A Salerno la nave con un centinaio di passeggeri rimpatriati dalla Tunisia

Lo rende noto l'Ambasciata d'Italia a Tunisi

Redazione Irno24 25/05/2020 0

Arrivata al porto di Salerno la nave con a bordo un centinaio di passeggeri rimpatriati dalla Tunisia. Lo rende noto l'account twitter ufficiale dell'Ambasciata d'Italia a Tunisi. "Si tratta - precisa la comunicazione - dell'ottava operazione di rimpatrio organizzata dall’Ambasciata a Tunisi in collaborazione con ItalyMFA. Grazie a Grimaldi Lines e alle Autorità statali e regionali coinvolte nell’operazione".

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Redazione Irno24 05/12/2020

Salerno, 5-6 Dicembre chiuso il Lungomare Trieste

Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha ordinato la chiusura dalle ore 8,30 di sabato 5 dicembre e fino alle ore 6 del lunedì successivo dei viali del lungomare Trieste, nonché la chiusura dalle ore 17,00 alle ore 22,00 del sabato e della domenica di Piazza Abate Conforti e Piazza San Francesco, lasciando il libero accesso agli esercizi commerciali e alle abitazioni.

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Redazione Irno24 18/11/2020

Simulavano crediti per non pagare le tasse, frode milionaria coinvolge il salernitano

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco. In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente importi di fantasia nella sezione “crediti”, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute. In effetti, il “trucco” consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso. In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. di Nocera Inferiore.

Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera. Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

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Redazione Irno24 02/03/2020

Covid-19, i Sindaci del salernitano a Palazzo Sant'Agostino

Si è tenuto stamattina a Palazzo Sant’Agostino l’incontro con i Sindaci dei Comuni del salernitano per discutere di COVID-19 e dell’emergenza sanitaria in corso in Italia.

Convocato dal Prefetto di Salerno e dal Presidente della Provincia per fare insieme il punto della situazione, l’appuntamento ha visto la partecipazione anche del Sindaco di Salerno, del Direttore Generale della ASL di Salerno, del Commissario straordinario dell'Azienda Ospedaliera "Ruggi d'Aragona", del Presidente dell’Ordine dei Medici e del rappresentante ANCI, nonché Sindaco di Bellizzi, i quali hanno risposto alle richieste di chiarimenti di tutti i Sindaci presenti.

"Innanzitutto è bene sottolineare – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese che ora abbiamo uno strumento fondamentale di lavoro, parlo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° Marzo 2020, volto a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.

Il decreto permette a noi tutti di gestire al meglio l’aspetto medico/epidemiologico e contenere quindi al minimo la diffusione del virus, ma ci permette anche di gestire l’aspetto psico-sociale delle nostre comunità, cioè la percezione del rischio che non va sottovalutata ma che in alcuni casi diventa una pressione enorme per i Sindaci dei nostri territori.

Voglio ricordare che nella nostra provincia ad oggi è stato accertato solamente un caso di contagio nel Comune di Montano Antilia e che nessun focolaio è presente nella nostra Regione. Quindi, come più volte ricordato dal Prefetto di Salerno, Francesco Russo, la linea di discrimine nei nostri interventi è il rispetto di criteri di adeguatezza e proporzionalità".

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