Cimice asiatica, Regione accoglie richiesta Coldiretti su piano prevenzione

Coldiretti Campania avvierà dal 12 Marzo un tour informativo in tutte le province

Redazione Irno24 02/03/2020 0

L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha accolto la richiesta di Coldiretti Campania di avviare rapidamente un piano di prevenzione per scongiurare l’invasione della cimice killer nelle campagne, evitando il disastro già in atto nel nord Italia, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico.

La federazione regionale di Coldiretti ha già allertato i suoi esperti, mettendo su una task force, supervisionata dal direttore regionale Salvatore Loffreda e dai direttori provinciali Giuseppe Miselli, Gerardo Dell’Orto ed Enzo Tropiano, con il coordinamento tecnico di Roberto Mazzei. Come azione collaterale al lavoro di monitoraggio della Regione, Coldiretti Campania avvierà a partire dal 12 Marzo un tour informativo in tutte le province.

Ad oggi la cimice risulta presente nei cinque territori provinciali, ma in numero tale da non destare ancora preoccupazione. Tuttavia, per scongiurare la minaccia che sta già devastando l’agricoltura in molte aree del Paese, Coldiretti Campania ha chiesto alla Regione di avviare un piano straordinario di prevenzione attraverso un’ampia ed efficace azione di monitoraggio. La federazione regionale di Coldiretti e le federazioni provinciali sono pronte a mettere a disposizione le proprie strutture territoriali.

La cimice asiatica è un insetto polifago, in grado di colpire oltre 300 diverse specie vegetali. Pertanto è in grado di colpire tutta la frutta, dalle ciliegie alle pesche ai kiwi, compresa la frutta a guscio come le nocciole, e le produzioni orticole. Si tratta di un insetto alieno che ha sviluppato una forte resistenza, che può essere combattuta solo con un’antagonista naturale, tra cui la vespa “samurai”. Gli agricoltori del nord Italia stanno già contando ingenti danni alle colture.

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Redazione Irno24 10/10/2023

Maxi indagine NOE Salerno su traffico rifiuti, undici persone arrestate

Alle prime ore di stamattina, nelle province di Napoli, Milano, Roma, Brindisi, Isernia, Chieti, Caserta, Frosinone e Salerno, i militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a 11 provvedimenti cautelari personali, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia dello stesso capoluogo, a carico di altrettanti imprenditori, titolari di aziende di trasporto e società di intermediazione, operanti nel settore della gestione dei rifiuti, gravemente indiziati per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.

L’indagine, che costituisce l’esito di una complessa manovra investigativa, focalizzata sul fenomeno degli abbandoni di rifiuti speciali pericolosi e non, condotta dal Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, ha consentito di accertare a carico degli indagati, colpiti dall’applicazione della misura coercitiva, reiterate azioni finalizzate a porre in essere illecite attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

In particolare, gli indagati, mediante l’utilizzo di automezzi, noleggiati presso società terza estranea ai fatti, con mezzi fraudolenti, consistenti, da un lato, nella sostituzione delle targhe di immatricolazione con altrettante targhe riprodotte ed intestate ad un consorzio di trasporto rifiuti (estraneo ai fatti), dall’altro nella redazione di formulari di identificazione rifiuti riportanti dati falsi relativi al sito di smaltimento, ricevevano, da ignare società (produttrici di rifiuti speciali), rifiuti urbani misti e miscele bituminose (provenienti dai rifacimenti dei manti stradali), per poi smaltirli illegalmente mediante l’abbandono all’interno di un capannone in provincia di Frosinone (RM), su alcuni terreni agricoli in provincia di Bari e Brindisi e Lecce, nonché all’interno di una ex area industriale in provincia di Salerno.

Circa 7.000 tonnellate sono state le quantità stimate di rifiuti smaltiti mediante attività di abbruciamento, interramento e occultamento in aree agricole e capannoni industriali, che avrebbero consentito agli indagati di trarne un ingiusto profitto per un importo complessivo stimato in circa 1.000.000,00 Euro. Le somme così introitate, al fine di occultarne la provenienza illecita, erano poi oggetto da parte degli indagati di illecite operazioni finanziarie di riciclaggio.

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Redazione Irno24 09/03/2022

"Voglio un mondo pulito", su spiaggia Salerno una scatoletta con scadenza 1998

I volontari dell'associazione "Voglio un mondo pulito" si sono occupati, nelle scorse ore, dell'aiuola della rotatoria di Piazza Montpellier, zona Parco Pinocchio a Salerno. Era piena di materiale da ricevitoria, per un totale di 20,1 kg di rifiuti (18,7 di indifferenziato e 1,4 di plastica). Inoltre, nella consueta attività di pulizia spiaggia, hanno recuperato una scatoletta di carne in gelatina con scadenza 1998, praticamente 24 anni in giro per l'ambiente.

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Redazione Irno24 12/09/2023

Ordine Ingegneri Salerno organizza workshop su mitigazione rischi da frana

Il tema della Protezione Civile sarà oggetto di un Workshop organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Salerno, in partenariato con LARAM School, Scuola internazionale sul rischio da frana fondata nel 2006 presso l’Università di Salerno. L’iniziativa si svolgerà venerdì 15 settembre, a partire dalle 9:00, presso la sede della Provincia di Salerno, che già a partire dagli anni ‘90 metteva a punto un piano di protezione civile, all’epoca molto avanzato.

Al Workshop interverranno i vertici istituzionali dell’Autorità di Bacino distrettuale Appenino Meridionale (il segretario generale, dott.ssa Vera Corbelli) e dell’Associazione di tecnici volontari per la protezione civile NET.PRO (il presidente, ing. Patrizia Angeli). La giornata di lavori sarà impreziosita dall’esperienza del Dipartimento della Protezione Civile, con l’intervento del Direttore Ufficio Operativo Gestione Emergenze, Ing. Luigi D’Angelo, e da tre esperti provenienti da Canada, Regno Unito e Olanda: Dr. Corey Froese, Prof. Cees van Westen e Dr. Mike Winter.

I temi trattati saranno la gestione delle emergenze, la pianificazione e la gestione del territorio, la manutenzione, la ricerca ed i futuri sviluppi da implementare nella pratica corrente, che poi saranno declinati a livello territoriale dall’illustrazione delle esperienze maturate dal Distretto dell’Appennino Meridionale e dalle Province di Salerno e di Bolzano, attraverso le relazioni dei rispettivi dirigenti tecnici.

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