Confesercenti Salerno: "Aumento della tassa di soggiorno senza confronto"
Preoccupazione è stata espressa dal presidente dell'associazione, Raffaele Esposito
Redazione Irno24 14/04/2026 0
La Confesercenti Provinciale di Salerno esprime preoccupazione per l’incremento delle tariffe dell’Imposta di Soggiorno, con decorrenza 1° giugno 2026, deliberato dal Commissario Straordinario del Comune di Salerno. "Non contestiamo il principio dell’imposta - afferma il presidente, Raffaele Esposito - né il fatto che molti grandi centri turistici stiano procedendo ad aggiornamenti delle tariffe, ma riteniamo inaccettabile che decisioni che incidono direttamente sulle imprese del turismo vengano assunte senza un confronto preventivo con le associazioni datoriali".
Confesercenti ricorda che, da anni, sostiene la necessità di trasparenza e condivisione sull’utilizzo del gettito: "I turisti pagano la tassa - prosegue Esposito - ma la città deve vedere risultati tangibili: servizi migliori, mobilità più efficiente, decoro, promozione, accoglienza. Per questo chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente con il Comune, che definisca priorità e monitori gli investimenti".
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Redazione Irno24 15/06/2023
Alluvione Emilia-Romagna, la solidarietà di Confesercenti Salerno
Nelle ore immediatamente dopo i tragici eventi causati dal maltempo in Emilia Romagna, la rete Confesercenti, in primis quella emiliana, ha attivato un fondo dedicato alle donazioni, al fine di far ripartire nel più breve tempo possibile territori ed imprese.
"Anche Confesercenti Salerno ha aderito all'iniziativa - dichiara il presidente provinciale, Raffaele Esposito - abbiamo donato mille euro agli amici dell'Emilia Romagna; un piccolo gesto certamente, che, unitamente agli altri, siamo certi favorirà una rapida ripartenza di imprese e territori duramente colpiti dalla recente ondata di maltempo.
Speriamo si capisca definitivamente che le grandi criticità italiane, come il rischio idrogeologico e l'erosione costiera, debbano poter occupare i primissimi posti nelle agende degli interventi risolutivi a favore delle comunità italiane. Risultano essere sempre troppi i disastri legati ai cambiamenti climatici in corso, per i quali molti ancora ne ignorano le conseguenze; bisogna necessariamente alzare l'asticella della prevenzione e facilitare, con controlli rigidi ma senza eccessi di burocrazia, i doverosi interventi di mitigazione del rischio, che molte comunità italiane attendono ormai da anni".
Redazione Irno24 10/07/2024
Aeroporto di Salerno, ci siamo: con Volotea si parte per Nantes e Cagliari
Tutto pronto per il "decollo" del nuovo aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, in programma domani, 11 luglio. Il "battesimo" toccherà agli spagnoli della compagnia low-cost Volotea, primo vettore ad annunciare l'avvio delle operazioni dall'aeroporto salernitano.
"Si parte con Nantes - spiega Volotea in una nota ufficiale - disponibile dall’11 luglio, e Cagliari, disponibile dal 13 luglio, entrambe con frequenza bisettimanale, il mercoledì e il sabato. A partire dal 2 settembre, invece, e per tutto il periodo invernale, saranno disponibili anche i collegamenti per Catania e Verona, con due frequenze alla settimana, il lunedì e venerdì".
Redazione Irno24 27/06/2022
Segna +18% l'export agrolimentare campano, metà da provincia di Salerno
Il calo delle restrizioni anti-Covid coincide con una crescita dell’export di cibo campano nel mondo. È quanto afferma Coldiretti Campania in base ai dati Istat del primo trimestre, con il sistema agroalimentare regionale che segna un +18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tre punti percentuali in meno della media nazionale.
Complessivamente, l’export agroalimentare nei primi tre mesi dell’anno supera 1,2 miliardi di euro, con performance diverse nelle province campane. Quasi la metà dell’export arriva dalla provincia di Salerno, mentre un terzo della produzione alimentare si concentra nel napoletano. Ma, mentre la provincia partenopea cresce del 32% in esportazioni, quella di Salerno è la più lenta con solo il 6%.
Nelle province interne, nonostante i valori assoluti più bassi, si registra una interessante vivacità tra il casertano e il beneventano, che vedono una crescita rispettiva del 38% e del 41%, mentre la provincia di Avellino si ferma al +13%. I prodotti che trascinano l’export agroalimentare campano sono soprattutto la quarta gamma, l’ortofrutta, la pasta, il pomodoro da industria, il latte e la mozzarella di bufala. Anche il vino e l’olio si affacciano sempre più sul mercato mondiale, dove devono reggere la sfida della qualità contro competitor agguerriti.
“Questi dati – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – sono uno spiraglio di luce, ma purtroppo la preoccupazione resta tutta. Il 2022 sarà un anno spartiacque su cui misureremo la tenuta del sistema regionale, dentro un quadro nazionale ed europeo fortemente condizionato dall’esplosione dei costi di produzione.
Mentre da una parte ci inorgoglisce la domanda crescente di cibo prodotto nella nostra regione, dall’altra dovremo fare i conti già in autunno con gli effetti negativi del caro energia e delle oscillazioni dei prezzi di mercato. La guerra in Ucraina e la guerra dell’energia rischiano di mettere piombo nelle ali ad uno dei settori bandiera del made in Italy.
Ci aspettano due grandi problemi da affrontare a breve, che la guerra ci ha messo davanti: l’urgenza di puntare alla sovranità alimentare, mettendo in sicurezza il nostro Paese, e la necessità di rispondere alla domanda crescente di cibo campano e italiano nel mondo. Tenere in piedi questo equilibrio, nel pieno di una tempesta economica e climatica, sarà la più grande prova che ci troveremo ad affrontare”.