Stop aumento importazioni olio tunisino, soddisfazione Coldiretti Campania
Loffreda: "Il dumping scarica sui nostri produttori il peso della concorrenza sleale"
Redazione Irno24 10/03/2026 0
Arriva lo stop per l'olio tunisino a dazio zero. Buone notizie per gli olivicoltori della Campania, la Commissione Europea ha bloccato il raddoppio delle importazioni di questo prodotto che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i produttori locali. "Come richiesto da Coldiretti e Filiera Italia - spiega il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda - l’Europa ha detto no all’aumento esponenziale delle importazioni. Il Commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha annunciato in una lettera che non sono previste concessioni commerciali aggiuntive per l'olio d'oliva".
L’azione è andata a contrastare la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano.
"L’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40% - aggiunge Loffredda - ha un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sui nostri produttori il peso della concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all'utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 27/04/2023
Confesercenti Salerno analizza la fase critica del commercio tradizionale
La fiducia delle imprese - fa sapere Confesercenti Nazionale - continua a crescere, anche grazie alle attese per la stagione turistica primaverile, confermate dalle buone performance di Pasqua e del 25 aprile, che in molte località italiane hanno sancito il ritorno dei flussi dei visitatori ai livelli pre-pandemia, in primis città d’arte e destinazioni affermate.
In controtendenza, invece, il dato dei negozi della distribuzione tradizionale, tra i pochi comparti a mostrare un peggioramento del clima. A pesare sulle aspettative degli operatori, il rallentamento delle vendite del commercio al dettaglio che si è già registrato nei primi due mesi dell’anno (-5,2% in volume) dovuto a caro bollette e inflazione.
"Anche qui a Salerno e provincia - spiega Raffaele Esposito, presidente Confesercenti Salerno - la criticità del commercio tradizionale è palpabile; esercizi storici tradizionali chiudono a ripetizione, un'emorragia che sarà difficile tamponare per molteplici fattori: età pensionistica dei titolari, nessun ricambio generazionale, concorrenza spietata dell'online e delle attività tradizionali che si sono innovate attraverso le realtà digitali.
A questi dati vanno sommate le difficoltà oggettive di chi vuole fare impresa fisica in Italia, affitti alle stelle, pressione fiscale insopportabile e costi di gestione esorbitanti, che inevitabilmente fanno perdere appeal ai negozi di vicinato, anche se molte realtà resistono in maniera stoica, regalando alle nostre comunità presidi insostituibili di vivibilità e legalità".
Redazione Irno24 17/03/2023
Vola export del made in Campania, si conferma il primato del salernitano
Vola l’export dei prodotti agroalimentari della Campania, che continua a segnare una crescita nei primi mesi dell’anno dopo un 2022 da record, che ha superato i 5,2 miliardi di euro di valore con un +26%. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Campania su dati relativi al commercio estero dell’Istat, aggiornati al IV trimestre.
Cibo, bevande e vino made in Campania continuano a macinare numeri straordinari, che confermano un grande appeal sui mercati europei per oltre il 60%, mentre verso gli Stati Uniti e le Americhe viaggia quasi il 20% del totale. Dato negativo in Russia, dove l’export registra un calo del 9% fra sanzioni, embargo e guerra.
Analizzando le aree territoriali della regione, continua il primato della provincia di Salerno in termini di valore esportato, sfiorando i 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 25%. Lo sprint maggiore nella crescita si registra in provincia di Caserta, che segna un balzo record del 44%, con un valore di esportazione che si avvicina ai 450 milioni. L’industria alimentare napoletana spinge ancora forte con un +26%, sfiorando 1,8 miliardi di valore esportato.
Guardando alle aree interne, l’Irpinia è la più “lenta” sulla media regionale, con un incremento del 20%, ma porta a casa quasi 600 milioni di euro di esportazioni. Fanalino di coda per valore dell’export è il Sannio con circa 140 milioni di euro e un incremento del 23%.
Redazione Irno24 18/07/2024
Salerno, a settembre la seconda edizione di "Agrifood Future"
Lunedì 22 luglio, alle ore 11:00, presso la Sala delle Conferenze della Camera di Commercio di Salerno, in via Generale Clark 19-21, si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di "Agrifood Future", appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio di Salerno e da Unioncamere, che dall'8 al 10 settembre coinvolgerà istituzioni, imprese ed enti di ricerca con l'obiettivo di promuovere un confronto aperto sul futuro dell'agroalimentare.
La conferenza sarà occasione per presentare alcuni appuntamenti chiave della tre giorni. Tra questi, la strategia "AI per il Made in Italy" di Google dedicata all'agroalimentare, che porterà a Salerno i rappresentanti della multinazionale tecnologica. Inoltre, focus sulla sostenibilità, il turismo, la cultura, l'innovazione scientifica.