Confesercenti Salerno: "Caro energia e burocrazia, la ripartenza non c'è"

Esposito: "Quantità sproporzionata di documentazione da produrre per accedere a crediti di imposta"

Redazione Irno24 23/02/2022 0

"Non è certamente una novità, è soprattutto il mondo dell'impresa a saperlo, che la burocrazia, e gli eccessi di questa pratica cara alla politica italiana, opprime imprese ed imprenditori e ne determina spesso la loro estinzione economica. Addirittura, nello sforzo di interventi a sostegno dell’economia, notiamo una quantità sproporzionata di documentazione da produrre per poter accedere a crediti di imposta, finanziamenti a fondo perduto o in regime de minimis.

Abbiamo sempre sostenuto che, nel periodo emergenziale più preoccupante, qualche attività normativa aggiuntiva sarebbe stata necessaria, ma ancora oggi riscontrare questa pratica rappresenta un vero e proprio ostacolo alla crescita, alla ripartenza ed alla sburocratizzazione. Una nuova ondata di regole e normative a valere sul mondo delle imprese, nuovi e vecchi balzelli che finiscono inevitabilmente per fagocitare il tessuto economico e sociale, creando nuova povertà diffusa.

I venti di guerra provenienti dall'Ucraina, che hanno messo in risalto il deficit energetico di tutto il Paese, con aumenti esorbitanti per il mondo dell’impresa, stanno disintegrando le piccole attività commerciali; un ristorante che pagava 14mila euro ne pagherà 26mila, un bar che ne pagava 12mila ne pagherà 18mila, un fornaio che ne pagava 3mila ne pagherà 6mila, un parrucchiere che già pagava 8mila euro ne pagherà 12mila, rincari che - sempre se l’azienda non ritenga utile chiudere - si ripercuoteranno sull'utenza finale sui consumatori.

Questi dati che appartengono alla drammatica situazione dell'economia reale, unitamente agli impegni bancari extra, contratti proprio in epoca Covid, rappresentano un ulteriore aggravio di pressione su imprese e famiglie; proprio per questo, stiamo cercando di rappresentare tutto ciò in maniera puntuale ai nostri 'euroburocrati', sperando che a tutti i livelli capiscano le difficoltà del nostro tessuto economico e sociale, che si regge su comunità piccole, dove da sempre vige un equilibrio commerciale armonico.

Riconosciamo certamente un impegno istituzionale, così come sempre ribadito, ma non è bastato e non basterà per favorire un vero clima di ripartenza diffusa; abbiamo visto i dati nazionali sulle cessazioni e sulle chiusure di imprese, specie nel settore del turismo e del commercio tradizionale. Molti dei nostri associati, dai balneari, agli imprenditori del trasporto NCC, al settore dell’ospitalità, stanno ancora aspettando il cosiddetto poderoso piano socio-economico per una vera ripartenza, i fondi del PNRR sono ancora troppo “lontani” dalla realtà del quotidiano dei nostri esercenti.

Il nostro impegno è rivolto con ancora più vigore ed energia alle categorie più soffocate da questa crisi: ai pubblici esercizi, ai ristoratori, agli artigiani, ai piccoli commercianti delle nostre città, insomma ai veri rappresentanti dell’'economia reale, quella che noi in Confesercenti difendiamo quotidianamente, per questo diciamo a tutti coloro che hanno impegni di governo e di amministrazione di fare il possibile per tutelare gli attuali imprenditori, accompagnandoli davvero fuori dalla pandemia socio-economica".

Raffaele Esposito, Presidente Confesercenti Provinciale di Salerno

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Redazione Irno24 22/03/2023

Truffa sui bonus edilizi, perquisizioni della GdF anche nel salernitano

Dalle prime ore della mattinata, militari dei Comandi Provinciali della GdF di Napoli ed Avellino stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, e un sequestro preventivo d’urgenza, della locale Procura della Repubblica, aventi ad oggetto crediti d’imposta inesistenti.

L’indagine ha permesso di identificare una complessa ed articolata rete di soggetti che, nel corso degli ultimi mesi e su base quotidiana, anche dopo gli interventi normativi adottati a partire dal novembre 2021 per contrastare le frodi nel settore, ha inviato all’Agenzia delle Entrate un elevatissimo numero di comunicazioni di cessione connotate da svariati fattori di rischio, quali: importi ingenti dei crediti ceduti (prevalentemente “Ecobonus” e “Bonus Facciate”), frazionati tra numerose comunicazioni; ricorrenza e interscambiabilità degli stessi soggetti nel ruolo di cedente e cessionario; fatture di acquisto, asseritamente ricevute dal cessionario, assenti o di importo fortemente incoerente rispetto alla spesa indicata nella comunicazione all’Agenzia;

soggetti esecutori dell’asserito intervento edilizio con profilo fiscale evanescente e/o con elementi di collegamento ricorrenti con i beneficiari; particelle catastali dichiarate nei modelli di comunicazione all’Agenzia corrispondenti ad immobili inesistenti nella pressoché totalità dei casi esaminati; presenza di persone fisiche collocate con prevalenza in Campania; presenza di persone fisiche senza fissa dimora, decedute e con precedenti penali.

Gli sviluppi delle indagini hanno permesso di accertare un ammontare di crediti fittizi per circa 1,7 miliardi di euro, parte dei quali usati in compensazione. Gli interventi edilizi dai quali sarebbero sorti i crediti (per un importo complessivo di lavori dichiarati di circa 2,8 miliardi di euro) erano riferibili a immobili inesistenti, con indicazione nelle comunicazioni di cessione, in oltre 2.000 casi, di Comuni anch’essi inesistenti.

