Coldiretti Campania: "Zero trasparenza su latte dall'estero, basta speculazioni"

Loffreda: “Fuori i dati sulle importazioni, necessario sano patriottismo contro i furbi"

Redazione Irno24 21/03/2020 0

L'emergenza Covid-19 sta creando ripercussioni negative in tutte le filiere agroalimentari. Tra queste, a causa della chiusura obbligatoria delle attività di ristorazione ed il conseguente crollo di domanda di latte fresco - ma anche di panna, fior di latte e mozzarella - la filiera lattiero-casearia risulta una delle più colpite.

A denunciarlo è Coldiretti Campania, che si è attivata subito per coinvolgere gli attori della filiera e cercare tutte le soluzioni possibili e percorribili in tempi brevi.

"Prima di programmare qualsiasi strategia - spiega Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania - è necessario avere contezza dei reali flussi di latte che entrano in Italia dall'estero e la loro destinazione finale sul territorio regionale. Solo così sarà possibile indirizzare gli aiuti in maniera corretta, sostenendo concretamente chi raccoglie il latte dei produttori locali e non chi furbescamente potrebbe approfittare della situazione di crisi continuando ad utilizzare prodotto estero a prezzi insostenibili per i nostri allevatori.

Se è vero che la domanda interna si è contratta per la chiusura dei ristoranti, e se è altrettanto vero che la produzione nazionale è insufficiente a coprire il fabbisogno, qualcosa non torna se si continuano a vendere prodotti lattiero-caseari e allo stesso tempo non viene ritirato il latte.

Pertanto Coldiretti Campania – conclude Loffreda – chiede con forza di poter disporre dei dati sui flussi in entrata di latte e di cagliate dall'estero, a partire dal 1° Gennaio 2020. E' in questi momenti che un sano patriottismo dovrebbe guidare le scelte di tutto il sistema economico, stoppando a monte le speculazioni. Se riusciamo a fare questo, saremo in grado di tenere in piedi il settore primario e contribuire a risollevarci da questa situazione senza precedenti".

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Redazione Irno24 04/05/2020

Confcommercio Campania riunisce oltre mille imprese online: "Si valuti fase 2-bis l'11 Maggio"

Indennizzi e contributi a fondo perduto, prestiti tempestivi e garantiti a lungo termine a burocrazia zero, moratoria fiscale per tutto l'anno, sostegno per gli affitti dei locali commerciali. Sono i quattro pilastri indicati dal Presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, in un messaggio alle imprese, provenienti da tutti i settori del commercio campano, che oggi hanno partecipato all’assemblea virtuale “IOVOGLIORIPARTIRE - Diamo voce alle imprese”, organizzata da Confcommercio Campania.

Oltre mille le imprese collegate per discutere della fase 2, assieme ai rappresentanti di ogni comparto, attraverso proposte e richieste al Governo e alle istituzioni locali, da adottare per combattere la crisi Covid-19.

"La Regione e i Comuni devono fare la loro parte per sostenere l'economia e l'occupazione insieme a noi e, per questo, abbiamo riunito tutti i settori del mondo dell'impresa anche per valutare un’ipotesi, per alcuni settori ancora chiusi, di aprire l’11 maggio - ha dichiarato il Direttore generale di Confcommercio Campania, Pasquale Russo - Bisogna ripartire nell’immediato e, tenendo conto delle misure di sicurezza, abbiamo elaborato e proposto a tutti i livelli istituzionali protocolli sanitari adeguati per riaprire tutte le attività.

Siamo estremamente preoccupati: l’assenza di sussidi alle imprese, la pastoia burocratica per ottenere la liquidità sono il perfetto terreno di coltura della criminalità organizzata che sarà invece velocissima ad approfittare delle difficoltà dei tanti imprenditori”.

“Il momento è gravissimo, ma voglio sottolineare che gli imprenditori cercano con competenza, impegno e creatività nuove strade e nuove soluzioni per svolgere il proprio ruolo in ogni circostanza, anche avversa come quella che stiamo vivendo - ha puntualizzato Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio e Federalberghi Salerno - Purtroppo, le difficoltà non possono essere superate soltanto con la buona volontà, contando sulle nostre forze.

