Che tipo di turismo sarà quello dell’estate 2021?

L’intervista a Maria De Vita, operatrice turistica a Salerno

Annamaria Parlato 25/04/2021 0

Se da un lato si parla già di prenotazioni sold out in molte regioni italiane per l’estate 2021, dall’altro il settore turistico è ancora in affanno e le soluzioni che si stanno prospettando per incrementare visite e soggiorni molto incerte. L’estate 2021 si presenta più complessa della precedente e a rendere difficili le cose è stata la recente introduzione del pass vaccinale o green card della durata di 6 mesi, per spostarsi verso una regione di colore diverso da quella di appartenenza.

Le strutture ricettive provengono da mesi di stallo e indebolimento economico, i sostegni servono a ben poco. Ma come cambierà il mercato del travel in Italia? Quali sono le previsioni per il 2021? Probabilmente ancora vincenti saranno le formule vicine al turismo di prossimità, a quello enogastronomico e sostenibile.

Questi ed altri interrogativi li abbiamo sottoposti alla Dott.ssa Maria De Vita, esperta in marketing territoriale, operatrice turistica nella città di Salerno e Presidente di Ecstra, Associazione per la Cultura del Turismo nata qualche mese fa grazie alla sinergia creatasi tra varie figure professionali. La Dott.ssa De Vita ci ha spiegato che ci sono state alcune novità durante questi mesi ed Ecstra è entrata a far parte di una importante realtà nazionale, ossia la Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera, che agirà non solo come organo di tutela, ma farà anche da propulsore per questo comparto:

"Il settore extralberghiero, che coinvolge centinaia di migliaia di strutture ricettive e di locazioni turistiche - il 55% dei posti letto sul territorio nazionale - alimenta un turismo alternativo di forte attrattiva, promuovendo l’ospitalità diffusa, in angoli del nostro Paese dove non esisteva alcuna forma di ricettività, e valorizzando l'accoglienza turistica familiare e il patrimonio storico, culturale e ambientale italiano.

Finora questo importante segmento dell’economia italiana non aveva una federazione nazionale di riferimento: con la nascita di F.A.R.E. si colma finalmente questo vuoto, offrendo sia ai mezzi di comunicazione, che ai decision maker politici, una voce univoca ed autorevole aperta al confronto sulle tematiche del settore".

Ecco alcune domande per approfondire la tematica

1_ Dopo l'annuncio delle riaperture graduali di Aprile, pare ci sia stato un segno di positività anche nel comparto turistico. Ripercorrendo la situazione da marzo 2020 ad oggi, lei come analizza la ripresa del turismo in Italia?

Purtroppo in Italia non possiamo parlare assolutamente di ripresa del settore. Le previsioni sono di una stagione ancora compromessa dalla pandemia. Il nostro comparto è stato tra quelli più duramente colpiti anche se siamo ottimisti di natura e crediamo fermamente che, appena sarà possibile viaggiare in sicurezza, l'Italia tornerà ad imporsi sul panorama internazionale perché è uno dei paesi più ricchi di bellezze naturali, storiche, archeologiche e perché la nostra accoglienza è unica.

2_ Si parla tanto di pass vaccinale. Ma i ritardi nelle vaccinazioni sono palesi. Pensa sia un valido strumento per ritornare a viaggiare in sicurezza?

Il pass potrebbe essere uno strumento interessante anche se fin quando non si raggiungerà una copertura mondiale o l'immunità di gregge, senza pericoli di varianti più o meno aggressive, sarà uno strumento limitato. La scienza deve continuare a studiare questo virus e noi, per il momento, dobbiamo conviverci cercando il più possibile di rispettare i protocolli ma allo stesso tempo tornando a vivere.

3_ I Decreti Ristori e Sostegni sono stati sufficienti a risanare le enormi perdite fronteggiate affannosamente dagli operatori turistici?

