Centinaia di precari dell'ASL Salerno a rischio, FP CGIL proclama agitazione

Il 10 marzo presso la sede di Via Nizza un'assemblea aperta a tutti i lavoratori interessati

Antonio Capezzuto

Redazione Irno24 05/03/2026 0

"Sono a rischio i posti - scrive FP CGIL Salerno - di centinaia di lavoratori precari dell’ASL Salerno. Si tratta del personale reclutato ai sensi dell’art. 15-octies del D.Lgs. 502/1992, impiegato sia su linee progettuali finanziate con fondi extra aziendali sia su fondi propri dell’azienda per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità dei servizi. Questi lavoratori si trovano oggi dinanzi alla scadenza dei loro contratti, tra aprile e giugno 2026, senza aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito al loro futuro lavorativo, pur avendo la maggior parte di essi già maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale per l’accesso alle procedure di stabilizzazione.

FP CGIL Salerno ha monitorato con attenzione l’evolversi della situazione e, di fronte alla perdurante assenza di risposte concrete da parte dell’azienda, ha ritenuto doveroso intervenire. Per questo motivo ha proclamato lo Stato di Agitazione di tutto il personale precario e ha convocato, per martedì 10 marzo 2026, alle 10:00, presso la sede centrale dell’ASL in Via Nizza 146 a Salerno, un’assemblea aperta a tutti i lavoratori interessati, iscritti e non iscritti al sindacato, affinché possano essere compiutamente informati sulla situazione e individuare collegialmente le iniziative da assumere.

La vicenda - dichiara Antonio Capezzuto, segretario generale FP CGIL Salerno - è tanto più grave se si considera che gli strumenti normativi per tutelare questi lavoratori sono già disponibili. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) consente alle aziende del SSN di procedere alla stabilizzazione del personale che abbia maturato almeno 18 mesi di servizio nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026. La stessa Regione Campania, con nota del 29 gennaio 2026, ha esplicitamente sollecitato le Aziende Sanitarie regionali ad avviare con immediatezza le relative procedure. Nonostante ciò, l’ASL Salerno non ha ancora dato seguito a tali indirizzi".

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Redazione Irno24 02/06/2025

Controlli dei Carabinieri a Salerno con drug test, ritirate 2 patenti

Nella notte fra sabato e domenica, a Salerno, i Carabinieri della locale Compagnia hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, nell’ambito del "Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030". Impiegato un laboratorio mobile con personale medico specializzato agli accertamenti delle condizioni di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di stupefacenti, mentre per la verifica della guida in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’uso di alcol il controllo dei Carabinieri, con l’utilizzo di etilometro, ha visto anche l’impiego di personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni cittadine.

Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a controllo 30 veicoli, identificate 40 persone, di cui 2 risultate positive al drug test, con ritiro immediato delle patenti di guida ed il deferimento ai sensi dell’art.187 del codice della strada per aver guidato in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’uso di stupefacenti.

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Redazione Irno24 24/06/2025

Salerno, siglato patto per la sicurezza nelle strutture ospedaliere

Nella mattinata di oggi, presso la Prefettura di Salerno, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa “Sicurezza nei presidi ospedalieri” tra il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, Gennaro Sosto, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato, alla presenza del Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Filippo Melchiorre e Luigi Carbone.

Alla presentazione del protocollo hanno anche preso parte i rappresentanti degli Ordini professionali dei medici e degli infermieri, nonché le Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto sanità, del personale amministrativo, medico, infermieristico e delle altre professioni sanitarie. L’obiettivo comune è prevenire atti di violenza, fisica o verbale, perpetrati nei confronti del personale che opera nei Pronto Soccorso e nei reparti più a rischio, nonchè definire modalità di attivazione delle forze di polizia per garantire un tempestivo intervento. Altro tassello fondamentale è la specifica formazione del personale medico e sanitario in materia di prevenzione e gestione delle situazioni di conflitto.

Tra i principali impegni assunti: l’istituzione di un tavolo di lavoro che effettuerà un’analisi periodica degli episodi di violenza verbale e fisica, individuando azioni da mettere in campo per prevenire e contenere i rischi (i dati verranno esaminati anche in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica); l’introduzione di figure con compiti di mediazione e risoluzione dei conflitti che possono insorgere tra operatori sanitari e pazienti.

In particolare, per dare accoglienza e corretta informazione ai familiari di chi accede ai Pronto Soccorso, verrà progressivamente istituito un “servizio sentinella” con personale dedicato per rispondere ai bisogni socio-sanitari emergenti e intercettare le necessità di utenti particolarmente vulnerabili (vittime di violenza, minori in situazione di abuso alcol o stupefacenti). Ampio spazio anche a campagne di sensibilizzazione a tutela del benessere dei lavoratori e della salute dei pazienti, con l’attivazione di appositi punti di informazione nei Pronto Soccorso, cartellonistica dedicata ed eventuale utilizzo di social media.

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Redazione Irno24 25/01/2022

Covid, vuota 1 poltrona su 2 in cinema e teatri

Nell’ultimo anno di pandemia Covid il settore dello spettacolo, dai cinema ai teatri, dai concerti alle discoteche, rispetto ai livelli pre pandemia ha perso oltre il 50% degli ingressi, che in alcuni casi sono stati addirittura azzerati con un impatto devastante su fatturato e occupazione. È l’allarme dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento al nuovo decreto di aiuti per un settore in crisi che vale oltre 320mila posti di lavoro messi a rischio dalla ripresa dei contagi per la variante Omicron, dopo un 2021 che non ha permesso di recuperare il terreno perso a causa del virus.

Una situazione drammatica per un settore dove il gruppo più numeroso è rappresentato dagli attori (25,4%), seguiti dai lavoratori degli impianti e circoli sportivi (11,2%), dagli impiegati (11%) e dai concertisti e orchestrali (9,4%) con più di 45mila giovani fra i 25 e i 29 anni e le donne che rappresentano oltre 4 addetti su 10 (42,5%). Il problema dei lavoratori dello spettacolo non riguarda ovviamente i professionisti già affermati, che hanno risorse economiche per superare il blocco causato dall’emergenza, ma colpisce tutti gli altri che, magari a inizio carriera o con posizioni professionali meno qualificate, hanno una retribuzione media annua che già nel 2019, quando ancora non si era entrati nella bufera Covid, raggiungeva appena i 10.664 euro con meno di 1 giornata di lavoro su 3 da gennaio a dicembre.

In questi due anni, il mondo dello spettacolo è stato uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti delle misure legate al Covid-19. Tanto che fra il 2019 e il 2020 più di 1 lavoratore dello spettacolo su 5 (21%) ha lasciato il mestiere, secondo l’Osservatorio Gestione Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti dell’INPS. Oltre alle limitazioni per la sicurezza sanitaria, sulla ripresa del settore pesa anche l’effetto psicologico dei timori generati dall’impennata dei contagi che riduce ancora di più la quota di ingressi in teatri, cinema o anche solo nei locali in cui prima della pandemia si organizzavano spettacoli o laboratori in collaborazione con le scuole o con i Comuni.

Siamo di fronte a una crisi senza precedenti che non potrà essere riassorbita in tempi brevi per questo servono aiuti strutturali a lavoratori e aziende. In questo senso è importante il via all’assegno di disoccupazione Alas destinato ai lavoratori autonomi dello spettacolo rimasti senza occupazione a causa della crisi del settore provocata dalla pandemia per la disoccupazione involontaria nei casi di interruzione del rapporto a decorrere dal 1 gennaio 2022.

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