Contestualmente al sequestro sono in corso perquisizioni nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Milano, Lodi, Torino, Pisa, Modena e Ferrara nei confronti di 21 soggetti indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato.

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Redazione Irno24 20/03/2024

Alfieri su avvio Aeroporto Salerno: "Cura ed accoglienza i nostri obiettivi"

Si è tenuto stamattina a Palazzo Sant’Agostino l’incontro sul “Masterplan - Programma Integrato di Valorizzazione del Litorale Salerno Sud”, convocato dal Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, in quanto Ente Capofila, e dal Sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, Coordinatore del Masterplan.

“Dobbiamo essere una classe dirigente con nuova capacità di fare squadra - dichiara Alfieri - per cui, dopo l’istituzione dell’Ufficio Comune, ora urge procedere rapidamente all’individuazione degli interventi prioritari, per opere che fanno sistema, con una visione, e che creano sviluppo.

Sicuramente la prossima apertura dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, prevista per luglio, impone una riflessione doverosa. Circa 3 milioni di viaggiatori che usciranno dall’aeroporto devono poter percorrere strade immerse in un paesaggio riqualificato, in cui prevalgano il decoro, la sicurezza, il recupero ambientale, la dignità del territorio. La cura e l’accoglienza devono essere i nostri obiettivi”.

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Redazione Irno24 14/08/2026

Numeri in calo per l'artigianato salernitano, proposta di rilancio di CNA

L’artigianato salernitano sta vivendo una fase di evidente ridimensionamento: dopo la riflessione emersa durante la recente assemblea provinciale di CNA Salerno, arriva ora la conferma dai numeri ufficiali. L’ultima analisi dell’Area Studi e Ricerche CNA, su dati Istat, mostra che la provincia registra una quota di imprese artigiane pari al 17,3% sul totale delle imprese, contro una media nazionale del 21,5%. Nel contesto campano, Salerno si colloca in una posizione intermedia: meglio dei grandi poli metropolitani come Napoli (10,3%) e Caserta (12,8%), ma dietro Avellino (19,0%) e Benevento (18,3%), territori con una maggiore intensità artigiana grazie a sistemi produttivi più contenuti e meno diversificati.

Anche sul fronte occupazionale il quadro è debole: gli addetti impiegati nelle imprese artigiane rappresentano il 12,1% del totale, contro una media nazionale del 13,4%. Un valore che colloca Salerno al quarto posto in Campania, superando solo Napoli (6,5%) e Caserta (8,1%). Il ridimensionamento è ancora più evidente osservando l’andamento dell’ultimo decennio: Salerno perde 3,3 punti percentuali di incidenza artigiana e 4 sul fronte degli addetti, una contrazione più intensa della media nazionale e seconda solo a Benevento. In altre parole, la provincia presenta un coefficiente di artigianalità inferiore alla media nazionale e un ranking territoriale che accende un campanello d’allarme.

I numeri confermano quanto CNA Salerno aveva già anticipato durante l’assemblea provinciale, attraverso la relazione della direttrice Simona Paolillo: il fenomeno non riguarda solo la dimensione economica, ma la tenuta stessa del tessuto produttivo locale. Il blocco del ricambio generazionale, la difficoltà nel reperire personale qualificato, la pressione burocratica e i costi fissi (dal fitto alla logistica), insieme alla necessità di investire in digitalizzazione e innovazione (fatturazione elettronica, sito web, marketing), stanno indebolendo un settore che per decenni ha rappresentato una componente essenziale dell’identità produttiva del territorio.

Il report di CNA Nazionale ricorda che "l’età media dei titolari artigiani supera oggi i 50 anni" e che le ditte individuali guidate da under 30 sono in forte calo, mentre le imprese faticano a trovare figure professionali come elettricisti, meccanici, idraulici, sarte e serramentisti. Forte della conferma arrivata dai dati, Paolillo, due settimane dopo aver scattato la fotografia del settore davanti a una ampia rappresentanza istituzionale, rilancia con decisione la questione: "Salerno non è un territorio privo di artigianato, ma un territorio che si sta impoverendo della sua artigianalità".

CNA Salerno, guidata da Antonio Citro, ritiene necessario un impegno condiviso tra istituzioni, scuole, imprese e mondo della formazione per rilanciare i percorsi tecnico‑professionali, sostenere la transizione digitale delle micro‑imprese, semplificare gli adempimenti burocratici e accompagnare le imprese nel passaggio generazionale. Come ribadito all’assemblea del 30 luglio, CNA sottolinea l’urgenza di politiche territoriali che valorizzino botteghe e laboratori nei centri storici, rafforzino la presenza dell’artigianato nelle strategie di sviluppo locale e sostengano le imprese che scelgono di innovare, mantenendo una forte identità produttiva. "L’artigianato - ha ribadito Paolillo - non è un residuo del passato ma una risorsa strategica per il territorio; dove arretra l’artigianato arretra la qualità del lavoro e la competitività, mentre dove cresce, cresce il territorio”.

Alla luce dei dati, il presidente provinciale Citro conferma la necessità di una politica territoriale dedicata all’artigianato, capace di sostenere chi produce valore, innovazione e identità. Il messaggio è chiaro: senza artigianato, Salerno perde una parte della sua forza economica; con l’artigianato può ritrovarla. Anche per il presidente del coordinamento regionale CNA, Lucio Ronca, "il coefficiente di artigianalità delle province campane fa capire quanto stia cambiando il tessuto produttivo della nostra regione. Bisogna lavorare in maniera coesa con la Regione e in modo capillare su tutto il territorio, affinché non si disperda il nostro made in Campania".

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