Salerno, colpo ai "furbetti" del contrassegno invalidi per la sosta
Elevati 18 verbali per uso di contrassegni altrui, scaduti o intestati a persone decedute
Redazione Irno24 17/02/2022 0
Personale del Reparto Motociclisti della Polizia Municipale di Salerno, diretto dal Comandante Battipaglia, coordinato dal Capitano Brancaccio, nell’ultimo periodo ha iniziato una fitta serie di controlli al fine di individuare le persone dedite ad un uso improprio del permesso invalidi, sostando negli stalli a loro dedicati.
La gran parte delle persone sanzionate erano solite parcheggiare, senza che gli stessi veicoli fossero asserviti realmente alla disponibilità dei “diversamente abili”. Diversi trasgressori occupavano tali posti, semmai, per potersi recare a lavoro o semplicemente fare altro.
A seguito del controllo di alcune zone del centro, in particolare Piazza della Concordia, sono stati conseguiti i seguenti risultati: 18 verbali per uso di contrassegni altrui, scaduti o intestati a persone decedute; 4 sanzioni a veicoli che non esponevano il contrassegno; 6 permessi ritirati perché intestati a persone decedute o scaduti;
116 punti decurtati dalle patenti di guida; una persona è stata deferita all’Autorità Giudiziaria in quanto esponeva contrassegno contraffatto (poi sequestrato penalmente); 2 le informative all’Autorità Giudiziaria. I controlli proseguiranno e saranno allargati ad altre zone della città.
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Gambizzarono uomo a Pastena, custodia cautelare in carcere per padre e figlio
Nel corso della mattinata, personale del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Salerno su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di Giuseppe Stellato e di suo figlio Domenico, entrambi accusati in concorso di lesioni aggravate dal metodo mafioso e detenzione e porto abusivo di armi.
Il provvedimento si fonda sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Salerno nell’ambito delle indagini avviate in seguito al ferimento, mediante colpi d’arma da fuoco, di Mario Mautone, avvenuto nella serata del 24 luglio 2020 nel quartiere Pastena di Salerno, territorio dove il pluripregiudicato Stellato è noto come "Papacchione" ed è da sempre temuto per numerose azioni criminali sin dagli anni 2004/2005, imitato dal figlio Domenico, evidentemente ansioso di dimostrare anche lui una capacità di imporsi nella zona orientale.
Ed è proprio la volontà dimostrativa il movente dell’azione delittuosa condotta in forma così plateale da padre e figlio ai danni di Mautone. Attraverso la lunga e certosina analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, è stato possibile ricondurre con certezza ai due indagati la “gambizzazione” di Mautone; l'attività di polizia giudiziaria che ha permesso di evidenziare come Giuseppe Stellato si sentisse così intoccabile nel “suo” territorio da arrivare a sparare in pieno giorno e in un locale pubblico senza nemmeno coprirsi il viso, a differenza di quanto fatto dal figlio che indossava un casco integrale.
Dagli esiti delle successive intercettazioni è emerso come l’aggressione fosse da inquadrare nell’ambito di un avvertimento legato al controllo dello spaccio di stupefacenti sul territorio presso cui Giuseppe Stellato, al termine di un lungo periodo di detenzione, era tornato con l’intenzione di ristabilire il proprio predominio incontrastato.
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Più di 200 botti illegali nel furgone e in casa, arrestato a Salerno da GdF
Militari del Comando Provinciale della GdF di Salerno hanno tratto in arresto O.B. per detenzione e fabbricazione illegale di materie esplodenti. L'uomo, intercettato a bordo di un furgone aziendale, è stato trovato in possesso di 100 ordigni rudimentali; la perquisizione dell'abitazione ha consentito di rinvenire altri 116 ordigni artigianali, privi di marchio ed etichettatura, oltre a 4 kg di polvere da sparo, una bilancia di precisione e materiale per la fabbricazione.