"La Solidarietà" di Fisciano sede USCA dei distretti sanitari 66 e 67

L'Asl ha certificato il rispetto di tutti i protocolli

Redazione Irno24 15/10/2020 2

Un lavoro preciso e puntuale, un servizio di assistenza di alto livello e personale professionale abilitato alle varie esigenze richieste. Sono tutti requisiti, a cui si aggiungono altre competenze specifiche settoriali, che hanno convinto i vertici della competente ASL locale a impiegare la sede dell’Associazione di Volontariato “La Solidarietà” di Fisciano come USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziali istituite con l’inizio della pandemia da Covid-19.

Le USCA sono formate da medici e il loro scopo è quello di assistere a domicilio i pazienti affetti da Covid-19 che non hanno bisogno di un ricovero. In questo modo vengono alleggeriti gli ospedali, mentre i medici di famiglia possono continuare a seguire i pazienti ordinari.

A seguito di formale istanza presentata dal sodalizio fiscianese, che ha messo a disposizione i propri locali, l'ASL di Salerno, attraverso vari sopralluoghi esplorativi, ha potuto certificare il rispetto, da parte de “La Solidarietà”, di tutti i protocolli attuati per contrastare l’emergenza sanitaria. Requisiti che hanno così permesso all’Associazione presieduta da Alfonso Sessa di ospitare - da Giugno scorso - l’USCA in favore dei Distretti sanitari 66 (Salerno) e 67 (Mercato S. Severino).

All’interno della propria sede, operano medici e infermieri dell’Asl che sottopongono a test sierologici e tamponi tutti i soggetti sospetti Covid o rientranti nelle catene di contagi. Nel periodo estivo sono stati controllati anche i soggetti provenienti dalle vacanze o dall’estero. Da settembre l’USCA è cresciuta perché la Regione ha disposto l’obbligo di eseguire i test sierologici e i tamponi a tutto il personale docente, affidando il compito alle varie Unità per competenze territoriali.

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Gerardo

Delucidazioni Salve ho letto il testo di questo link in merito hai servizi usca, credo che sia solo una GRANDE Buffonata, ho finito da 7 GIORNI la quarantena, e sono io e la mia famiglia sequestrati in casa, ho chiamato tante volte il Mio medico curante, il sindaco della mia città per vedere se poteva sollecitare usca, da tener presente che quando un componente della mia famiglia aveva il covid mai nessuno ha chiamato per sapere se eravamo vivi ho morti, la quarantena e finita e aspettiamo, nel frattempo grazie alla loro INEFFICIENZA stiamo costando parecchio al servizio sanitario perché non avendo il loro controllo Inps mi paga lo stipendio per stare a casa. 27/11/2020
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Redazione Irno 24

Gentile Gerardo, la ringraziamo per la sua testimonianza sperando che possa arrivare agli enti preposti al contrasto dell'emergenza sanitaria ed essere utile per altri lettori. Cordiali saluti 28/11/2020
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