Assolutamente insufficienti per le enormi perdite registrate, per non parlare del comparto extralberghiero che pur rappresentando ben il 55% dei posti letto in Italia non è per nulla tutelato. Ecco perché in questo periodo di pandemia sono nate tante associazioni e addirittura è stata costituita una federazione nazionale indipendente dell'extralberghiero (F.A.R.E.)

4_ Lei da operatrice turistica è riuscita a far fronte alla crisi o ha messo in campo altre strategie?

Le perdite rispetto al 2019 sono state pesanti per tutti e in tutta Italia. Lo stop tra le regioni ha costituito il blocco anche del turismo interno. Sono fermi tutti gli eventi, le manifestazioni, le fiere. Questo certamente non ci aiuta. Nonostante tutte le difficoltà, sto investendo nella creazione di una rete tra la nostra associazione Ecstra e le altre realtà presenti sul territorio sia per integrare i servizi sia per continuare a migliorare la nostra formazione. Questo anche grazie ad Airbnb, di cui sono Team Leader per Salerno e provincia, e che in questo periodo di pandemia ha deciso di investire in formazione e di rafforzare le community sul territorio.

5_ Pensa che nel salernitano e in Campania nell'estate 2021 si continuerà a puntare al turismo di prossimità o potrebbe tornare il turismo internazionale?

Purtroppo le previsioni sono di un'estate ancora all'insegna del turismo di prossimità che prediligerà le località di mare e i piccoli borghi. Abbiamo bisogno di una migliore pianificazione a livello nazionale per tornare a vedere gli ospiti stranieri.

6_ B&B, case vacanza, agriturismi o alberghi. Cosa sceglierà il viaggiatore nella prossima stagione turistica?

L'offerta sul territorio italiano è molto variegata. L'ospitalità dell'extralberghiero, settore che rappresento, diventa sempre più trainante perché da la possibilità di entrare a contatto con il territorio e le sue tipicità. Abbiamo sempre rispettato i protocolli di pulizia e sanificazione e questo ci consente di rendere tranquilli i nostri clienti che continuano a sceglierci.

7_ Lei è promotrice di eventi nel settore turistico e si occupa anche di formazione. Cosa dovrebbe riconsiderare a questo punto il turismo del futuro?

Il turismo è in continua evoluzione. Proprio durante la pandemia abbiamo assistito a nuove forme di accoglienza: turismo di prossimità, rivalutazione dei piccoli borghi, smartworking dei nomadi digitali. Il viaggiatore ha voglia di conoscere, approfondire, fare nuove esperienze e noi dobbiamo essere pronti a raccontare le nostre storie.

Lo storytelling turistico diventa un must: il turista è il protagonista e noi operatori del settore i mentori che devono proporre un'offerta di valore. La formazione dell'accoglienza deve essere continua ed adeguarsi ai cambiamenti del mercato cosi come capita per gli altri settori. Gli effetti della pandemia hanno condizionato indistintamente l'economia di tutto il mondo e anche il modo di viaggiare ha subito importanti cambiamenti.

Nel 2020 le attività turistiche hanno registrato un calo del fatturato che oscilla tra il 60% e il 95%. L'ospitalità, i trasporti e le attrazioni turistiche hanno vissuto un anno di "sopravvivenza", sfruttando principalmente le opportunità offerte dal turismo di prossimità.

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Annamaria Parlato 21/03/2021

Ambiente, lavoro e viabilità a Salerno: intervista al Consigliere Rocco Galdi

Il consigliere comunale di maggioranza Rocco Galdi, rappresentante del gruppo Progressisti per Salerno, ha accettato di rispondere ad alcune domande in merito alle tematiche ambientali, culturali, infrastrutturali e di inserimento al lavoro relative alla città di Salerno. Ingegnere e Vice-Presidente della Commissione ambiente, cultura e politiche sociali, è anche membro della Commissione urbanistica, bilancio, sport e politiche giovanili.

