Covid in Campania, 67 campioni su 206 sono di variante indiana

Prosegue l'attività settimanale di sequenziamento

Redazione Irno24 07/07/2021 0

A seguito delle attività settimanali di sequenziamento previste dal piano di sorveglianza genomico della Regione Campania, condotto da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem, in questa settimana sono stati esaminati 206 campioni di soggetti risultati positivi al Covid con tampone molecolare.

Dalle indagini è emersa la presenza di 92 varianti inglesi, 67 varianti indiane, 41 varianti brasiliane e 6 varianti colombiane. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame.

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Redazione Irno24 08/12/2022

Salerno, con un'App si potrà consultare la mappa dei defibrillatori

Il Comune di Salerno (Settore Politiche Sociali), nell’ambito del progetto “App Challenge - Sfida all’ultima App”, promosso dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, presenterà a febbraio l’App “Salerno Amica”, che permetterà l’accesso ai servizi offerti dal Settore Politiche Sociali del Comune di Salerno.

L’App, realizzata dagli studenti del corso “Enterprise Mobile Application Development” dell’Università di Salerno, permetterà di accedere anche ad un servizio di consultazione di tutti i defibrillatori presenti in città. Chi possiede un defibrillatore, inoltre, potrà registrarne in autonomia il posizionamento sulla mappa virtuale.

Il Settore Politiche Sociali, inoltre, insieme alla Fondazione della Comunità Salernitana, opererà sia per diffondere la presenza dei defibrillatori in città, sia per realizzare un tutorial informativo e organizzare corsi di formazione sull’utilizzo di questa strumentazione aperti a tutti.

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Chiara Di Capua 16/02/2022

Baby-gang e violenza tra i giovanissimi, uno sguardo attraverso la "devianza"

Non è di molto tempo fa la notizia dell’accusa per tentato omicidio per 10 minori che durante un sabato qualunque della movida salernitana hanno messo in pericolo se stessi e gli altri passanti sul lungomare di Salerno in seguito ad uno scontro tra baby-gang. Il fenomeno delle baby-gang è sempre più diffuso, un fenomeno sociale di cui sentiamo sempre più spesso parlare e rientra nella più ampia categoria delle devianze giovanili.

Con il termine “devianza” si intende un comportamento che si discosta dalle norme etiche, sociali e culturali di una società o di un gruppo di appartenenza: gruppi di ragazzini che taccheggiano, usano violenza fisica e verbale sui compagni, talvolta sugli insegnanti, commettono abusi sessuali, danno avvio a violenti risse. Ormai i notiziari pullulano di queste notizie.

Ma come mai negli ultimi anni c’è un exploit di devianza tra i giovanissimi? Partiamo dall’inizio. L’adolescenza, nel ciclo vitale di un individuo, è un momento di riorganizzazione e di svolta, è il periodo in cui si inizia a strutturare la personalità, si va alla ricerca di modelli da cui prendere spunto ed è in genere il periodo dello svincolo dalle figure genitoriali per esplorare il mondo fuori. La fase adolescenziale oggi si è dilatata e l’ingresso nell’età adulta è molto posticipato a causa delle condizioni esterne (economiche, sociali, culturali).

Ci sono certamente più libertà individuali rispetto alla passata generazione, molti stimoli che arrivano dai social, scale valoriali anche molto differenti tra loro da cui prendere spunto. Il giovane oggi che si affaccia nel mondo si trova una Babele di informazioni in cui è molto semplice perdersi. Di default, quindi, l’adolescenza non è caratterizzata da comportamenti devianti, ma lo può diventare in certe condizioni. Ad esempio, i bimbi cresciuti in contesti familiari problematici sono certamente più esposti alla possibilità di mettere in atto comportamenti devianti.

Le famiglie in cui ci sono conflitti, separazioni brusche, poco controllo genitoriale, abusi di vario tipo, sono quelle che espongono più facilmente il futuro adolescente a non aderire alle norme. Un fenomeno piuttosto preoccupante che è sintomo della “legalizzazione forzata dell’illegalità” è quello che spinge anche i giovani di famiglie equilibrate alla devianza: è un fenomeno degli ultimi tempi molto preoccupante, in cui giovani annoiati usano la violenza gratuitamente per evadere dalla noia.

