Anche UniSA in campo per la digitalizzazione dei Bronzi di Riace

Il lavoro ha riguardato il rilievo tridimensionale delle due statue tramite laser scanning

Redazione Irno24 17/06/2026 0

L’Università di Salerno, attraverso il suo Centro ICT per i Beni Culturali, è stata tra i protagonisti del progetto di digitalizzazione dei Bronzi di Riace. L'iniziativa nasce e si sviluppa nell’ambito della collaborazione avviata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC). Il lavoro ha riguardato il rilievo tridimensionale delle due statue, tramite le più moderne tecnologie di laser scanning e fotogrammetria.

I dati raccolti hanno permesso di creare due veri e propri "gemelli digitali" dei capolavori. Questi modelli saranno la base sia per attività di ricerca e manutenzione predittiva, sia per lo sviluppo di percorsi innovativi di digital storytelling. Le attività sul campo sono state condotte dal personale del Centro ICT di Ateneo, che ha impiegato anche le tecnologie sviluppate dal gruppo di ricerca del Prof. Nicola Cappetti (Dipartimento di Ingegneria Industriale - DIIN).

Le operazioni sono state coordinate, in stretta sinergia con il Museo, dal Direttore del Centro ICT, Prof. Francesco Colace, e dal Prof. Michele Scafuro del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC). Il team di ricerca UniSA è stato composto da Angelo Lorusso, Domenico Santaniello, Giusy Strollo e Michele Pellegrino.

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Nella tabella che mette a confronto le somme di finanziamento ordinario destinate alle 65 università statali, l’Ateneo di Salerno è secondo al Centro-Sud e quinto in Italia per la maggiore crescita percentuale della quota FFO distribuita nel 2020. Questo dato fa parallelamente aumentare il peso percentuale di UNISA sul sistema universitario italiano, che passa nello specifico dall’1,85% del 2019 all’ 1,91% del 2020. In particolare hanno inciso positivamente sull’assegnazione delle risorse aggiuntive per l’anno 2020 le positive performance espresse dall’Ateneo per la determinazione della Quota Premiale.

Quest'ultima, che registra un incremento di 4,5 ml di euro (+14,34%), è direttamente connessa al miglioramento degli indicatori relativi alle produzioni scientifiche valutate dall’Anvur, alle politiche di reclutamento e alla valorizzazione dell’autonomia responsabile dell’Ateneo. Per la quota base, invece, si registra un incremento di 0,8 ml di euro (+1,00%) su cui incide il Costo Standard per studente (ovvero il costo di riferimento attribuito al singolo studente iscritto entro la durata normale dei corsi di studio) che per UNISA cresce del 2,01% rispetto allo scorso anno.

“Dopo una fase così critica e impegnativa per tutto il sistema universitario, apprendere questa notizia ci dà fiducia per il futuro. Il significativo incremento di risorse ministeriali a favore della nostra Università – dichiara il Rettore Loia – è un risultato importante, che riconosce il positivo stato di salute della didattica e della ricerca dell’Ateneo. Una università che guadagna risorse è un'istituzione in grado di dare garanzie per il futuro, per questo mi sento di dire che gli studenti e le famiglie che stanno scegliendo UNISA si stanno affidando a una realtà solida e coesa che ha le potenzialità per continuare a crescere”.

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