Cisal Metalmeccanici: "Impegni disattesi alla Bamar Italia di Salerno"

Vicinanza: "Non stiamo chiedendo favori, ma il rispetto di diritti sacrosanti già previsti dalla legge"

Redazione Irno24 30/06/2026 0

Nuova aria di tempesta alla Bamar Italia di Salerno. A pochi giorni dall'incontro - scrive la Cisal Metalmeccanici - che sembrava aver siglato la pace sociale tra l'azienda e i lavoratori, la situazione è tornata a farsi rovente. L'accordo firmato lo scorso 25 giugno, che aveva portato alla sospensione immediata delle proteste in cambio di precise garanzie aziendali, è rimasto fino ad ora una lettera morta. Nessun riscontro, nessuna risposta concreta e impegni completamente disattesi.

Il documento della discordia prevedeva la risoluzione immediata di gravi pendenze contrattuali (come il pagamento degli straordinari arretrati, il riconoscimento delle indennità per chi maneggia denaro e la concessione delle ferie arretrate), oltre a un piano per nuove assunzioni e a un ritorno a un'organizzazione del lavoro basata sulla fiducia e sulla conoscenza del territorio da parte dei dipendenti storici. Un modello, quest'ultimo, stravolto di recente, con il rischio concreto di perdere clienti storici a causa del caos gestionale.

Sulla vicenda interviene duramente Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale del sindacato: "Abbiamo teso la mano all'azienda, accettando di sospendere lo stato di agitazione per senso di responsabilità, ma la nostra fiducia è stata tradita. Ad oggi, tutto quello che era stato messo nero su bianco è rimasto senza alcun riscontro. Non stiamo chiedendo favori, ma il rispetto di diritti sacrosanti già previsti dalla legge: i lavoratori hanno il diritto di vedere pagati i propri straordinari, di andare in ferie e di operare in un clima organizzativo sereno e valorizzante. La vecchia gestione si fidava del personale e i risultati parlavano chiaro; le recenti rivoluzioni aziendali hanno solo creato caos, scontentando dipendenti e clienti storici.

Se l'amministratore comunale pensa che il verbale sottoscritto sia solo un pezzo di carta per prendere tempo, si sbaglia di grosso. Eravamo pronti a costruire un percorso comune per far crescere l'azienda, ma senza risposte immediate la parola tornerà inevitabilmente ai lavoratori. Se gli impegni non verranno onorati entro le prossime ore, la mobilitazione ripartirà subito e sarà ancora più dura".

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Redazione Irno24 10/04/2021

Operai senza casco a Matierno, l'affondo Filp Cisal: "Si continua a trascurare sicurezza"

"Non sono bastate cinque vittime sui luoghi di lavoro in questi primi mesi del 2021 in provincia di Salerno. Mentre in prefettura si 'gioca' a fare i simposi sul nulla, le istituzioni non fanno rispettare le più elementari norme di sicurezza sui luoghi di lavoro alle aziende a cui affidano le proprie attività di manutenzione. Succede ancora una volta a Salerno, dove il Comune autorizza altri lavori alla pubblica illuminazione in totale insicurezza.

In piena emergenza sanitaria, con il lavoro che andrebbe salvaguardato, si tratta di uno schiaffo ai tanti operai messi a rischio da una politica scellerata. Spero che i dirigenti della Prefettura si sveglino da questa fase di perenne stand-by, iniziata con la pandemia, e facciano qualcosa di concreto. Bene le misure sulle vaccinazioni Covid e le attività per frenare i contagi in provincia. Ma esiste anche chi va avanti con difficoltà, chi ha ancora un lavoro ed è costretto a operare in condizioni davvero indegne".

Così Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, denuncia il caso di un operaio sprovvisto di caschetto di protezione mentre è intento a lavorare a diversi metri di altezza per la manutenzione alla rete di pubblica illuminazione a Salerno, in via degli Etruschi, nella frazione Matierno.

“Sarò ripetitivo, ma spero che il sindaco e l’intera classe politica che amministra il Comune di Salerno possano prendere le distanze da un’immagine che nel 2021 fa davvero rabbrividire - ha detto - Celebriamo le vittime di incidenti sul lavoro e poi non evitiamo che si operi senza le più elementari norme di sicurezza. So già che sentiremo usare il solito politichese che il Comune non ha responsabilità e che è colpa della ditta.

Per questo mi auguro che il sindaco Napoli possa chiedere la revoca dell’appalto per quella che deve ritenersi una grave inadempienza. Per l’emergenza sanitaria non si possono tralasciare il resto dei problemi. Infine, mi chiedo anche cosa stia facendo l'opposizione in consiglio comunale. Al netto delle tribune politiche a pagamento, dove pontificano cercando di giocare al 'Monopoli' per le prossime elezioni, la loro presenza è impalpabile. E questo i salernitani lo hanno capito".

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Redazione Irno24 09/09/2025

Valiante: "La sicurezza a Salerno appare ormai compromessa"

"Le notti salernitane sono sempre più segnate da episodi di degrado e pericolo: corse di moto, assalti a negozi e a stazioni di servizio, aree urbane rese impraticabili dalla presenza di individui sospetti. Non mancano risse e tentativi di violenza. Emblematico l’episodio di questa mattina, quando un giovane, in evidente stato di alterazione, ha minacciato di ferirsi in strada con una bottiglia rotta (in via Iannelli, zona via Porta Elina, ndr).

La sicurezza a Salerno appare ormai compromessa: le forze dell’ordine, pur impegnate, non riescono a fornire risposte efficaci. È necessario un deciso incremento della presenza di uomini in divisa, per evitare che la città perda definitivamente quell’immagine di 'isola felice' che un tempo non lontano la contraddistingueva. La sicurezza del Paese sia allora priorità di chi governa, che da sempre ne ha fatto cavallo di battaglia in ogni propaganda elettorale".

Lo scrive Gianfranco Valiante, già sindaco di Baronissi e socio fondatore dell'associazione civica Ottantaquattrocento.

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Redazione Irno24 21/12/2024

Provincia di Salerno approva nei termini il bilancio di previsione 25-27

La Provincia di Salerno, entro i termini di legge, ha approvato in via definitiva il Bilancio di previsione 2025-2027, dopo lo schema adottato in un primo Consiglio e il successivo parere positivo espresso all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci, che ha visto la rappresentanza del 71% della popolazione provinciale e la presenza di 90 comuni.

“Il Consiglio provinciale – dichiara il vicepresidente della Provincia, Giovanni Guzzo - ha definitivamente approvato, entro il 2024, questo strumento di programmazione fondamentale senza ricorrere ad alcuna proroga. Non è stato facile per un Ente che ha un Piano di riequilibrio in atto. Per questo ringrazio il Collegio dei Revisori dei Conti e tutto il personale, in particolare il Settore Finanziario e tutti i dirigenti.

Voglio ringraziare inoltre il Consiglio Provinciale, inclusi i Consiglieri di minoranza, per l’azione responsabile da parte di tutti. Soprattutto ringrazio i Consiglieri di maggioranza che mi affiancano quotidianamente per la risoluzione concreta dei problemi dei nostri territori. Lavoriamo compatti e in maniera collegiale, sicuri che le nostre comunità possano riscuotere i risultati di questo impegno".

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