A Salerno il 7 Maggio l'edizione 29 di "Pedalando per la città"
Una sorta di anticipazione dell'arrivo del Giro d'Italia previsto il 10 Maggio
Redazione Irno24 03/05/2023 0
L’Associazione Amici del Sacro Cuore propone anche nel 2023, a Salerno, l'iniziativa "Pedalando per la Città", che domenica 7 maggio tocca quota 29 edizioni. Si tratta della manifestazione ciclistica amatoriale che accompagna da sempre l’impegno dell’Amministrazione per la riqualificazione dell’intero territorio cittadino.
Lo scopo essenziale è di far ammirare e riscoprire ai giovani, agli anziani, alle famiglie, ai gruppi spontanei e alle associazioni, le strade del capoluogo, per l’occasione CHIUSE AL TRAFFICO VEICOLARE, attraverso una tranquilla pedalata, riportando lungo il percorso un rinnovato spirito di appartenenza. Degno preludio, quest'anno, alla quinta tappa del Giro d'Italia, in arrivo a Salerno il 10 maggio.
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Redazione Irno24 30/06/2022
Estorsione e spaccio, vasta operazione dei Carabinieri: arresti anche a Salerno
Questa mattina, nelle province di Salerno, Avellino, Frosinone, Caserta e Chieti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti e da unità cinofile del nucleo di Pontecagnano, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali, emessa dall'ufficio GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 38 persone (14 delle quali sottoposte alla custodia cautelare in carcere, 21 agli arresti domiciliari e le rimanenti 3 all'obbligo di presentazione alla PG), indagate, a vario titolo, per i reati di "estorsione e lesioni personali, aggravati dalla finalità mafiosa, porto e detenzione di armi in luogo pubblico, concorso in spaccio di stupefacenti, indebita percezione di erogazioni pubbliche, ricettazione, riciclaggio, truffa".
Nel medesimo provvedimento è stato disposto ed eseguito il "sequestro preventivo in forma diretta o anche per interposta persona" di circa 74.000 euro a carico due società, un bar e una società di servizi. Nel corso delle operazioni, che hanno complessivamente visto impiegati oltre 250 Carabinieri, sono state altresì eseguite perquisizioni personali e locali per la ricerca di stupefacenti e altre cose pertinenti ai reati contestati.
Le accuse traggono origine da un'articolata attività d'indagine intrapresa dal Nucleo lnvestigativo Carabinieri di Salerno nel mese di aprile 2019, con il coordinamento della DDA. L'attività, condotta attraverso indagini tecniche e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, è risultata particolarmente complessa poichè è stato necessario ricostruire i reali titolari di schede telefoniche fittiziamente intestate ed utilizzate per lo svolgimento di traffici illeciti.
Gli indagati gravitavano attorno alla figura di G.S., che avrebbe nel tempo assunto una posizione di predominante rilievo, già prima della sua definitiva scarcerazione, avvenuta nel maggio 2020, servendosi di permessi che gli davano la possibilità di rientrare sul territorio del capoluogo. Questi, direttamente o tramite intermediari, avrebbe instaurato e riallacciato rapporti, attraverso l'invio di lettere o incontri personali, con svariati pregiudicati salernitani, nel tentativo di formare un gruppo criminale finalizzato ad acquisire il controllo dell'attività di spaccio di stupefacenti nella “zona orientale” di Salerno, fino al suo arresto in flagranza, operato il 25 luglio 2020 dai Carabinieri di Salerno, per la violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Secondo la prospettazione accusatoria, allo stato ritenuta valida dal Giudice, G.S. avrebbe estorto una parte dei proventi delle attività di spaccio percepiti dai pusher presenti nell'area orientale di Salerno e in alcune strade del centro cittadino, nonché danaro ai danni di un esercente commerciale; portato e detenuto in luogo pubblico delle armi (tra cui un kalashnikov), con le quali avrebbe esploso, nel mese di luglio 2020, su pubblica via, 13 colpi di pistola senza un obiettivo preciso, ma al solo scopo dimostrativo, danneggiando alcuni palazzi, mentre era a bordo della sua auto con altri due indagati. Nello stesso mese, unitamente ad altri 7 indagati, avrebbe altresì gambizzato con due colpi di pistola un pusher, cagionandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giomi di prognosi, al fine di imporre la propria supremazia territoriale.
