Casa di comunità a Matierno, per Fials Salerno criticità organizzative
"L’apertura di nuovi servizi non può avvenire sottraendo risorse a quelli esistenti"
Redazione Irno24 02/02/2026 0
La Casa di Comunità di Matierno, struttura innovativa per l’assistenza territoriale, rischia di aprire con gravi criticità organizzative. La turnazione del personale infermieristico prevista dall’Asl Salerno prevede infatti di ruotare gli infermieri dai poliambulatori di Vernieri e di Pastena, seguendo un criterio puramente alfabetico. Secondo la Fials Salerno - si legge in una nota - questa modalità rischia di creare discontinuità assistenziale, sovraccaricare il personale e indebolire i servizi già operativi sul territorio.
“L’apertura di nuovi servizi non può avvenire sottraendo risorse a quelli esistenti, a discapito della qualità dell’assistenza e della sicurezza dei cittadini”, spiegano i responsabili Fials Salerno. Il Decreto ministeriale 77 del 2022, che regola l’istituzione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, prevede chiaramente la disponibilità di personale dedicato per garantire il corretto funzionamento delle nuove strutture, senza depauperare i servizi già attivi.
La gestione prevista dalla Direzione del Distretto di Salerno, basata su rotazioni alfabetiche, risulta quindi in contrasto con quanto stabilito dalla normativa nazionale. La preoccupazione principale riguarda la mancanza di un piano organico di assegnazione del personale dedicato alla Casa di Comunità di Matierno e la necessità di garantire la copertura dei turni nei poliambulatori dai quali gli infermieri vengono temporaneamente distolti. Tra le richieste avanzate da Fials Salerno vi sono lo scorrimento delle graduatorie di infermieri già in organico e la considerazione della manifestazione interna per individuare personale disponibile a operare nelle nuove strutture territoriali.
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Nasce in Campania un’app innovativa e unica nel suo genere che consente ai bambini affetti da Disturbi specifici dell’apprendimento di poter svolgere da casa le attività di riabilitazione a distanza. Si chiama Astras ed è stata sviluppata dai ricercatori del Neapolisanit di Ottaviano (NA), l’unico centro campano dotato di un’equipe impegnata nello sviluppo di tecnologie per la riabilitazione.
A causa dell’emergenza Covid-19, i pazienti con dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, o affetti da iperattivismo, o che stanno svolgendo un training ipercognitivo, hanno dovuto sospendere i trattamenti erogati presso il centro. Con questa applicazione sarà garantito loro il monitoraggio, la valutazione e la riabilitazione a distanza, con la supervisione del Servizio sanitario nazionale o di una struttura convenzionata con il Ssn. Il Neapolisanit sta fornendo gratuitamente l’app a i suoi pazienti, aprendo anche la sperimentazione a tutte le strutture interessate.
Il team di ricerca, coordinato da Angelo Rega, con la collaborazione di Raffaele Nappo (ricercatore in neuroscienze e psicologo) e di Michele Iorio (informatico), ha lavorato in questi giorni per offrire ai terapisti uno strumento innovativo, che consente la valutazione delle funzioni esecutive dei bambini con Dsa e fornisce un intervento cognitivo specifico. Sia il processo di valutazione che l’intervento avvengono all’interno di un contesto di gioco, favorendo così un maggior coinvolgimento del bambino, una migliore alleanza col terapista e una maggiore aderenza alla terapia.
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