Campania, nuova strategia per l'agricoltura coi Progetti Complessi di Filiera
Si tratta di una rete territoriale integrata, un "fare sistema" capace di generare valore condiviso
Salvatore Riela 08/04/2026 0
La Regione Campania inaugura una nuova fase per lo sviluppo rurale con l’introduzione dei Progetti Complessi di Filiera (PCF), strumenti innovativi destinati a rafforzare la competitività del comparto agricolo. Presentati durante il convegno “Fare sistema nelle filiere agricole”, i PCF rappresentano una vera svolta rispetto alle politiche tradizionali, puntando su cooperazione, integrazione e visione strategica. L’obiettivo è superare la frammentazione storica del settore agricolo, favorendo un modello in cui le imprese non operano più isolate, ma come parte di un sistema coordinato e interconnesso.
Al centro dei PCF vi è il concetto di “fare sistema”. Il nuovo approccio promuove la collaborazione tra aziende agricole, trasformatori, distributori, cooperative, organizzazioni di produttori, enti di ricerca e università. Non si tratta più di una filiera lineare, ma di una rete territoriale integrata, capace di generare valore condiviso. Questo modello consente di affrontare in modo più efficace le sfide del mercato globale, migliorando la qualità dei prodotti, l’innovazione e la sostenibilità delle produzioni.
I dati confermano il grande interesse verso questo strumento. A fronte di una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, sono state presentate richieste per circa 148 milioni, coinvolgendo oltre 1.250 attività beneficiarie. Questa risposta dimostra la volontà degli operatori agricoli campani di intraprendere percorsi condivisi e di investire in progetti collettivi. Le filiere coinvolte - tra cui florovivaismo, olivicoltura e zootecnia estensiva - rappresentano settori strategici per l’economia regionale, con la possibilità di ampliare il proprio modello di imprenditoria sul mercato nazionale.
I Progetti Complessi di Filiera si inseriscono nella programmazione CSR Campania 2023-2027, con particolare riferimento all’intervento dedicato alla cooperazione per cibo, filiere e mercati locali. Innovazione tecnologica, tutela ambientale e valorizzazione delle risorse locali diventano elementi centrali per garantire crescita duratura. L’introduzione dei PCF segna un passaggio decisivo verso un’agricoltura più moderna, capace di competere sui mercati nazionali e internazionali. La collaborazione tra attori diversi consente di migliorare l’efficienza delle filiere, ridurre i costi e aumentare il valore aggiunto dei prodotti.
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Redazione Irno24 24/11/2022
Censimento prodotti regionali, la Campania svetta con 580 specialità
Sono 5450 i tesori Made in Italy censiti che sono oggi messi a rischio dall’esplosione dei costi di produzione legata alla crisi energetica per la guerra in Ucraina. E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2022 presentato dalla Coldiretti delle specialità ottenute secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per almeno 25 anni, in occasione dell’inaugurazione del XX Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa Miani a Roma.
Una mappa dei sapori, della tradizione e della cultura della tavola Made in Italy, che vede nei primi tre posti del podio la squadra di pane, paste e dolci (1616), quella di frutta, verdura e ortaggi (1577) e il gruppo delle specialità a base di carne (822), seguiti dai formaggi (524) e dai prodotti della gastronomia (320), ma non mancano bevande analcoliche, distillati, liquori e birre, i mieli, i prodotti della pesca e i condimenti dagli olii al burro, in un viaggio del gusto che tocca anche gli angoli più nascosti del Paese.
La classifica dei prodotti a tavola – spiega Coldiretti – vede la Campania al primo posto con ben 580 specialità davanti a Toscana (464) e Lazio (456), a seguire si posizionano l’Emilia-Romagna (398) e il Veneto (387), davanti al Piemonte con 342 specialità e alla Liguria che può contare su 300 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 329 prodotti tipici, la Calabria (269), la Lombardia (268), la Sicilia (269), la Sardegna (222), il Trentino (207), il Friuli (181), il Molise (159), le Marche (154), l’Abruzzo (148), la Basilicata (211), l’Umbria (69) e la Val d’Aosta (36).
Redazione Irno24 30/01/2021
Geecom accelera ancora, ecco il componente e-commerce
Nuovo importante passo in avanti per Geecom, il CMS salernitano che sfida i colossi del web; aggiunto, infatti, un nuovo importante tassello: il componente e-Commerce. “Il componente e-commerce è in realtà pronto da tempo – spiega Andrea Pastore, CEO di Heliac Technologies (l’azienda salernitana ideatrice del progetto) – ma abbiamo preferito attendere prima di rilasciarlo pubblicamente. Esistono già diversi siti che lo utilizzano da oltre un anno”.
Il componente in questione rispecchia la filosofia degli altri proodtti Geecom: tanti sistemi di pagamento integrati e attivabili semplicemente con un click, diversi aspetti selezionabili per i prodotti, possibilità di usare il sito come catalogo e tanto altro. Il componente e-commerce, come tutti gli altri prodotti Geecom, è scaricabile gratuitamente dal sito www.geecom.org.
“Geecom è un software open source liberamente scaricabile da tutti senza alcuna limitazione. Il core business dell’azienda sono i servizi ad esso collegati: l’hosting, la consulenza e la formazione – evidenzia Pastore – e sono tutti servizi non obbligatori, per i quali ci si può rivolgere anche all’esterno. È chiaro che avendolo sviluppato noi abbiamo una marcia in più, ma nessuno è obbligato a contattarci”.
Redazione Irno24 29/10/2020
Al momento niente "Ristori" agli artigiani, incontro in Prefettura a Salerno
Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha incontrato stamani in Prefettura il Presidente della CNA - Confederazione Nazionale Artigianato - di Salerno, Lucio Ronca, per fare il punto della situazione sulle difficoltà che soprattutto i piccoli artigiani stanno affrontando nelle ultime settimane, a seguito delle ulteriori misure restrittive disposte dal Governo e dalla Regione per contenere la diffusione del Covid-19.
In particolare, il Presidente della CNA, che rappresenta oltre 3mila aziende in provincia di Salerno, ha espresso la preoccupazione dell’intera categoria che, peraltro, non è al momento inclusa tra quelle destinatarie delle misure di sostegno introdotte con il decreto legge 137/2020 “Ristori”, entrato in vigore ieri. L’esclusione è dettata dal fatto che il settore degli artigiani sta proseguendo l’attività lavorativa, tuttavia subisce comunque gli effetti della situazione emergenziale in atto, che ha determinato un notevole calo del fatturato, anche a causa della scarsa presenza di flussi turistici.
Proroga della sospensione dei pagamenti relativi alle cartelle esattoriali e “rottamazione” delle cartelle già emesse nonché sospensione dei pagamenti dei tributi locali per tutte le aziende, comprese quelle che stanno proseguendo l’attività lavorativa, proroga del superbonus al 110% per il settore edilizio, incentivi per coloro che adottano soluzioni digitali e nuovi modelli organizzativi: sono queste le principali richieste rivolte al Prefetto dalla CNA ed esaminate approfonditamente nel corso dell’incontro. Un focus, in particolare, è stato poi dedicato al tema del “lavoro nero” e della lotta all’abusivismo, in relazione al quale il Prefetto ha assicurato la prosecuzione dei controlli in atto da parte della Finanza.