In questi mesi difficili, in cui il Covid ha imposto tanti cambiamenti alla società, a Salerno sono stati messi in cantiere tanti progetti, e con buona volontà iniziati, e tanti altri invece suscitano qualche punto interrogativo. Ecco dunque le osservazioni del Dott. Galdi.

1) Nei giorni scorsi si è tanto parlato del deplorevole fenomeno dell'indifferenziato aperto e gettato in strada da persone alla ricerca, probabilmente, di pezzi elettronici da rivendere, anche "grazie" all'errato conferimento dei rifiuti da parte di alcuni cittadini. Come si sta muovendo il Comune per arginare il fenomeno e nel contempo sensibilizzare ad una corretta differenziata?

Purtroppo il fenomeno ha dato uno spaccato chiaro dell'errato conferimento, alcuni concittadini non seguono le indicazioni circa la differenziata. Questo si tramuta in un triplice problema: aumento dei costi, mercato parallelo per il materiale di recupero, che viene prelevato e rivenduto, sgradevole immagine della città. Ciò comporta, inoltre, un rallentamento della raccolta del materiale in strada da parte degli operatori di Salerno Pulita.

Abbiamo ritenuto necessario istituire un servizio di pattugliamento speciale della Polizia Municipale per prevenire tali incursioni ed eventualmente cogliere sul fatto i responsabili, allo stesso tempo stiamo rilanciando la raccolta con campagne di sensibilizzazione. In questa ottica, con il coinvolgimento dei cittadini, è stato proposto un questionario, attraverso l'app Junker, per giudicare il servizio di Salerno Pulita. Un'altra iniziativa rilevante è consistita nella distribuzione di 5000 eco-palette agli utenti per le deiezioni canine.

2) Luci d'Artista è saltata, per ovvi motivi legati ai contagi, anche nella versione pasquale; a questo punto c'è da pensare direttamente ad un rinvio nel 2022, riproponendo la versione scintillante che conosciamo, o è allo studio una versione più contenuta il prossimo Dicembre, tenendo conto che la problematica Covid potrebbe non essere del tutto risolta? Avete pensato ad una soluzione "localizzata", magari in Villa Comunale con ingressi contingentati? Sarebbe gestibile a livello di ordine pubblico?

Al momento, visto lo stato di pandemia, con l'aumento di contagi e il rallentamento del piano vaccinale, non è ipotizzabile immaginare la programmazione di Luci d'Artista, dalla Regione non sono pervenute indicazioni in merito. Qualunque ipotesi al momento sarebbe azzardata. Luci d'Artista resta una manifestazione importante sotto tutti i punti vista, per l'economia locale, per il numero di turisti che giungono a Salerno, per l'indotto; pertanto, appena saranno ristabilite le condizioni di sicurezza, certamente sarà ricalendarizzata.

3) Alcuni lettori residenti a Pastena ci hanno inviato le foto della nuova spiaggia tutta allagata in seguito a piogge o al mare mosso ed erano un po' preoccupati, cosa possiamo dire loro per tranquillizzarli?

Il ripascimento è una delle opere più importanti portate avanti dalla nostra amministrazione. Il completamento dell'ambito 3, nel tratto compreso tra Soccorso Amico e il Polo Nautico, con la realizzazione di scogliere sommerse a mantenimento della nuova colmata di sabbia e l'intubamento a largo dei torrenti sfocianti sulla spiaggia, consentirà il rilancio e la valorizzazione del rapporto con il mare, che è fondamentale per accrescere le potenzialità economiche delle nostre coste e consolidare la vocazione turistica della città di Salerno.

Mi sento di rassicurare i cittadini in merito all'allagamento della spiaggia: per come sono poste le scogliere, dal punto di vista ingegneristico, svolgeranno un ruolo determinante affinché tutti possano godersi la spiaggia. Sono sicuro che quando saranno completati tutti gli ambiti avremo il litorale più bello della costa tirrenica.

4) Non è chiaro come andrà a finire la questione Concorsone alla Regione e gli idonei sono stati coinvolti solo in parte per il tirocinio. Visto che il Comune di Salerno ha enormi carenze di organico, quali sono gli sviluppi o eventuali altre possibilità di assunzione nel medio termine?

