Attività motoria studenti del Tasso al Vestuti, ok da Comune Salerno

Avella: "Il Comune ribadisce piena disponibilità nei confronti di eventuali altri istituti in difficoltà"

Redazione Irno24 02/03/2022 0

Al termine della riunione con il dirigente scolastico ed una rappresentanza di studenti, il consigliere comunale Gennaro Avella, presidente della IV Commissione Consiliare Permanente Sport, Politiche Giovanili e Innovazione, comunica l’accoglimento in sede di giunta comunale, della richiesta della direzione del Liceo Torquato Tasso di utilizzo delle strutture sportive del Donato Vestuti.

“Quest’oggi - spiega Avella - la giunta comunale di Salerno ha approvato la delibera che consentirà agli studenti del Tasso di utilizzare le strutture del Vestuti. In particolare è stato concesso l’utilizzo della pista di atletica e della palestra Senatore. Appena ricevuta la richiesta dall’istituto, indirizzata al Sindaco, l’Amministrazione comunale si è immediatamente attivata con gli uffici per la soluzione della grave problematica.

Con la collega Tonia Willburger abbiamo quindi incontrato il dirigente scolastico ed una rappresentanza degli studenti. Nell’auspicio che quanto prima gli iscritti del liceo Tasso possano tornare a svolgere attività motoria presso la palestra dello storico istituto, il Comune ribadisce la piena disponibilità nei confronti di eventuali altri istituti scolastici in difficoltà. Lo sport per i giovani è vita”.

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Redazione Irno24 02/11/2024

Carabinieri e Polizia commemorano a Salerno i caduti in servizio

Nella mattinata odierna, a Salerno, nella piazza d’Armi del Comando Provinciale Carabinieri, si è tenuta la cerimonia dell’Alzabandiera Solenne, con il saluto di commiato ai militari che lasciano l’impiego e la consegna di attestazioni per meriti di servizio.

La giornata celebrativa ha avuto inizio con la cerimonia dell’Alzabandiera, alla presenza del Comandante provinciale, Col. Filippo Melchiorre, che nell’occasione ha salutato 6 militari prossimi al congedo che hanno prestato servizio a Stazioni e Nuclei Radiomobili della provincia, evidenziando l’impegno da tutti profuso e l’importanza del ruolo finora ricoperto in delicati ambiti professionali di “prima linea”.

Il Col. Melchiorre, per l’occasione della commemorazione dei defunti, ha voluto inoltre ricordare con un pensiero commosso tutti i Carabinieri caduti nell’adempimento del servizio nel territorio della provincia di Salerno, tra i quali il Mar. Francesco Pastore, l’App. Francesco Ferraro, il Ten. Marco Pittoni, il Brig. Gioacchino D’Anna e i Carabinieri Fortunato Arena e Claudio Pezzuto.

Nell’atrio del Palazzo di Governo, invece, sono stati commemorati gli uomini e le donne della Polizia di Stato caduti in servizio. Il Vicario del Questore, Anna Filomena Palmisano, e il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, hanno deposto una corona di alloro, soffermandosi in raccoglimento sotto la lapide dedicata agli agenti Antonio Bandiera e Mario De Marco, caduti nell'adempimento del dovere.

Per l’occasione, il cappellano della Polizia di Stato, don Giuseppe Greco, ha tenuto un momento di preghiera, con una benedizione solenne. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti degli Uffici della Questura e delle Specialità provinciali. Il Vicario del Questore ha sottolineato come la memoria dei caduti sia un dovere per la Polizia di Stato: sono loro che ci aiutano e ci guidano nei momenti più difficili.

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Redazione Irno24 06/04/2021

Salerno, partite vaccinazioni di over 80 non deambulanti

L’Asl Salerno ha proceduto ad avviare le attività di vaccinazione agli over 80 non deambulanti. Al fine di accelerare la somministrazione dal vaccino a tale categoria, essendosi verificata la possibilità di vaccinare anche presso i propri centri, l’Asl procederà ad inviare una specifica convocazione che darà la possibilità a chi lo potrà, di essere sottoposto a vaccinazione a stretto giro (nel termine di 24/48 ore).

Nel caso lo stato di non deambulazione impedisse l’adesione all’invito, sarà sufficiente non dare la propria adesione o non presentarsi presso il centro individuato. Si conserverà in tal modo il diritto alla vaccinazione a domicilio e si sarà successivamente ricontattati dagli operatori per fissare l’appuntamento.

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Redazione Irno24 30/10/2020

Traffico internazionale di droga e riciclaggio, 25 arresti: confiscate attività a Salerno

Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Brescia, Taranto, Parma e Firenze, circa 300 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, supportati dai reparti territorialmente competenti, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e dal Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 25 indagati (23 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante della transnazionalità del reato, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni”, “riciclaggio ed auto riciclaggio”, “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

Inoltre, nel medesimo provvedimento cautelare è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due attività commerciali salernitane (fra cui una pizzeria molto nota, “A' Puntella”) e della somma complessiva di € 165.000, prodotto dell’illecita attività degli indagati.

