Asl Salerno organizza open day per "recupero" vaccini over 80 e incremento 60-79

Nei giorni 1-2 Maggio operativi Centro Sociale di Pastena e Hub Matierno

Redazione Irno24 27/04/2021 0

L’Asl Salerno comunica di aver organizzato, con il Comune di Salerno, delle giornate straordinarie di vaccinazioni per il prossimo fine settimana; il 1° maggio 2021, Open day al Centro Sociale di Pastena: il punto vaccinazioni sarà aperto ininterrottamente dalle 8 alle 20 per consentire la vaccinazione agli over 80 non ancora vaccinati, che siano o no presenti in piattaforma.

Per coloro che vogliono anticipare l’iscrizione in piattaforma, o che hanno difficoltà ad effettuarla, il Comune di Salerno ha messo a disposizione gli uffici di Segretariato Sociale (Via Paolo De Granita n. 7; Via Onorato Da Craco n. 3; Via Guido Vestuti c/o Centro Sociale). In tali sedi, aperte il martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,30 alle ore 17,30, gli operatori provvederanno ad effettuare l’iscrizione in piattaforma e a fornire indicazioni e informazioni utili.

Nei giorni 1 e 2 maggio 2021, sarà attivo il centro vaccinazioni di Matierno per incrementare le vaccinazioni riservate alla fascia di età che va dai 60 ai 79 anni. L’Asl Salerno confida nella collaborazione dei Medici di Medicina Generale e dei Farmacisti del territorio per favorire l’accesso alla piattaforma da parte di tutti i soggetti impossibilitati a provvedere autonomamente alla registrazione.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 25/07/2021

Vaccini in Campania, prima dose per 3 milioni e mezzo di cittadini

L'unità di crisi regionale comunica i dati delle vaccinazioni in Campania aggiornati alle ore 17:00 del 24 Luglio 2021. Complessivamente, sono stati vaccinati con la prima dose 3.506.410 cittadini. Di questi, 2.811.230 hanno ricevuto la seconda. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 6.317.640.

Leggi tutto

Redazione Irno24 24/08/2021

De Luca: "Campagna di massa per immunizzare, entro Ottobre 2 milioni di vaccinazioni"

Si è svolta questa mattina a Palazzo Santa Lucia una riunione convocata dal Governatore Vincenzo De Luca con tutti i Direttori generali della sanità campana e con l'Unità di Crisi regionale per l'emergenza Covid, per fare il punto sulla campagna vaccinale in corso, anche in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico.

L'obiettivo è quello di organizzare la campagna delle prossime settimane e a cominciare da questa, per arrivare all'immunizzazione di massa dei cittadini della Campania. Al momento sono immunizzati con doppia dose 3.250.000 campani dai 12 anni in su. Occorre arrivare alla fine di ottobre con altri 2 milioni di vaccinazioni.

Per ottenere ciò saranno messe in campo anche una serie di iniziative per spingere tutti a vaccinarsi, partendo dai giovani di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Nei prossimi giorni tutti i centri vaccinali della Campania saranno aperti, con la massima estensione territoriale. Saranno utilizzate anche strutture mobili, che a rotazione saranno a disposizione per vaccinazioni senza prenotazione anche nei pressi degli istituti scolastici.

Partirà a breve anche una campagna di comunicazione mirata per incentivare le vaccinazioni. Importante sarà inoltre il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale con il loro importante apporto, così come dei farmacisti. Particolare attenzione sarà data alla popolazione della fascia 12-19 anni, che già sta rispondendo positivamente in questi giorni, e la cui adesione sarà decisiva per poter aprire le scuole in presenza, in piena sicurezza per tutti, considerando anche che il personale scolastico - docenti e non - è stato già completamente immunizzato in Campania.

"Nel corso della riunione - ha dichiarato De Luca - abbiamo preso atto della fotografia attuale della campagna vaccinale. La situazione è pienamente sotto controllo, anche per quello che riguarda il livello di occupazione delle terapie intensive e dell'area medica.

Un contributo decisivo è stato aver anticipato di mesi la campagna vaccinale nelle zone turistiche, a cominciare dalle isole, così come l'obbligo della mascherina che riconfermiamo. Occorre ora compiere un ulteriore decisivo sforzo, coinvolgendo il più possibile la popolazione che ancora non si è vaccinata, a cominciare dai giovani in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico".

Leggi tutto

Redazione Irno24 18/01/2022

Partorienti positive al Covid, la solidarietà della Uil Fpl Salerno

La Uil Fpl Salerno è vicina alle partorienti positive al Covid all’ospedale di Salerno. In una nota inviata ai vertici del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, il segretario generale del sindacato di categoria, Donato Salvato, nell'esprimere attenzione alla tutela della maternità, chiede la corretta applicazione dei recenti chiarimenti ministeriali in materia.

“Le madri positive possono rimanere insieme al figlio dopo la nascita, come si evince da una nota del Ministero della Salute. Nonostante ciò, a Salerno, le madri affette da infezione Covid raccontano che, dopo il loro parto, viene tolta loro la possibilità di instaurare un rapporto con il figlio. Dopo l’ennesima segnalazione, la Uil Fpl ha deciso di intervenire, segnalando il problema all’attenzione della direzione sanitaria del “Ruggi” e di chi gestisce i ricoveri e l’organizzazione delle madri positive al virus.

A quasi tre anni dalla pandemia, le gestanti che afferiscono al Pronto Soccorso di Ostetricia e Ginecologia e che risultano positive al tampone, infatti, vengono poste in isolamento, così come da direttiva. Il problema sorge quando le pazienti partoriscono e, pur essendo asintomatiche, ritornano nella stanza d’isolamento, ma il loro piccolo viene ricoverato presso la Terapia intensiva neonatale.

Questi ricoveri non solo privano le neo mamme del loro piccino ma sottraggono, anche e soprattutto, posti dedicati ai neonati che necessitano delle cure che si possono ottenere nella Tin. Si sottolinea, in tal senso, che il reparto di gravidanza a rischio, diretto dal dottor Mario Polichetti, accoglie e gestisce con successo ogni giorno casi clinici importanti, che richiedono costantemente la disponibilità dei posti in terapia intensiva neonatale.

Si precisa che il Ministero della Salute, nella nota dell’ultimo aggiornamento dell’Istituto superiore della Sanità del 3 novembre scorso, nel merito dell’indicazione ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi da zero a due anni, in risposta all’emergenza Covid, raccomanda la continuità del rapporto madre-bambino, dell’allattamento e del contatto pelle a pelle con il neonato, poiché questo non costituisce una controindicazione per le donne positive al virus”.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...