E' evidente che le pubbliche amministrazioni in questi anni, con il blocco delle assunzioni, sono in grosse difficoltà. A ciò si è aggiunto il provvedimento per i pensionamenti della quota 100 che di fatto le ha messe in ginocchio. Il nostro Comune è tra quelli che ne hanno particolarmente risentito. Per scongiurare il black-out totale, l'arrivo di 189 lavoratori risultati idonei alla prima fase del Corso-Concorso della Regione ha consentito al nostro Ente di andare avanti.

E' chiaro che tutti questi ragazzi sono stati formati in questi mesi, pertanto perderli sarebbe un duro colpo. In questa ottica auspico che siano tutti assunti con modalità semplificate, visto lo stato di pandemia. A tal proposito, il nostro deputato di riferimento del Partito Democratico, l'on. Piero De Luca, ha presentato un'interrogazione parlamentare affinché queste assunzioni si concretizzino rapidamente.

5) Cosa ci può dire in merito al progetto Porta Ovest e al completamento del Trincerone con l'apertura del tratto all'altezza di Via Nizza/Via Volpe?

Per quanto riguarda Porta Ovest si sta procedendo all'affidamento dei servizi di progettazione per il completamento della viabilità retroporto, stralcio 2 da 40M €. Risulta difficile ipotizzare con certezza il tempo necessario per il completamento dell'opera a causa della palude burocratica che spesso determina rallentamenti per la realizzazione di grandi opere di ingegneria in Italia; anche questa opera, una volta terminata, consentirà di snellire il traffico con il collegamento diretto porto-raccordo autostradale. In sintesi non dovremmo più vedere le lunghe code di mezzi pesanti sul viadotto Gatto.

Altra opera importante, in fase di completamento è il Trincerone Est. Qui, purtroppo, era nato un contenzioso con le imprese che hanno rallentato i tempi di consegna. A breve i salernitani potranno godersi un altro pezzo di città completamente nuovo nell'ottica della riqualificazione urbana.

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Redazione Irno24 26/04/2020

Crisi economica da Covid-19, così la affrontano a Salerno e nella Valle dell'Irno (2a puntata)

Continua la nostra mini-inchiesta per tastare il polso all'imprenditoria salernitana in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19. Oltre all'impatto di carattere sanitario, infatti, la pandemia ha ridisegnato lo scenario delle nostre abitudini quotidiane e l'intero panorama commerciale.

Abbiamo raccolto la testimonianza di altri 5 imprenditori del salernitano (nell'articolo precedente ne avevamo interpellati altrettanti) per comprendere meglio cosa significhi gestire un'attività in un fragente così delicato.

Queste le 3 domande: 1) Come hai affrontato l'emergenza? 2) Hai rimodulato i tuoi canali di vendita? 3) Quali sono le tue aspettative per il dopo?

PFORM - ente di formazione (Via San Leonardo, Salerno)

1) L’emergenza ha totalmente stravolto le nostre vite e la nostra routine. Sono state adottate misure restrittive che sono in contrasto con le nostre modalità di lavoro abituali, fatte per lo più di contatti e relazioni faccia a faccia. Ma non ci siamo lasciati abbattere, anzi la prima cosa che abbiamo fatto è stata reinventarci e abbiamo cercato un modo per continuare a fare il nostro lavoro, garantendo la stessa qualità ed efficienza.

2) Ci siamo subito attrezzati per continuare in smart working, abbiamo creato una piattaforma online per permettere ai discenti di continuare a seguire le lezioni. Abbiamo continuato a dare supporto alle aziende che si interfacciano con la nostra realtà, offrendo supporto nella compilazione delle domande, elargendo consigli su come gestire il proprio team di lavoro e proponendo nuovi progetti per ritornare più competitivi nel mercato del lavoro.

