Atti sessuali su una paziente, sospensione per medico del "Ruggi"
L'indagine è stata avviata dopo la denuncia della donna
Redazione Irno24 10/06/2020 0
La Squadra Mobile della Questura di Salerno, unitamente alla Sezione di PG in sede – Aliquota Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Salerno, ha dato esecuzione all’Ordinanza Applicativa di Misura della sospensione dell’esercizio della professione medica, con interdizione da tutte le attività ad esso inerenti, per la durata di 1 anno, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, nei confronti di un medico, primario f.f. dell’U.O.C. di Radiologia presso l’Ospedale Ruggi di Salerno.
L’indagine, scaturita da un’attività avviata in seguito alla denuncia di una donna, ha permesso di ricostruire le dinamiche con le quali l’indagato, M.C. classe 1971, aveva costretto la stessa a subire atti sessuali. Gli approfondimenti investigativi effettuati - precisa la nota della Questura - hanno consentito di acclarare che l’indagato, abusando della sua qualità di medico, nel corso di una visita in un ambulatorio del Ruggi, poneva la vittima, una quarantenne, in una condizione di soggezione psicologica costringendola a subire atti sessuali, facendo passare subdolamente tali manovre per atto medico.
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L'uomo era già stato sottoposto alla misura della custodia in carcere presso la Casa Circondariale di Fuorni, perché arrestato nell’ambito dell’operazione “Patriot” del 16 luglio (associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti). In data 11 agosto, il Tribunale del Riesame dichiarava l’inefficacia di quest’ultima misura custodiale - scarcerandolo - per omessa notifica dell’avviso dell’udienza al codinfensore.
Trattandosi di decisione fondata su motivi formali, ritenendo ricorrenti le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, atteso che l’attività delittuosa accertata a carico di Iavarone è di particolare gravità per il suo ruolo di promotore, organizzatore e gestore di un’organizzazione dedita al narcotraffico (capace di smerciare grossi quantitativi di droga, di disporre di armi anche da guerra e di trovare canali di rifornimento dello stupefacente), e che la mancata adozione di una misura cautelare nei confronti dell’indagato costituisce una esposizione a pericolo per la collettività, con il provvedimento odierno è stata disposta l’adozione della massima misura detentiva. L’indagato è stato nuovamente associato alla Casa Circondariale di Salerno.