L'avvocato Paolo Conte nominato direttore Confagricoltura Campania
"Dare risposte adeguate alle imprese è una grande sfida ma sono convinto che insieme potremo farcela"
Redazione Irno24 28/02/2024 0
Punta sul concetto di “squadra” Paolo Conte, 41 anni, napoletano, avvocato e dottore di ricerca di diritto agrario comparato, neo direttore di Confagricoltura Campania. Prende il posto di Paolo Di Palma, che andrà a ricoprire il ruolo di Direttore di Confagricoltura Benevento e Caserta.
“Assumo con orgoglio e determinazione questo incarico - ha commentato Conte subito dopo la nomina - Dare risposte adeguate alle imprese, in questo momento delicato, è una grande sfida ma sono convinto che insieme potremo farcela”.
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Redazione Irno24 04/02/2026
Fenailp Salerno: "Manca il ricambio generazionale nell’artigianato"
L’artigianato italiano sta attraversando una crisi silenziosa ma sempre più evidente: un artigiano su quattro non riesce a trovare personale qualificato e le aziende faticano a reperire apprendisti pronti a entrare nel settore. La difficoltà riguarda tutte le specializzazioni, dai falegnami agli elettricisti, dai meccanici ai ceramisti, e rischia di compromettere la capacità produttiva e la trasmissione di competenze che da sempre caratterizzano il mondo artigiano.
Sergio Casola, responsabile del Settore Artigiano di Fenailp Salerno, non nasconde la preoccupazione: "Il problema è diventato strutturale. Le imprese non trovano giovani motivati a imparare il mestiere e chi ha già esperienza spesso resta bloccato in ruoli che non consentono una reale crescita. Se non invertiamo questa tendenza, rischiamo di perdere un patrimonio unico di competenze artigiane. Molti ragazzi e ragazze percepiscono l’artigianato come un lavoro faticoso, poco remunerativo e privo di prospettive di carriera. È un’immagine sbagliata: oggi il mestiere dell’artigiano può offrire opportunità concrete, formazione continua e stabilità economica. Tuttavia, senza un collegamento forte con il mondo della scuola, continueremo a perdere potenziali talenti.
L’apprendistato dovrebbe essere il cuore della formazione artigiana, ma se i ragazzi non possiedono competenze iniziali, la curva di apprendimento si allunga e le imprese rischiano di scoraggiarsi. Serve un programma educativo che renda gli studenti consapevoli delle opportunità concrete offerte dall’artigianato, anche in termini di autonomia e carriera".
Tra le proposte avanzate da Fenailp, oltre alla promozione di percorsi scolastici mirati, vi è l’introduzione di incentivi per le imprese che accolgono apprendisti, accompagnati da supporto economico e strumenti formativi. "Dobbiamo fare sistema - afferma Casola - Non si tratta solo di trovare personale, ma di costruire una nuova cultura del lavoro artigiano, valorizzando le competenze e offrendo prospettive chiare ai giovani. Solo così potremo garantire la continuità dei mestieri tradizionali e la competitività delle imprese italiane".
Redazione Irno24 17/12/2021
Inps, oltre un milione e mezzo i percettori del Reddito di Cittadinanza
Nel periodo gennaio-novembre 2021, fa sapere l'Inps in una nota, i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) sono stati quasi 1,57 milioni, mentre i percettori di Pensione di Cittadinanza (PdC) sono stati più di 166mila, per un totale di quasi 1,74 milioni di nuclei e oltre 3,89 milioni di persone coinvolte, per un importo medio di circa 546 euro.
I dati relativi al singolo mese di novembre riferiscono di oltre 1,36 milioni di nuclei percettori totali, con tre milioni di persone coinvolte e un importo medio erogato a livello nazionale di 544 euro (575 euro per il RdC e 279 euro per la PdC). L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, e va da un minimo di 445 euro per i monocomponenti a un massimo di 697 euro per le famiglie con quattro componenti.
La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,58 milioni di cittadini italiani, 313mila cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE e circa 115mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche relativa al mese di novembre 2021 vede quasi 588mila beneficiari al Nord, oltre 425mila al Centro e due milioni nell’area Sud e Isole. Nei primi undici mesi del 2021, le revoche hanno riguardato oltre 103mila nuclei e le decadenze sono state oltre 278mila.
Redazione Irno24 10/03/2026
Stop aumento importazioni olio tunisino, soddisfazione Coldiretti Campania
Arriva lo stop per l'olio tunisino a dazio zero. Buone notizie per gli olivicoltori della Campania, la Commissione Europea ha bloccato il raddoppio delle importazioni di questo prodotto che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i produttori locali. "Come richiesto da Coldiretti e Filiera Italia - spiega il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda - l’Europa ha detto no all’aumento esponenziale delle importazioni. Il Commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha annunciato in una lettera che non sono previste concessioni commerciali aggiuntive per l'olio d'oliva".
L’azione è andata a contrastare la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano.
"L’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40% - aggiunge Loffredda - ha un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sui nostri produttori il peso della concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all'utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa".