Censimento prodotti regionali, la Campania svetta con 580 specialità
Sono tipicità ottenute secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per almeno 25 anni
Redazione Irno24 24/11/2022 0
Sono 5450 i tesori Made in Italy censiti che sono oggi messi a rischio dall’esplosione dei costi di produzione legata alla crisi energetica per la guerra in Ucraina. E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2022 presentato dalla Coldiretti delle specialità ottenute secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per almeno 25 anni, in occasione dell’inaugurazione del XX Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa Miani a Roma.
Una mappa dei sapori, della tradizione e della cultura della tavola Made in Italy, che vede nei primi tre posti del podio la squadra di pane, paste e dolci (1616), quella di frutta, verdura e ortaggi (1577) e il gruppo delle specialità a base di carne (822), seguiti dai formaggi (524) e dai prodotti della gastronomia (320), ma non mancano bevande analcoliche, distillati, liquori e birre, i mieli, i prodotti della pesca e i condimenti dagli olii al burro, in un viaggio del gusto che tocca anche gli angoli più nascosti del Paese.
La classifica dei prodotti a tavola – spiega Coldiretti – vede la Campania al primo posto con ben 580 specialità davanti a Toscana (464) e Lazio (456), a seguire si posizionano l’Emilia-Romagna (398) e il Veneto (387), davanti al Piemonte con 342 specialità e alla Liguria che può contare su 300 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 329 prodotti tipici, la Calabria (269), la Lombardia (268), la Sicilia (269), la Sardegna (222), il Trentino (207), il Friuli (181), il Molise (159), le Marche (154), l’Abruzzo (148), la Basilicata (211), l’Umbria (69) e la Val d’Aosta (36).
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Confesercenti punta ad area vasta "Salerno e provincia Unesco Destination"
Coerentemente con il lavoro svolto nell'ultimo biennio, anche in ambito camerale, per il settore turistico provinciale, Confesercenti Salerno punta alla costituzione della DMO (Destination Management Organization, ndr) di area vasta "Salerno e la Sua Provincia UNESCO DESTINATION".
"La valorizzazione dei patrimoni Unesco provinciali e dei siti culturali - dichiara il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Esposito - può e deve unire gli interessi di tutta la nostra meravigliosa provincia. Abbiamo una potenzialità enorme, dalla Costiera amalfitana al Golfo di Policastro, passando per i borghi e le comunità interne, che, unitamente al capoluogo Salerno, città che sta crescendo tantissimo sotto il punto di vista turistico, possono diventare i grandi attrattori della nostra terra, un'area vasta unita dai patrimoni Unesco e dalla cultura.
Oggi più che mai, i nostri competitor non sono più le destinazioni regionali o interregionali, ma destinazioni nel bacino del Mediterraneo, e qui dobbiamo promuovere con opportune strategie, anche di comunicazione, la nuova destinazione che, come detto, ha infinite meraviglie e può soddisfare i bisogni più variegati dei nostri ospiti, dal cicloturismo al turismo balneare, dal trekking al turismo naturalistico e culturale, fino a quello enogastronomico. Esperienze uniche dell’area vasta che possono e devono determinare l'identità di tutta la nostra provincia.
Per il mercato estero bisognerà adottare un linguaggio univoco e quindi condiviso tra imprese e mondo istituzionale, ben identificabile come territorialità; bisognerà allo stesso tempo investire maggiormente sulla formazione e sui concetti fondamentali di accoglienza ed ospitalità turistica, favorendo e pretendendo maggiori e migliori servizi pubblici, come quelli legati all'accessibilità ed alla mobilità in linea con la destagionalizzazione, servizi certi e calendarizzati per tempo, agevolando i collegamenti da e per le destinazioni provinciali dall'hub aeroportuale".