Le risposte della politica non sono tuttora all'altezza, servono decisioni importanti ed immediate che favoriscano una ripresa sostenibile delle nostre imprese. Noi vogliamo ripartire, con la forza, lo slancio, l’entusiasmo, la capacità e la professionalità che i nostri clienti ci hanno sempre riconosciuto”.

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Redazione Irno24 19/04/2020

Unioncamere: meno 30mila imprese nel primo trimestre, nel salernitano 2463 cessazioni

Quasi 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020 contro un calo di 21mila nello stesso trimestre del 2019. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese tra Gennaio e Marzo di quest’anno risente delle restrizioni seguite all'emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni, rispetto allo stesso arco temporale.

Si tratta di un dato che evidentemente si riflette anche a livello territoriale e settoriale. Gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l'economia reale si sta muovendo appesantiscono il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude sempre in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente. In netto calo sia le iscrizioni che, in misura minore, le cessazioni.

Tra Gennaio e Marzo si registrano 96.629 nuove aperture, a fronte di 114.410 dello stesso trimestre dell’anno precedente, e 126.912 chiusure contro le 136.069 del 2019. E’ quanto emerge della fotografia scattata da Unioncamere - InfoCamere sui dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel 1° trimestre 2020.

Il dato salernitano, sempre nel periodo Gennaio-Marzo 2020, certifica 1.744 nuove iscrizioni, 2.463 cessazioni, per un saldo di -719 e un -0,60% come tasso di crescita trimestrale. Nello specifico, per quanto riguarda le imprese artigiane, 296 iscrizioni, 520 cessazioni, saldo -224, -1,22% tasso di crescita trimestrale.

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Redazione Irno24 25/02/2021

Antonio Ferraioli eletto Presidente di Confindustria Salerno

Questa mattina ha avuto luogo l’Assemblea dei Soci di Confindustria Salerno che ha eletto Antonio Ferraioli Presidente per il quadriennio 2021-2025. Antonio Ferraioli è Presidente e Amministratore Delegato de La Doria S.p.A, gruppo italiano leader nel settore delle conserve alimentari vegetali con sede principale ad Angri (Salerno).

Rinnovata anche la squadra dei Vice Presidenti: Vito Cinque - Il San Pietro Hotel di Positano; Pierluigi Pastore - Meditel s.r.l. di Salerno; Stefania Rinaldi - Rinaldi Group srl di Giffoni Valle Piana; Antonio Sada - Antonio Sada & Figli s.p.a. di Pontecagnano Faiano; Velleda Virno - Di Mauro Officine Grafiche s.p.a. di Cava de’ Tirreni. A questi si aggiungono i Vice Presidenti istituzionali: Lina Piccolo, in qualità di Presidente del Comitato Piccola Industria, e Marco Gambardella, in qualità di Presidente del Gruppo Giovani imprenditori.

“Termino il mio incarico - ha sottolineato il Presidente uscente Andrea Prete - con la consapevolezza che sono stati anni ricchi di sfide che ci hanno visto al fianco delle imprese rappresentandone le istanze ma anche, e soprattutto, i progetti e le ambizioni.

Abbiamo costruito un proficuo dialogo con le Istituzioni che ha portato a risultati importanti. Ricordo, in particolare, la forte sinergia che ha caratterizzato, ad avvio dell’emergenza pandemica, i rapporti con la Prefettura di Salerno nella complessa gestione dei codici Ateco. Lascio il timone nel momento storico più complesso per la nostra provincia, per il Paese e per il mondo intero, per cui il mio unico auspicio è un in bocca al lupo a tutti noi”.

“Ringrazio i soci per la fiducia riposta in me e nella squadra che mi affiancherà – ha dichiarato Ferraioli – Raccolgo il testimone per guidare l’Associazione con grande senso di responsabilità. Non è solo il momento che viviamo a rendere arduo questo compito ma il contesto generale in cui, da sempre, si muove chi fa impresa.

L’azienda è una comunità, un insieme di persone: azionisti, dipendenti, fornitori, clienti che hanno obiettivi comuni e che partecipano ad un processo condiviso di innovazione, ricerca, creazione di ricchezza, scoperta. Un sistema di valori che produce una “cultura” portatrice di benessere e coesione sociale. Questi saranno i valori portanti del quadriennio che mi appresto a vivere, le direttrici lungo le quali muoveremo le nostre azioni. Come dicevano i latini, per aspera ad astra”.

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