Bollettino 24 Agosto, in Campania 2102 positivi su oltre 11mila test
Occupati 16 posti in terapia intensiva
Redazione Irno24 24/08/2022 0
L'unità di crisi regionale ha divulgato il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. I dati si riferiscono al 24 Agosto 2022, ma è importante specificare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno prima (23 Agosto). Su 11303 test complessivi, i nuovi positivi del giorno sono 2102; occupati 16 posti in terapia intensiva.
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Redazione Irno24 17/01/2020
Giovani in agricoltura, Campania seconda d'Italia
In Italia è in atto uno storico ritorno alla terra con oltre 56mila giovani under 35 alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario con uno straordinario aumento del +12% negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Infocamere al terzo trimestre 2019, in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro con i giovani veri protagonisti italiani del Green Deal.
La Campania è la seconda regione d’Italia, seppur con un breve scarto, per numero di imprese agricole condotte da giovani con 6.255 aziende attive. Il primato spetta alla Sicilia con 6.673. Al terzo posto c’è la Puglia con 5.306. "La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolinea Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo".
Non è dunque un caso che oltre otto italiani su dieci (82%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. E’ in atto dunque un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale; il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni istruite.
Redazione Irno24 09/11/2020
La precisazione dell'Unità di Crisi sui posti letto in Campania
In merito alla dotazione di posti letto ospedalieri dedicati alla rete Covid-19, l'Unità di Crisi precisa quanto segue: la Regione Campania, dal mese di febbraio, con distinti provvedimenti ha adottato specifiche misure di potenziamento della rete ospedaliera per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Il dato di 590 posti letto di terapia intensiva si riferisce all’intera dotazione di posti letto, pubblico e privato accreditato, realizzati e funzionanti che attualmente sono presenti in Campania per far fronte all’intera richiesta di assistenza ospedaliera (Covid e non Covid). Si tratta della stessa dotazione di posti letto rilevabile nel flusso delle piattaforme ministeriali.
Si precisa che a febbraio i posti letto di terapia intensiva attivi in Campania erano 335 e che in questi mesi ne sono stati realizzati e attivati altri 255. Il dato di 3160 posti letto di degenza fa riferimento al numero di posti letto che, nell’ambito della più ampia dotazione di posti regionali della rete ospedaliera, sono stati programmati quali posti letto da destinare ai pazienti Covid-19 comprendendo sia l’offerta pubblica che quella del privato accreditato.
Tutti i giorni l’Unità di Crisi dirama un bollettino relativo alla sola occupazione di posti letto dedicati ai pazienti affetti da Covid-19, sia di terapia intensiva che di degenza, riportando anche il totale dei posti letto di terapia intensiva della Regione Campania e dei posti letto di degenza dedicati al Covid-19. Il dato dei posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 non può essere fisso ed è variabile in relazione all'esigenza quotidiana che si manifesta.
Redazione Irno24 06/03/2021
Estensione zona rossa all’intera Campania, le precisazioni dell'unità di crisi
In relazione a richieste di chiarimento sulle ragioni di estensione della zona rossa all’intera regione, comprese aree interne con indice epidemico più contenuto, l'unità di crisi precisa che la classificazione dell’intera regione in zona rossa è stata disposta con Ordinanza del Ministro della Salute in ragione di parametri adottati a livello nazionale ed applicati per le singole regioni, senza differenziazioni sub regionali.
Peraltro - continua la nota dell'unità di crisi - l’applicazione di misure rigorose, anche in zone che presentano indici di contagio inferiori ad altre, risponde ad un’azione di utile prevenzione perché la diffusione sia contrastata prima di interventi che risultino adottati in modo tardivo, anche in considerazione della maggiore trasmissibilità delle varianti.