"Io resto a casa", estese a tutta l'Italia misure drastiche per arginare il virus

Scuole chiuse fino al 3 Aprile, anche lo sport si ferma

Giuseppe Conte (frame tratto da youtube)

Redazione Irno24 09/03/2020 0

Italia zona protetta. E' questo il succo del nuovo decreto che il Premier Conte firmerà domani mattina, 10 Marzo, come lui stesso ha annunciato durante una conferenza a Palazzo Chigi. Restrizioni sempre più forti per evitare il propogarsi del Coronavirus, che ora dopo ora fa registrare numeri sempre più imponenti.

"Non c'è più tempo - dice Conte - vanno cambiate le abitudini, adesso. Ho deciso per misure più forti".

L'Italia intera, praticamente, sarà una specia di zona rossa. Vietati gli spostamenti, se non per comprovati motivi di lavoro o gravi esigenze familiari o sanitarie. Ogni movimento andrà giustificato e certificato. Le scuole prolungheranno la chiusura fino al 3 Aprile, anche lo sport si fermerà negli stessi tempi.

Bar e ristoranti chiuderanno alle ore 18. Chiusi cinema, teatri, musei, pub, discoteche, sale gioco e sale bingo. Aperte solo le farmacie e i supermercati. Inizia ufficialmente l'era del decreto "Io resto a casa".

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 24/03/2020

Emergenza non fino al 31 Luglio, sanzioni aumentate, ok misure ulteriori da Regioni

Nuovo intervento in diretta social del Premier Conte, al termine del Consiglio dei Ministri che si è svolto oggi a Palazzo Chigi. Il Capo del Governo ha toccato sostanzialmente 3 punti:

il 31 Luglio, da più parti indicato - sotto forma di indiscrezione - come nuovo termine tassativo delle restrizioni, è da considerarsi soltanto una sorta di data astratta del periodo di emergenza, ma il Governo confida di rimuovere quanto prima le misure restrittive;

le violazioni del decreto sugli spostamenti comportano una sanzione pecuniaria fra i 400 e i 3mila euro, NON c'è il fermo del veicolo se la violazione è perpetrata in automobile bensì un rincaro della sanzione di 1/3;

è lasciata alle Regioni la possibilità di adottare misure ulteriori in caso di particolare aggravamento della situazione sanitaria.

Leggi tutto

Redazione Irno24 04/03/2020

Scuole e università italiane chiuse fino al 15 Marzo

L'attività didattica nelle scuole e nelle università sarà sospesa - si legge sul portale del Ministero della Salute - dal 5 al 15 Marzo 2020 in tutta Italia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina. "Mi impegno che il servizio pubblico essenziale, seppure a distanza, venga fornito a tutti gli studenti" ha aggiunto il Ministro.

La decisione, come ha spiegato durante la conferenza il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stata presa in via prudenziale considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, dopo un'attenta valutazione del Comitato tecnico scientifico.

Leggi tutto

Redazione Irno24 17/05/2020

Conte ha firmato il decreto, comincia ufficialmente la fase 2

"Abbiamo approvato il decreto-legge che da lunedì 18 maggio ci consente di entrare a pieno regime nella fase due; abbiamo anche ultimato il dpcm con le norme attuative di questo decreto-legge. Affrontiamo questa fase due con voglia di ricominciare ma con prudenza". Così aveva esordito, Sabato sera, il Premier Conte nel messaggio alla nazione in streaming. Domenica pomeriggio è arrivata la firma sul nuovo DPCM (link in fondo a questo articolo) dopo una serrata trattativa con le Regioni.

"I dati della curva epidemiologica sono incoraggianti, ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi: è sceso il numero dei malati, dei contagiati, dei decessi, è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo inoltre potenziato le nostre strutture ospedaliere: abbiamo nuovi posti in terapia intensiva e subintensiva. Abbiamo anche incrementato i controlli con i tamponi e con i test sierologici; stiamo adesso per sperimentare la nuova app Immuni. In definitiva, siamo nella condizione di affrontare questa fase due con fiducia ma anche senso di responsabilità.

Da lunedì ci si sposterà all'interno della regione senza nessuna limitazione: quindi via le autocertificazioni. Questo significa uscire di casa senza più dover giustificare i motivi dello spostamento. Si potrà andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Rimane naturalmente il divieto di uscire di casa per chi è positivo al virus, per chi viene posto in quarantena. Rimangono anche limitazioni per chi ha sintomi riconducibili al Covid-19, che dovrà rimanere a casa.

Resta il divieto di creare assembramenti di persone in luoghi pubblici. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e, anche, raccomandiamo di portare con sé la mascherina che peraltro va indossata obbligatoriamente in alcuni specifici luoghi. In ogni caso raccomandiamo sempre di indossarla al chiuso o anche all'aperto nell'eventualità - immaginate - di una strada particolarmente affollata in cui ci fosse il rischio o l'impossibilità di rispettare le distanze".

Il Presidente ha quindi spiegato che fino al 3 giugno gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. A partire da tale data, se i dati continueranno ad essere incoraggianti, oltre che su tutto il territorio italiano, sarà possibile viaggiare all’interno degli Stati dell’Unione europea, senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia.

Per quanto riguarda le attività commerciali, dal 18 maggio riapriranno i negozi di vendita al dettaglio (quali ad esempio abbigliamento, calzature), le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici), così come le attività per la ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub). Il tutto a condizione che le Regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e che vengano adottati protocolli di sicurezza. Sempre a partire da lunedì potranno riprendere la loro attività gli stabilimenti balneari, così come potranno riprendere gli allenamenti degli sport di squadra e riapriranno i musei. Il tutto sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza specifici.

Dal 18 maggio è prevista anche la ripresa delle celebrazioni liturgiche e religiose in ossequio alle disposizioni di sicurezza stabilite nei protocolli firmati nei giorni scorsi dal Governo e dalle rappresentanze delle varie comunità religiose. Il Presidente Conte, infine, ha annunciato che dal 25 maggio è stata programmata la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi e che dal 15 giugno potranno riprendere le loro attività cinema e teatri. Il Presidente ha quindi spiegato che le singole Regioni avranno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.

ECCO IL TESTO DEL DPCM 17 MAGGIO 2020

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...