Dove intervenire? La struttura familiare dovrebbe essere compatta, con ruoli genitoriali definiti e credibili; e regole, che magari vengono anche infrante ma in modo sano. Per mettere in pratica ciò, è importante che i genitori in primis sappiano cosa vuol dire una famiglia in cui c’è dialogo, comprensione e libera espressione di idee. Se da un lato c’è la famiglia, che nei tempi moderni sta sempre di più rinunciando al mandato educativo dei ragazzi, deresponsabilizzandosi, sull’altro versante compare l’altro luogo di vita del bambino/adolescente, che è la scuola. A scuola il ragazzo sperimenta sé stesso, si misura con l’altro, sviluppa una parte della sua identità.

La scuola dovrebbe rappresentare un altro luogo che in sinergia con la famiglia dovrebbe donare linee guida per una vita sociale adatta alla società. Spesso però non è possibile che ciò avvenga, ad aggravare la situazione ci sono sicuramente i 2 anni di didattica a distanza. Ciò che si può fare oggi nell’ambito scolastico è tanto: potenziare la rete assistenziale delle scuole, aumentare gli sportelli psicologici, incentivare progetti pomeridiani che diano al ragazzo la possibilità di impiegare costruttivamente il proprio tempo e dare sostegno e linee guida anche agli insegnanti.

Infine, allargando lo sguardo, il quotidiano dei nostri ragazzi è pieno di messaggi crudi, violenti, devianti che spesso confondono e annebbiano la capacità di interpretare adeguatamente la legalità. È risaputo che gli adolescenti di oggi tendono a percepire il comportamento che devia dalle norme giuridiche e sociali, meno grave rispetto al passato e la criminalità è diventata una trasgressione ludica. Questo fa riflettere sul vuoto etico che noi adulti stiamo creando. Un ragazzo con delle solide figure di riferimento alle spalle e una buona rete di sostegno riuscirà a distinguere facilmente la strada giusta per lui nonostante i messaggi violenti.

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Redazione Irno24 24/08/2021

De Luca: "Campagna di massa per immunizzare, entro Ottobre 2 milioni di vaccinazioni"

Si è svolta questa mattina a Palazzo Santa Lucia una riunione convocata dal Governatore Vincenzo De Luca con tutti i Direttori generali della sanità campana e con l'Unità di Crisi regionale per l'emergenza Covid, per fare il punto sulla campagna vaccinale in corso, anche in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico.

L'obiettivo è quello di organizzare la campagna delle prossime settimane e a cominciare da questa, per arrivare all'immunizzazione di massa dei cittadini della Campania. Al momento sono immunizzati con doppia dose 3.250.000 campani dai 12 anni in su. Occorre arrivare alla fine di ottobre con altri 2 milioni di vaccinazioni.

Per ottenere ciò saranno messe in campo anche una serie di iniziative per spingere tutti a vaccinarsi, partendo dai giovani di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Nei prossimi giorni tutti i centri vaccinali della Campania saranno aperti, con la massima estensione territoriale. Saranno utilizzate anche strutture mobili, che a rotazione saranno a disposizione per vaccinazioni senza prenotazione anche nei pressi degli istituti scolastici.

Partirà a breve anche una campagna di comunicazione mirata per incentivare le vaccinazioni. Importante sarà inoltre il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale con il loro importante apporto, così come dei farmacisti. Particolare attenzione sarà data alla popolazione della fascia 12-19 anni, che già sta rispondendo positivamente in questi giorni, e la cui adesione sarà decisiva per poter aprire le scuole in presenza, in piena sicurezza per tutti, considerando anche che il personale scolastico - docenti e non - è stato già completamente immunizzato in Campania.

"Nel corso della riunione - ha dichiarato De Luca - abbiamo preso atto della fotografia attuale della campagna vaccinale. La situazione è pienamente sotto controllo, anche per quello che riguarda il livello di occupazione delle terapie intensive e dell'area medica.

Un contributo decisivo è stato aver anticipato di mesi la campagna vaccinale nelle zone turistiche, a cominciare dalle isole, così come l'obbligo della mascherina che riconfermiamo. Occorre ora compiere un ulteriore decisivo sforzo, coinvolgendo il più possibile la popolazione che ancora non si è vaccinata, a cominciare dai giovani in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico".

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