3) Abbiamo sfruttato questo lockdown per attrezzare i nostri uffici, ampliando gli spazi fisici affinchè al nostro rientro siano garantite le misure di distanza per lavorare serenamente insieme senza vivere nella paura costante del contagio. Abbiamo già programmato, con cadenza regolare, la pulizia straordinaria degli ambienti. Ovviamente chiederemo a tutti di rispettare le precauzioni igieniche, in particolare per le mani, mettendo a disposizione idonei detergenti, mascherine e altri dispositivi di protezione conformi.

Salerno Premiazioni - coppe, targhe e medaglie personalizzate (Via Memoli, Salerno)

1) Come la maggior parte dei commercianti che non trattano articoli di prima necessità ho dovuto chiudere senza avere certezza di quando si potesse riaprire. Ho passato settimane di angoscia in quanto consapevole dei danni economici che la crisi avrebbe portato anche dopo la riapertura. La cosa più frustrante è sentire i vertici al Governo contraddirsi ogni giorno su notizie non veritirere e imprecise. Promettevano fondi mai arrivati.

2) Ho incrementato le informazioni e le modalità online del tipo di commercio del quale di occupo.

3) Come tutti, mi aspetto il ritorno alla consuetudine in modo da far ripartire il commercio. E magari che i suddetti aiuti finanziari arrivino in modo tale da tamponare la ferita economica ed esorcizzare la cosidetta paura di comprare.

Arechi Birra - birrificio artigianale (Via Masuccio Salernitano, Salerno)

1) Da subito ci siamo attenuti alla direttive venute dall'alto, come la presenza di igienizzante nel locale. Appena si è deciso per la quarantena totale, il punto vendita l'abbiamo chiuso, potremmo anche stare aperti secondo i codici Ateco ma se nessuno fa una passeggiata per il centro di Salerno... nessuno passa davanti al negozio.

2) Il nostro shop online funziona da sempre, il nostro pubblico ed i clienti sanno che possono sempre trovare tutte le informazioni e le curiosità sui social e sul sito.

3) Stiamo vivendo una circostanza storica, mai prima di oggi tutta l'umanità si trova così in difficoltà e per uscirne non ci sono previsioni o ipotesi. Qualsiasi cosa ci riservi il futuro resisteremo ed andremo avanti.

Kernel Service - commercio computer, software e attrezzature uffici (Via Livatino, Baronissi)

1) Siamo una società che opera in ambito ICT, quindi eravamo già pronti ad essere digitalizzati. Anzi, gli avvenimenti hanno determinato un grande plus lavorativo, perché essendo l'Italia uno dei paesi più indietro sotto l'aspetto tecnologico/digitale c'è stata una grande richiesta di consulenza in merito soprattutto da parte delle PMI, tanto che il nostro lavoro è aumentato almeno del 300%. Questa cosa ha provocato tanto stress perché dare una risposta a tanti clienti contemporaneamente è stato molto faticoso.

2) Non abbiamo attivato particolari canali di vendita perché eravamo già presenti sui social, pubblicizzando i nostri servizi. Per quanto riguarda la parte di vendita dei prodotti tencologici, eravamo già ben posizionati nella Valle dell'Irno, non abbiamo cercato nuovi prodotti perché già dovevamo gestire le tante richieste dei clienti fidelizzati.

3) Voglio sperare che il futuro sia migliore sotto l'aspetto mentale e psicologico. È ovvio che qualcuno uscirà da questa situazione in modo negativo, ma penso che tante negatività si trasformino in positività perché daremo molto più valore alla vita e a cose che sembravano scontate e banali. Per quanto riguarda l'aspetto tecnologico, questa emergenza ha fatto compiere un balzo in avanti enorme nel processo di digitalizzazione degli italiani. Come ogni grande catastrofe, il virus lascerà una scia di morte ma anche tante opportunità di miglioramento e crescita.

