Coldiretti: "Un'azienda agricola su 5 in crisi per stop ristoranti"
Masiello: "Agroalimentare deve puntare a cogliere opportunità Recovery Plan"
Redazione Irno24 26/05/2021 0
Su quasi un'azienda agricola su cinque (18%) pesa la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nel commentare il rapporto ISTAT sull'andamento dell'economia agricola nel 2020.
Tra le preoccupazioni – sottolinea Coldiretti – emerge anche l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) che riguarda le materie prime, dai prodotti energetici agli alimenti per il bestiame, mentre il 6,9% segnala la mancanza di liquidità per fare fronte alle spese correnti. Uno scenario preoccupate con il 9,5% delle aziende agricole che ritiene che non sia possibile tornare alla situazione antecedente all’emergenza Covid.
Nonostante le difficoltà durante la pandemia – precisa Coldiretti – più di quattro aziende agricole su dieci (40,8%) non hanno ricevuto secondo l’Istat alcun tipo di sostegno economico statale, europeo o altre forme di aiuto. Le aziende agricole italiane non hanno comunque mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo – sottolinea la Coldiretti – ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute delle persone attraverso la produzione di cibo.
“L’agroalimentare – ha commentato Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – deve puntare decisamente a cogliere l’opportunità del Recovery Plan con una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni”.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 07/11/2023
Le bellezze della città di Salerno al World Travel Market di Londra
Oltre 180 paesi per circa 3500 espositori e 40000 presenze. Sono alcuni dei numeri del World Travel Market in corso in questi giorni a Londra, dove il Comune di Salerno è presente insieme alla Regione Campania con uno spazio nel Padiglione di Enit per promuovere la Destinazione Salerno.
L'amministrazione comunale, rappresentata dall'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Alessandro Ferrara, insieme ad una delegazione di operatori turistici salernitani, ha illustrato ai tantissimi tour operator presenti le bellezze della città e del territorio circostante, il suo patrimonio storico, artistico ed enogastronomico, gli eventi culturali e spettacolari in programma nei prossimi mesi.
"Anche al WTM di Londra, forse l'evento più importante nel panorama turistico internazionale, la città di Salerno, il territorio circostante e la Campania hanno riscosso un grande successo - ha dichiarato Ferrara - e destato l'attenzione di operatori turistici da ogni parte del mondo.
Partecipare alle fiere di settore significa far conoscere il proprio territorio ed interagire con il mondo intero: abbiamo avuto contatti, solo per citare qualche esempio, con tour operator indiani e dei paesi del Medio Oriente. Dobbiamo continuare nella direzione dell'informazione e della comunicazione. E dobbiamo lavorare ancora di più sull'accoglienza e sui servizi, per rendere ancora più appetibili una città e un territorio che di certo avranno un'ulteriore forte spinta dal decollo dell'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi".
Redazione Irno24 13/10/2021
PNRR, la Regione chiede al Governo 641 milioni per l'agricoltura
Nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Giunta Regionale ha approvato la delibera con la quale la Campania chiede al Governo di finanziare, attraverso 641 milioni del PNRR, l’overbooking maturato sul PSR 2014-2020.
"Grazie all'attenzione che ha sempre dimostrato il Presidente De Luca - ha dichiarato l'Assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo - riusciamo a dare una risposta concreta a tanti che in questi anni hanno atteso i tempi lunghissimi della burocrazia".
Con le risorse richieste saranno finanziati i progetti ammissibili ma non finanziabili per esaurimento della dotazione finanziaria dei bandi: per la TI 4.1.1, 938 progetti per un valore di 244.312.047,24 euro; per il Progetto Integrato Giovani, 1.241 progetti, per un valore di 308.971.047,61 euro;
per la TI 4.4.2, 257 progetti, per un valore di 42.375.125,81 euro; per il Progetto Collettivo di Sviluppo Rurale, 42 progetti (42 interventi pubblici proposti da comuni e 102 attività produttive proposte da soggetti privati), per un valore di 45.257.263,07 euro. "Una grande occasione per l'agricoltura campana - conclude Caputo - per quel salto di qualità necessario per affrontare le sfide del futuro".
