Accordo di collaborazione tra ASL Salerno e Global Health Telemedicine
L'intesa favorisce attività di teleconsulto rivolte ai medici che operano nell’Africa subsahariana
Redazione Irno24 10/08/2026 0
L’ASL Salerno e Global Health Telemedicine ETS (GHT) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per favorire lo sviluppo delle attività di telemedicina a supporto dei centri sanitari dell’Africa subsahariana aderenti alla rete GHT. L’intesa prevede il coinvolgimento volontario dei professionisti dell’ASL Salerno, che potranno mettere a disposizione le proprie competenze specialistiche attraverso attività di teleconsulto rivolte ai medici che operano nei centri africani, contribuendo alla valutazione e alla gestione di casi clinici per i quali è necessario un confronto specialistico.
Global Health Telemedicine ETS nasce nel 2013 dall’esperienza del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio e mette gratuitamente a disposizione servizi di teleconsulto multispecialistico in modalità second opinion, attraverso una rete di medici specialisti italiani ed europei che partecipano al progetto su base volontaria.
La piattaforma GHT collega attualmente 31 centri sanitari in 12 Paesi dell’Africa subsahariana, permettendo ai professionisti presenti sul territorio di richiedere consulenze in diverse discipline e di confrontarsi a distanza con gli specialisti della rete. In base all’accordo, GHT metterà gratuitamente a disposizione dell’ASL Salerno la propria piattaforma di teleconsulto e assicurerà la formazione necessaria al suo utilizzo, oltre al supporto operativo per i professionisti coinvolti.
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Dalle indagini è emersa la presenza di 92 varianti inglesi, 67 varianti indiane, 41 varianti brasiliane e 6 varianti colombiane. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame.
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Sulla vicenda interviene Mario Polichetti, responsabile del Dipartimento nazionale Sanità dell’Udc, che denuncia con fermezza: "Non possiamo più tollerare simili episodi. Legare i pazienti, soprattutto anziani e fragili, è una barbarie che calpesta la dignità della persona e che non ha giustificazioni cliniche, se non in rarissimi casi eccezionali. La contenzione fisica non è cura, ma abbandono mascherato da terapia.
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NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI