Asl Salerno, in fase conclusiva le procedure di acquisto di nuove attrezzature

L’obiettivo dell'azienda è migliorare il comfort degli assistiti e l’umanizzazione delle cure

foto di archivio

Redazione Irno24 07/12/2023 0

Si stanno concludendo in questi giorni le procedure di acquisto degli ulteriori investimenti programmati dall’Asl Salerno con risorse POR Campania FESR 2014-2020. Dopo il robot DaVinci e i nuovi dispositivi per la diagnosi precoce e monitoraggio dell’osteoporosi, l’Asl Salerno sta per distribuire nuove attrezzature che vanno ad implementare la dotazione aziendale, innovando e aggiornando i dispositivi per i professionisti aziendali, con standard d’equità distributiva per tutte le Strutture dell’Asl Salerno.

Con l’obiettivo di migliorare il comfort degli assistiti e l’umanizzazione delle cure, l’Asl, tramite le Strutture aziendali dell’Acquisizione Beni e Servizi e dell’Ingegneria Clinica, ha perfezionato la procedura d’acquisto di 20 ecografi, di cui 1 di altissima fascia urologia.

A completare gli investimenti, l’Azienda sta per collaudare all’utilizzo 54 nuovi ventilatori polmonari per le terapie intensive e sub intensive dei presidi provinciali. Attenzione anche alla branca oculistica, con l’acquisizione di 19 apparecchiature oculistiche per diagnostica di secondo livello, tra cui un laser chirurgico per chirurgia cornea e cataratta di ultima generazione.

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Redazione Irno24 24/07/2026

Salerno, al Ruggi trattato il primo paziente con robotica riabilitativa

Al Ruggi di Salerno una nuova frontiera della riabilitazione traduce la tecnologia in salute, attraverso la validazione di nuovi modelli di Robotica e di Realtà Virtuale in sanità. Si tratta del progetto innovativo di ricerca "Rehab-tech", che nasce dalla consolidata sinergia tra l'Azienda Ospedaliera Salernitana e il Dipartimpento di Medicina UNISA e che si concretizza grazie all'interazione tra intelligenza artificiale ed umana, con risultati visibili in termini di efficacia e di ottimizzazione dei tempi.

"La Robotica applicata alla riabilitazione, e nello specifico il progetto in questione - spiega la prof.ssa Alessia Bramanti, responsabile del progetto Rehab-tech - è rivolto ai pazienti colpiti da ictus, i quali saranno sottoposti a percorsi e a modelli di riabilitazione robotica intensiva, a tecnologie digitali e virtuali sempre più personalizzate, volte a migliorare gli esiti funzionali del paziente stesso. Il progetto non intende sostituire o sminuire il professionista della salute, ma vuole fornirgli gli strumenti utili ed idonei per integrare i percorsi riabilitativi".

Attualmente, al Ruggi, è stato già trattato il primo paziente, un uomo colpito da ictus che manifesta la sua piena soddisfazione al cospetto dei risultati che sta ottenendo e della forma fisica recuperata, così come spiega la d.ssa Maria Consiglia Calabrese, posizione organizzativa Riabilitazione: "Siamo molto felici di questo primo trattamento ed entusiasti della coordinazione tra il Dipartimento di Medicina e il Ruggi, i quali ci hanno dato la possibilità di costruire un programma fisioterapico a misura di paziente, indispensabile nell'ottica di una medicina di precisione".

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Redazione Irno24 19/07/2021

Disservizi nella sanità, "Salerno di Tutti" promuove incontro il 21 Luglio

Si terrà mercoledì 21 luglio, dalle ore 17, presso la Sala Giunta del Comune di Salerno, una conferenza dal titolo "Salute ‘in ferie’ in Campania - dalla pandemia alla fonderia, paradossi e negligenze ai danni della cittadinanza", organizzata dal gruppo consiliare "Salerno di Tutti".