Redazione Irno24 11/12/2025
Salerno fra capitali crocieristiche Mediterraneo, 183 navi previste nel 2026
Un bacino al centro del Mediterraneo, uno scalo in pieno sviluppo, una risorsa non solo per l’economia turistica ma per quella di un intero territorio, un punto di riferimento per il traffico internazionale crocieristico e anche per quello del trasporto passeggeri (aliscafi e traghetti): il 2025 è stato un anno significativo, sul versante turistico, per il Porto di Salerno.
Le destinazioni si costruiscono uno scalo alla volta. Con cura, con passione, con una visione. Fedele al proprio slogan, il lavoro della società "Amalfi Coast Cruise Terminal - Port of Salerno", concessionaria del Terminal Zaha Hadid, ha consentito al comparto crocieristico salernitano di entrare nel novero delle realtà più dinamiche e strutturate del Mediterraneo. Oggi la visione non è più solo un obiettivo, ma un processo concreto, misurabile nei numeri e soprattutto nelle opportunità generate per l’intero territorio.
Dalla sottoscrizione della concessione e fino al termine dell’anno in corso (2025), il Terminal ha registrato volumi che hanno rappresentato uno storico cambio di passo: 124 giornate di occupazione della banchina, 108 scali differenti e 149.189 passeggeri movimentati. Dati che non solo hanno superato le performance del passato, ma che delineano un trend di crescita che posiziona Salerno tra i porti emergenti, più interessanti e più attrattivi del Mediterraneo. Nel recente "Italian Cruise Day", l’outlook realizzato da "Risposte&Turismo", si è evidenziato come Salerno è il porto che nel 2026 crescerà di più assieme a Catania e Ravenna.
Le compagnie di navigazione - sottolinea l’ing. Giuseppe Amoruso, presidente di "Amalfi Coast Cruise Terminal" - hanno riconosciuto la qualità del nostro lavoro, la capacità organizzativa e l’affidabilità di un Terminal indipendente come il nostro, libero da legami con gruppi armatoriali e dunque in grado di offrire a tutti gli operatori lo stesso livello di servizio. Se questi numeri rappresentano un risultato eccezionale, ciò che abbiamo programmato e confermato per il 2026 segna un vero e proprio salto di quantità e qualità".
Nel calendario del 2026 è previsto l’attracco di 183 navi per ben 194 giorni di occupazione banchina (totale di 400.777 passeggeri, considerando la capienza massima trasportabile delle navi da crociera che attraccheranno). In appena dodici mesi sono così state raddoppiate le previsioni originarie; soprattutto non si tratta più di stime, ma di dati concreti, reali. Sono 25 i brand crocieristici che hanno scelto Salerno come porto di attracco per il 2026: tra questi, ci sono i primi 3 gruppi armatoriali al mondo. La Carnival Group con 19 scali, Norwegian Cruise Line con 70 scali, Royal Caribbean con 45 scali. Sono 49 le navi extralusso con meno di 1200 passeggeri a bordo, 90 le navi con navi con oltre 2500 passeggeri.
"L’impatto economico e occupazionale di questa crescita - spiega Amoruso - è già visibile e destinato ad ampliarsi, non solo al nostro interno. L’impatto economico e occupazionale va visto anche a livello globale. Utilizzando i moltiplicatori elaborati da CLIA (Cruise Lines International Association), possiamo misurare in modo preciso il valore creato dal traffico previsto per il 2026. Secondo CLIA, ogni 24 crocieristi attivano un posto di lavoro full-time nella filiera turistica. Questo significa che i nostri 400.777 passeggeri attiveranno 16.699 unità lavorative, distribuite tra trasporti, logistica, ristorazione, guide, accoglienza, commercio, servizi, artigianato e tutte le attività connesse all’indotto. È un volume occupazionale imponente, che non solo sostiene l’economia locale, ma che la diversifica e la stabilizza".