Confcommercio Salerno scrive al Prefetto: "Bisogna riaprire le attività"
"Un disagio che rischia di non essere più controllato"
Redazione Irno24 01/04/2021 0
Il Consiglio direttivo di Salerno di Confcommercio Campania ha chiesto un incontro urgente al Prefetto per segnalare la grande preoccupazione degli esercenti. "Sono già troppi i commercianti del settore abbigliamento, calzature e preziosi di Salerno e provincia che manifestano l’insostenibilità di tenere ancora le serrande abbassate nel caso di un eventuale nuovo prolungamento in zona rossa in Campania - è scritto nella nota inviata al Prefetto - una protesta spontanea che nasce dalla situazione di grandissima difficoltà del comparto che ha subito 5 mesi di chiusure e non riesce più a far fronte ai fitti, ai costi fissi e alle scadenze con i fornitori. Un vero e proprio allarme sociale che ci colpisce da vicino perché potrebbe sfociare in proteste difficili da gestire".
"Abbiamo finora rispettato e chiesto agli associati di osservare le regole imposte ma, adesso, intendiamo farci carico di un disagio che rischia di non essere più controllato - sostiene Marco Salvatore, Presidente Federmoda Salerno - sono centinaia le aziende che, se dovessero proseguire le chiusure forzate, rischiano di non riaprire più".
Alla nota si aggiunge l’accorato appello di Michele Cicalese, Commissario Federpreziosi Campania: "Avendo già aderito alla protesta pacifica indetta dalla campagna nazionale 'Il futuro non si chiude' diventa forte il nostro grido di allarme per manifestare il disappunto e far valere i nostri diritti.
I gioiellieri non sono il problema, quanto più siano stati adottati, da sempre, tutti i protocolli necessari per garantire la tutela nostra e dei nostri clienti. Il problema resta a monte per quanto riguarda i parametri che generano le aperture e le chiusure delle attività. Dunque, andrebbe rivalutata la nostra posizione: siamo disposti a lavorare su appuntamento, ma dovrebbero permetteteci di farlo quanto prima".
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Redazione Irno24 23/09/2025
Celebrity Constellation e Norwegian Breakaway per alcune ore a Salerno
Diciottomila occhi stamattina hanno scoperto l’incanto del Golfo di Salerno, sospesi e divisi tra la città e la Costiera Amalfitana. Incantati e ammirati, incuranti del cielo plumbeo, pronti a scoprire le bellezze della nostra terra. Novemila, tra crocieristi e membri di equipaggio, hanno attraccato a bordo di due navi da crociera al terminal dello scalo salernitano. Sono arrivate una dopo l’altra, a pochi minuti di distanza.
La Celebrity Constellation della Celebrity Cruises ha attraccato al Molo 3 Gennaio: a bordo 2.194 passeggeri e 951 membri di equipaggio. La nave è arrivata da Portofino e alle 18 ripartirà verso Messina. Al Terminal Crociere Zaha Hadid ha attraccato invece la Norwegian Breakaway della Norwegian Cruise Line: i 3.987 passeggeri e i 1.545 membri di equipaggio arrivano da Palma di Maiorca e lasceranno il Molo Manfredi alle 19, diretti a Civitavecchia.
Lo scrive la pagina Amalfi Cruise\Port of Salerno.
Redazione Irno24 08/12/2021
Indagine Coldiretti, con lo smart working torna la vita nei borghi
Con lo smart working ritorna la vita nei piccoli borghi con più di un italiano su due (54%) che vorrebbe lasciare la città per andare a vivere in campagna, spinto dalla ricerca di una migliore qualità della vita ma anche dalla paura della pandemia e dalla voglia di riscoprire il senso di comunità allentato dall’emergenza sanitaria.
E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Notosondaggi in riferimento all’accordo con le parti sociali sul Protocollo nazionale con le linee di indirizzo per la contrattazione collettiva sul lavoro agile nel settore privato, proposto dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. La transizione verso lo smart working non riguarda solo la produttività e i rapporti di lavoro, ma coinvolge la distribuzione demografica della popolazione e le scelte di vita personali.
Con il telelavoro si svuotano i grandi quartieri impiegatizi e si ripopolano le periferie. Un cambiamento che contribuisce a far guardare le campagne non solo come meta per gite fuori porta, tanto che il mercato immobiliare delle case in zone rurali o in piccoli borghi – evidenzia Coldiretti – registra aumenti sui siti specializzati.
La vita in campagna risulta essere più sicura perché garantisce il rispetto delle distanze che nelle aree rurali – sottolinea Coldiretti – si misurano in ettari e non in metri rispetto alle metropoli segnate da una forte densità di popolazione. Nei 5500 piccoli comuni italiani con meno di 5mila abitanti il distanziamento è infatti garantito – conclude Coldiretti – per i 10 milioni di abitanti che dispongono di oltre il 54% del territorio nazionale mentre i restanti 50 milioni devono dividersi il resto dello spazio.
Salvatore Riela 08/04/2026
Campania, nuova strategia per l'agricoltura coi Progetti Complessi di Filiera
La Regione Campania inaugura una nuova fase per lo sviluppo rurale con l’introduzione dei Progetti Complessi di Filiera (PCF), strumenti innovativi destinati a rafforzare la competitività del comparto agricolo. Presentati durante il convegno “Fare sistema nelle filiere agricole”, i PCF rappresentano una vera svolta rispetto alle politiche tradizionali, puntando su cooperazione, integrazione e visione strategica. L’obiettivo è superare la frammentazione storica del settore agricolo, favorendo un modello in cui le imprese non operano più isolate, ma come parte di un sistema coordinato e interconnesso.
Al centro dei PCF vi è il concetto di “fare sistema”. Il nuovo approccio promuove la collaborazione tra aziende agricole, trasformatori, distributori, cooperative, organizzazioni di produttori, enti di ricerca e università. Non si tratta più di una filiera lineare, ma di una rete territoriale integrata, capace di generare valore condiviso. Questo modello consente di affrontare in modo più efficace le sfide del mercato globale, migliorando la qualità dei prodotti, l’innovazione e la sostenibilità delle produzioni.
I dati confermano il grande interesse verso questo strumento. A fronte di una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, sono state presentate richieste per circa 148 milioni, coinvolgendo oltre 1.250 attività beneficiarie. Questa risposta dimostra la volontà degli operatori agricoli campani di intraprendere percorsi condivisi e di investire in progetti collettivi. Le filiere coinvolte - tra cui florovivaismo, olivicoltura e zootecnia estensiva - rappresentano settori strategici per l’economia regionale, con la possibilità di ampliare il proprio modello di imprenditoria sul mercato nazionale.
I Progetti Complessi di Filiera si inseriscono nella programmazione CSR Campania 2023-2027, con particolare riferimento all’intervento dedicato alla cooperazione per cibo, filiere e mercati locali. Innovazione tecnologica, tutela ambientale e valorizzazione delle risorse locali diventano elementi centrali per garantire crescita duratura. L’introduzione dei PCF segna un passaggio decisivo verso un’agricoltura più moderna, capace di competere sui mercati nazionali e internazionali. La collaborazione tra attori diversi consente di migliorare l’efficienza delle filiere, ridurre i costi e aumentare il valore aggiunto dei prodotti.