Ingeo Solutions - consulenza edile, paesaggistica e lavori pubblici (Via Volpe, Salerno)

1) Abbiamo dovuto chiudere le attività di studio dagli inizi di Marzo e lavoraro da casa nel limite del possibile visto che l’80% del nostro lavoro è prettamente interfacciarsi con il committente, le pubbliche amministrazioni e i cantieri.

2) I canali di vendite sono sempre gli stessi e non è facile spostarsi nel mercato digitale, in quanto il settore tecnico è ancorato alle procedure tradizionali di commercio e quindi c’è bisogno del passaparola, così come del contatto con la gente e le istituzioni. Il rapporto committente-tecnico è basato sulla fiducia nei mezzi e nella professionalità prima di tutto.

3) Ho avuto paura potesse accadere qualcosa a me e la mia famiglia, ho molti dubbi sul fatto che questa ripartenza sia facile come tutti auspicano.

Se altri imprenditori volessero raccontare la loro esperienza, possono inviare una mail a redazione@irno24.it

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Redazione Irno24 26/03/2020

Come affrontare la frustrazione del presente, i consigli del dr. Landi

Questa emergenza legata al Coronavirus sta mettendo a dura prova l'Italia sotto il profilo sanitario ma anche dal punto di vista psicologico. La quarantena così serrata è l'unica misura per limitare il contagio ma anche una "gabbia mentale" che non tutti riescono ad affrontare nel modo giusto. Molti enti hanno avviato attività di supporto proprio per alleviare il disagio della popolazione.

Noi abbiamo interpellato il dr. Paolo Landi (nella foto), psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Consigli per il quotidiano. "Ci siamo trovati all’improvviso catapultati tra le nostre mura domestiche, non tutti desideravamo restarci per così tanto tempo. Quindi, il senso di frustrazione che stiamo sperimentando è fisiologico.

Non dobbiamo arrabbiarci con noi stessi. La prima regola da seguire è quella di riconoscere le emozioni negative che proviamo: rabbia, paura, tristezza, disgusto. Sono tutte emozioni che possiamo provare a condividere con i nostri cari (per coloro che vivono soli sarà importante chiamare, video-chiamare o scrivere a persone care).

Un elenco di cose che potremmo fare in casa:

  • prenderci cura di noi, continuare a lavarci e vestirci come se dovessimo andare a lavoro
  • prenderci cura della casa o del proprio spazio (ad esempio, riordinare, pulire e sistemare angoli che non avevamo mai avuto tempo di riorganizzare)
  • ridurre al minimo la connessione con social e tv al fine di non cadere nella paura e nel terrore. Informarsi si, ma con limiti molto precisi di tempo durante la giornata
  • iniziare a leggere un libro: potrebbe capitare che la drammaticità dei nostri giorni provochi difficoltà di concentrazione, ma noi insistiamo perchè dopo le prime pagine il cervello si allineerà e proveremo piacere
  • iniziare a progettare qualcosa di nuovo per il nostro futuro: a lavoro potremmo cambiare qualcosa? In casa potremmo progettare un nuovo spazio?

Cosa cambierà dopo, nel riapproccio alla normalità. Dobbiamo riabituarci ad aver a che fare con i corpi dell’altro: gli odori, il loro movimento nello spazio (forse ci sentiremo invasi all’inizio), di nuovo tante voci, immaginate quanti clacson tutti insieme. Certamente dovremmo riprendere gradualmente.

Questa pandemia ci ha minato una delle piu belle sensazioni che siamo capaci di sperimentare: il con-tatto, dovremo anche qui imparare a ri-fidarci dell’altro; a volte anche di un nostro stretto familiare, rimasto lontano da noi per tutta la durata della quarantena.

Molti comuni hanno approntato un servizio di aiuto. Bisogna fare attenzione a distinguere tra psicoterapia e sostegno psicologico in caso di emergenza. La psicoterapia si basa molto sul rapporto continuativo e fiduciario, tantissimo sull’espressione corporea. Viceversa, nella psicologia dell’emergenza potrebbe addirittura creare una dipendenza dal salvatore.

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