I provvedimenti scaturiscono da una vasta ed articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno nel mese di ottobre 2017 con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. È stata condotta con metodi tradizionali, con il supporto di attività tecniche e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ed è risultata particolarmente complessa poiché molti dei soggetti investigati, per condurre i loro traffici illeciti, sono ricorsi all’intestazione fittizia di schede telefoniche ed all’utilizzo di smartphone dotati di servizi di messaggistica di difficile intercettazione, venendo comunque scoperti.

L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere, con ruoli e competenze ben definite, dedita alla commissione dei suddetti delitti, dotata di una notevole organizzazione gestionale, oltre che di rilevanti risorse finanziarie e svariati canali di rifornimento di stupefacente, principalmente del tipo cocaina. Gli esiti complessivi delle investigazioni hanno consentito di accertare che il salernitano Fiorenzo Parotti, promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, aveva nel tempo assunto una posizione di assoluta primazia nell’ambito del traffico degli stupefacenti a Salerno sia in termini di introiti che di bacino di utenza, grazie ad una stabile collaborazione con la criminalità napoletana ed attraverso una ramificata rete di distribuzione in ambito provinciale (Acerno, Olevano sul Tusciano).

L’approvvigionamento avveniva per il tramite di diversi canali, tracciati sia in territorio continentale (Albania e Olanda), sia oltreoceano (Panama e Brasile), col precipuo fine di reperire lo stupefacente direttamente dai paesi di produzione, acquistandolo in ingenti quantità ad un prezzo più vantaggioso, grazie al progressivo incremento del volume di affari dell’organizzazione.

Il nome dell’operazione “El Fakir” è stato tratto proprio dalle indagini su quest’ultimo canale di rifornimento. Nel seguire i movimenti di Rosario Lumia, broker internazionale di origine napoletana in contatto con diversi cartelli della droga, era emerso il progetto di inviare una spedizione di cocaina nascosta all’interno di container provenienti da Panama; inizialmente era stato proposto addirittura il porto di Salerno quale destinazione finale, salvo poi virare su Algeciras in Spagna, non avendo le società intermediarie incaricate del trasporto rapporti commerciali diretti con l’Italia.

Il referente panamense dell’operazione era German Eliecer Chanis Aguilar, alias “EL Fakir” (il fachiro), allora latitante e ritenuto dalle autorità internazionali “altamente pericoloso”, nonché leader del gruppo paramilitare “frente 57” delle FARC, operante in molteplici attività criminali al confine tra Panama e Colombia. La spedizione non si concretizzava solo in ragione dell’arresto di El Fakir, avvenuto in Messico nel gennaio 2018. Per via della riconosciuta pericolosità di “El Fakir”, il suo rientro a Panama è avvenuto sotto la supervisione di un consistente dispositivo di sicurezza schierato presso l’Aeroporto Internazionale di Tocumen. Egli, infatti, oltre ad essere un narcotrafficante, era ricercato anche per omicidio e per reati vari commessi con esponenti legati alla criminalità organizzata.

In seguito a tale imprevisto, Lumia aveva individuato un’ulteriore rotta, questa volta dal Brasile, accordandosi per nascondere lo stupefacente in container di caffè destinati ad un’azienda operante nel settore della torrefazione con sede in Campania. Anche in questo caso il progetto non si realizzava solo per via del suo arresto, avvenuto a Napoli a maggio dello stesso anno. Le attività del sodalizio subivano comunque solo semplici rallentamenti, grazie al fatto che il canale di approvvigionamento con Olanda e Albania non aveva mai smesso di rifornire le rigogliose piazze.

La mentalità imprenditoriale dei sodali, in particolare del Parotti, non si è fermata alla gestione degli illeciti proventi provenienti dai fiumi di droga trafficati e spacciati. Le indagini, anche bancarie, hanno appurato come i proventi siano stati reinvestiti in attività economiche e commerciali, dopo la ripulitura del denaro mediante il passaggio su conti correnti di persone compiacenti, nell’evidente scopo di occultarne e renderne impossibile l’identificazione. Inoltre, la creazione di una nuova società mediante l’utilizzo di intestatari fittizi ha permesso agli indagati di realizzare la pizzeria salernitana di cui sopra, accedendo al finanziamento pubblico “Progetto Invitalia - Resto al Sud”, ricavandone tra i diversi vantaggi patrimoniali anche una parte a fondo perduto quantificata in € 70.000.

Da qui le connesse ipotesi delittuose di riciclaggio, auto riciclaggio, intestazione fittizia di beni e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel corso dell’attività d’indagine, sono state già arrestate 8 persone in flagranza di reato, sequestrati 25 kg di stupefacente, orologi di pregio per un valore di € 75.000 ed oltre € 160.000 in danaro contante. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro annui esentasse, cui vanno aggiunti quelli delle fiorenti attività commerciali costituite per ripulire il danaro.

NOTA STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

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