campania - Un po’ per errore e superficialità, un po’ per mancanza di una comunicazione efficace sui diversi prodotti, ma anche per liberarsi dei rifiuti, visto che il secco indifferenziato risulta ancora il conferimento previsto per più giorni nel calendario settimanale di tanti comuni. Questa nuova campagna vuole fare chiarezza sul corretto conferimento, accompagnare i cittadini a fare meglio per aumentare la qualità e ridurre la produzione, sollecitare le amministrazioni a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per migliorare la gestione locale dei rifiuti".

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Redazione Irno24 05/11/2021

Salerno, boom di accessi ai centri di raccolta Fratte e Arechi

Sono stati 30.587 gli ingressi degli utenti ai centri di raccolta Fratte e Arechi dal primo gennaio al 30 settembre 2021, di cui circa la metà (13.712) sono utenti che nei primi nove mesi dell’anno hanno varcato i cancelli dei centri di raccolta una sola volta. Un dato molto incoraggiante, che testimonia come i salernitani abbiano utilizzato i centri di raccolta gestiti da Salerno Pulita per inviare al riciclo le materie prime degli oggetti di cui si disfano.

Tra i due centri di raccolta è l’Arechi quello che ha fatto registrare il maggior numero totale di utenti serviti: ben 19.602 contro i 10.985 di Fratte. In pratica la media è di 2.116 accessi mensili all’Arechi e di 1.227 a Fratte. Dai dati elaborati - tramite la piattaforma software Mysir, che si occupa della gestione informatica degli accessi e dei materiali conferiti - emerge che il mese con la maggiore affluenza, in entrambi i centri, è stato maggio; mentre il giorno più gettonato nella prima settimana di settembre è stato il lunedì per il centro di raccolta Arechi e il venerdì per Fratte.

I due centri sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 17, ma dal primo maggio al 31 ottobre l’orario di apertura è più lungo con la chiusura fissata alle ore 19. "Invitiamo i salernitani a recarsi ancora più numerosi ai centri di raccolta - dice l'amministratore unico di Salerno Pulita, Enzo Bennet - e ad evitare di abbandonare in strada gli ingombranti. Chi è impossibilitato a farlo può usufruire del servizio gratuito domiciliare, prenotando il giorno del ritiro telefonando al numero 0892882036 oppure mediante l'app Junker".

I quantitativi dei 10 materiali più conferiti

Al primo posto c’è il legno: nei primi 9 mesi dell’anno nei due centri raccolta ne sono state conferite ben 322,7 tonnellate; seguono gli ingombranti con 228,9 tonnellate. Al terzo posto troviamo i materassi con 95,4 tonnellate; al quarto i rifiuti biodegradabili (sfalci di potature, ecc.) con 52 tonnellate;

al quinto le piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (51,3 tonnellate); al sesto gli inerti (scarti di materiali edili per piccole manutenzioni) con 49,3 tonnellate; al settimo la carta e il cartone (49 tonnellate); all’ottavo i divani (41,2 tonnellate); al nono i frigoriferi (40,7 tonnellate) e al decimo i televisori (40,5 tonnellate) per i quali si prevede un ulteriore aumento negli ultimi mesi dell’anno.

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Redazione Irno24 25/08/2022

Salerno, in via di rimozione tutte le campane del vetro

"È in corso la progressiva rimozione di tutte le campane per la raccolta del vetro dal territorio cittadino. Contestualmente, è stato disposto un servizio speciale di pulizia e sanificazione per ripulire da ogni detrito e residuo le zone in precedenza occupate dalle campane medesime.

I primi riscontri del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta del vetro sono incoraggianti. Cresce la percentuale di raccolta e stanno progressivamente scomparendo le microdiscariche che si creavano intorno alle campane". Ne daà notizia sui social il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

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Redazione Irno24 02/08/2021

Salerno fra i porti italiani che aderiscono a "Save the sea - Recycle cooking oil"

Sono 37 i porti turistici e commerciali italiani che hanno aderito a "Save the sea - Recycle cooking oil", la campagna di sensibilizzazione di raccolta dell’olio alimentare esausto targata Marevivo e RenOils e rivolta ai diportisti, che possono gettare l’olio, utilizzato per cucinare in barca, direttamente al porto, salvaguardando il mare e i suoi abitanti.

Un litro di olio è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 mq di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna marine.

Se recuperato correttamente, invece, può essere riciclato nella produzione di biodiesel per autotrazione, in impianti di cogenerazione, nella produzione di bio-lubrificanti, di saponi, cere e altro. Per quanto riguarda la Campania, hanno aderito Marina di Salerno, Marina di Policastro, Marina di Arechi e Cantieri Nautici.

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