"Un incontro sulla salute pubblica - si legge nella nota del gruppo consiliare - che, partendo dalla città di Salerno ed attraversando la Campania, intende essere un focus in cui interverranno diversi relatori e che verterà sulle criticità della sanità salernitana e campana, che da troppi anni creano disservizi alla popolazione. Il filo conduttore sarà, inevitabilmente, la pandemia.

Si affronteranno vari temi, a cominciare dalla scelta di un nuovo ospedale da realizzare in città, un’opera che si preannuncia mastodontica e che sembra già servire più alla politica che ai cittadini. Il Covid-19 ha infatti dimostrato che c’è bisogno di strutture piccole, agevoli, a misura di persona, che serve una sanità del territorio, spazzata via negli ultimi anni anche in Campania.

Si discuterà - prosegue la nota - dei disservizi gravissimi che ci sono stati in tutti i settori, delle difficoltà che sono aumentate per autistici, ciechi e quanti vivono una serie di patologie, di tutti i tagli che hanno lasciato sole le famiglie, che combattono ogni giorno nel silenzio e nell’abbandono delle Istituzioni. Si parlerà anche delle eccellenze che fuggono da Salerno, come nel caso del professore Iesu, luminare di fama internazionale, primario di Cardiochirurgia d’urgenza del Ruggi, che starebbe meditando di lasciare il nosocomio salernitano.

Introduce e modera l'incontro Lorenzo Forte, presidente di "Salute e Vita", associazione che da decenni porta avanti una battaglia contro l’inquinamento atmosferico e che ha messo in evidenza il disastro ambientale nella Valle dell’Irno, dovuto ad un impianto siderurgico obsoleto. L'evento potrà essere seguito in presenza ed online, attraverso la pagina 'Salerno di Tutti Live' su Facebook".

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Salvatore Riela 19/08/2026

Le Case della Comunità come nuovo pilastro della cura in Campania

Il Servizio Sanitario della Campania sta attraversando una delle trasformazioni strutturali più profonde della sua storia recente. Per decenni, l'architettura della cura è stata fortemente incentrata sul "modello ospedale", una configurazione in cui il presidio ospedaliero rappresentava il primo, e spesso l'unico, punto di riferimento per qualunque tipologia di bisogno sanitario della popolazione.

Questa impostazione ha generato nel tempo criticità: il sovraffollamento sistematico dei dipartimenti di emergenza ed accettazione (DEA) e dei Pronto soccorso, la saturazione dei posti letto per prestazioni a bassa intensità clinica, il progressivo intasamento delle liste d'attesa per la diagnostica ambulatoriale e, soprattutto, un senso di solitudine e frammentazione avvertito dai cittadini affetti da patologie croniche o in condizioni di fragilità sociosanitaria.

La svolta decisiva è rappresentata dall'integrazione sinergica tra le risorse straordinarie messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nello specifico nell'ambito della Missione 6 Salute (Componente 1 "Rete territoriale e telemedicina per l'assistenza sanitaria"), e il quadro normativo tracciato dal Decreto Ministeriale 77 del 23 maggio 2022. Questa riforma definisce i nuovi standard strutturali, tecnologici ed organizzativi dell'assistenza territoriale nel nostro Paese, posizionando la persona al centro di una rete integrata di cure capillare, continua e facilmente accessibile.

In questo scenario di rifondazione del sistema sociosanitario, la Regione ha elaborato e promosso un piano strategico imponente, denominato "La Nuova Sanità Territoriale". Al vertice di questo ambizioso disegno si collocano le Case della Comunità, strutture fisiche e organizzative destinate a diventare il fulcro dell'assistenza primaria e specialistica di base, la vera "casa della salute" di ogni cittadino.

Non si tratta semplicemente di edificare nuovi complessi edilizi o di riqualificare spazi già esistenti, ma di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale nell'approccio alla cura: passare da una sanità "d'attesa", che interviene quando la malattia è già sfociata nelle acuzie, ad una sanità "d'iniziativa" e di prossimità, capace di intercettare i bisogni di salute nel luogo stesso in cui la vita delle persone si svolge, valorizzando la prevenzione, la presa in carico globale e la continuità assistenziale.

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