Gli inquirenti hanno inoltre individuato un attività di spaccio all'interno del carcere di Bellizzi Irpino (AV), da parte di due detenuti, che sarebbero riusciti ad ottenere la droga per il tramite di alcuni familiari e il loro legale di fiducia, anch'egli tra gli odierni arrestati, i quali avrebbero più volte consegnato lo stupefacente durante i colloqui. Inoltre, tre indagati, tra cui l'avvocato e uno dei leader del tifo organizzato locale, avrebbero commesso una truffa nei confronti dei genitori di un ventenne, anch'egli appartenente agli “ultras”, deceduto in un incidente stradale.
ln particolare, secondo la ricostruzione fatta propria dal Giudice, il capo del gruppo ultras, sfruttando la fiducia a lui riconosciuta proprio in quanto leader della tifoseria organizzata, sarebbe riuscito a carpire la buona fede dei genitori della vittima, ai quali avrebbe indicato il legale per le procedure assicurative relative alla morte del figlio. L'avvocato, mediante la falsificazione totale o parziale di documentazione fiscale, attestante presunte spese sostenute in relazione al funerale della vittima e successive consulenze tecniche di parte, avrebbe poi indotto in errore i familiari circa gli oneri complessivamente lui dovuti, appropriandosi della somma di 160mila euro, dal totale del risarcimento liquidato dall'assicurazione per il sinistro, ripartendola con il capo ultras e un altro indagato. A tutti gli indagati è contestata l'aggravante di aver approfittato della "condizione di minorata difesa delle vittime, dovuto allo stato di sofferenza psicologica derivante dalla morte del giovane".
Parte della somma provento di truffa sarebbe stata poi riciclata attraverso una fattura falsa di 43.310 euro, emessa dalla società di consulenza di proprietà della moglie di uno dei tre. Le indagini, anche bancarie, hanno consentito inoltre di ipotizzare che la citata donna, legale rappresentante di un'impresa individuale con sede in Pontecagnano Faiano (SA), mediante l'utilizzo e la presentazione di dichiarazioni e documentazione attestante cose non vere, avrebbe conseguito indebitamente un contributo a fondo perduto che lo Stato ha erogato al fine di sostenere le imprese colpite dall'emergenza Covid, ricavandone un vantaggio patrimoniale quantificato in 30.856 euro corrisposto dall'Agenzia delle entrate, mediante accreditamento diretto in conto corrente intestato al soggetto beneficiario. Da qui la connessa ipotesi delittuosa di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
A riscontro delle risultanze emerse dalle intercettazioni, e a seguito di appositi servizi di osservazione e pedinamento, nell'intero corso degli accertamenti di polizia giudiziaria sono state sequestrate sostanze stupefacenti per oltre 28 kg, prevalentemente hashish, con contestuale arresto in flagranza o deferimento in stato di libertà di 13 soggetti per i reati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi, nonché numerosi altri sequestri amministrativi a carico di acquirenti-assuntori e correlate segnalazioni alla Prefettura di Salerno.
Redazione Irno24 03/05/2021
Salerno, over 60 registrati in piattaforma possono vaccinarsi senza convocazione
In una nota, l'Asl Salerno fa sapere che gli over 60, a partire dal 3 Maggio, possono recarsi in tutti i centri vaccinali cittadini ed effettuare il vaccino anti Covid senza necessità di convocazione, a patto che siano registrati sull'apposita piattaforma regionale. Per la fascia 50-59, invece, partono le vaccinazioni su convocazione.
Redazione Irno24 12/05/2022
Scarcerato a Salerno, poco dopo ruba auto e viene arrestato in Irpinia
I Carabinieri della Compagnia di Montella (AV) hanno arrestato un 63enne della provincia di Salerno per il furto di un’autovettura. È accaduto questa mattina a Montella. I militari, impegnati in un normale servizio di pattugliamento, hanno proceduto al controllo di un’autovettura, notata nelle vie del centro irpino.
Dagli immediati accertamenti svolti, è emerso che l’autovettura era stata rubata nella notte in provincia di Salerno. Alla luce dei probanti elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative dell’Arma, ha quindi spiccato il provvedimento di carcerazione nei confronti del conducente, scarcerato dalla Casa Circondariale di Salerno solo la sera prima, dove era detenuto per altri reati. Per l’uomo si sono dunque aperte le porte del carcere di Bellizzi Irpino. Il veicolo veniva restituito al legittimo proprietario.