Controlli pre-stagionali sul mare in Campania, alcune criticità nel salernitano

Attivato iter procedurale per individuare cause contaminazione

Redazione Irno24 06/05/2021 0

Completati i controlli istituzionali dell’Arpa Campania sulla salubrità delle acque di balneazione lungo l’intero litorale della Campania nel mese di aprile. Si tratta dei controlli cosiddetti “pre-stagionali” effettuati a norma di legge per poter disporre di un primo dato sulla balneabilità ad apertura della stagione e garantire ai cittadini la fruizione delle spiagge campane senza rischi per la salute derivanti da eventuali contaminazioni di tipo fecale.

Sono poco più di 380 i campioni di acqua di mare prelevati dai tecnici dell’Agenzia dei Dipartimenti di Caserta, Napoli e Salerno a bordo della flotta nautica, coordinata dalla UO Mare della Direzione Tecnica, per la ricerca dei parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali) ritenuti dall’Organizzazione mondiale della sanità indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinati la balneabilità di ciascuna acqua adibita all’uso balneare della Campania.

I prelievi effettuati nelle 328 acque di balneazione del litorale campano sono quelli definiti dal calendario regionale di cui alla Delibera della Giunta regionale n. 119/2021 e quelli aggiuntivi nei cosiddetti “punti di studio” programmati laddove è previsto un particolare rischio di inquinamento.

Gli esiti analitici dei campionamenti pre-stagionali svolti nel mese di aprile hanno rilevato criticità in Costiera Amalfitana nei comuni di Positano (tratto “Spiaggia Grande”), Furore (“Le Porpore”), Praiano (“Praiano”), Maiori (“Maiori 2”), a Sapri (“Lungomare di Sapri”) nel Cilento, in Costiera sorrentina in tre acque di balneazione del comune di Massa Lubrense (“Marina della Lobra”, “San Montano”, “Marina di Crapolla”) e una del Comune di Sant’Agnello (“Punta San Francesco”), a Bacoli (“Marina Grande”) ed Ercolano (“La Favorita”) nel Napoletano. Per la provincia di Caserta non sono stati registrati valori microbiologici difformi dai limiti normativi in tutti i tratti di mare adibiti alla balneazione dei comuni casertani.

In totale nel solo mese di aprile sono stati riscontrati valori superiori ai limiti di legge in sedici acque di balneazione, incluse alcune già interdette all’uso balneare in quanto risultate di qualità scarsa nell’ultima classificazione regionale, è il caso di Minori (“Minori”), Pontecagnano Faiano (“La Picciola”), Salerno (“Est Fiume Irno”) in provincia di Salerno e di Castellammare di Stabia (“Ex Cartiera”), Torre Annunziata (“Nord Foce Sarno”) nel Napoletano. Colpisce la non conformità di alcuni tratti di mare che non hanno mai fatto segnalare criticità negli ultimi anni, come Marina Grande di Bacoli e Marina di Crapolla a Massa Lubrense.

L’Agenzia ha provveduto a comunicare alle Amministrazioni comunali pertinenti gli esiti sfavorevoli dei campionamenti per le conseguenziali ordinanze sindacali di divieto alla balneazione. Contestualmente, attraverso il diretto coinvolgimento delle amministrazioni locali, è stato attivato l’iter procedurale per l’individuazione delle probabili cause che hanno determinato la contaminazione fecale delle acque. Ciò al fine di poter attuare le misure per il loro risanamento ed effettuare successivi campionamenti attestanti il rientro dei valori analitici nei limiti di legge con la riammissione alla balneazione mediante ordinanza sindacale di revoca del divieto.

Per le acque risultate temporaneamente non balneabili, le cause dei superamenti dei valori microbiologici normativi con molta probabilità sono da attribuire in maniera diretta o indiretta agli eventi piovosi verificatisi nei giorni antecedenti i prelievi, eventi che hanno messo in evidenza problemi infrastrutturali degli impianti o dei collettori fognari.

I fenomeni piovosi, anche se di breve durata, possono mettere in crisi la rete delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate anche le acque fognarie. In tali casi si verifica che i “tubi di troppo pieno”, scaricando direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori che vengono inondati dalle acque di pioggia, veicolano in mare anche le acque di fogna che scorrono nelle suddette reti pluviali con conseguente contaminazione delle acque di mare.

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Redazione Irno24 02/03/2020

Cimice asiatica, Regione accoglie richiesta Coldiretti su piano prevenzione

L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha accolto la richiesta di Coldiretti Campania di avviare rapidamente un piano di prevenzione per scongiurare l’invasione della cimice killer nelle campagne, evitando il disastro già in atto nel nord Italia, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico.

La federazione regionale di Coldiretti ha già allertato i suoi esperti, mettendo su una task force, supervisionata dal direttore regionale Salvatore Loffreda e dai direttori provinciali Giuseppe Miselli, Gerardo Dell’Orto ed Enzo Tropiano, con il coordinamento tecnico di Roberto Mazzei. Come azione collaterale al lavoro di monitoraggio della Regione, Coldiretti Campania avvierà a partire dal 12 Marzo un tour informativo in tutte le province.

Ad oggi la cimice risulta presente nei cinque territori provinciali, ma in numero tale da non destare ancora preoccupazione. Tuttavia, per scongiurare la minaccia che sta già devastando l’agricoltura in molte aree del Paese, Coldiretti Campania ha chiesto alla Regione di avviare un piano straordinario di prevenzione attraverso un’ampia ed efficace azione di monitoraggio. La federazione regionale di Coldiretti e le federazioni provinciali sono pronte a mettere a disposizione le proprie strutture territoriali.

La cimice asiatica è un insetto polifago, in grado di colpire oltre 300 diverse specie vegetali. Pertanto è in grado di colpire tutta la frutta, dalle ciliegie alle pesche ai kiwi, compresa la frutta a guscio come le nocciole, e le produzioni orticole. Si tratta di un insetto alieno che ha sviluppato una forte resistenza, che può essere combattuta solo con un’antagonista naturale, tra cui la vespa “samurai”. Gli agricoltori del nord Italia stanno già contando ingenti danni alle colture.

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Redazione Irno24 30/08/2021

Indifferenziato ai raggi X nel salernitano per migliorare il riciclo imballaggi

Dal 30 agosto la produzione di rifiuti indifferenziati di 32 comuni della provincia di Salerno verrà sottoposta a specifiche analisi merceologiche. L’iniziativa è dell’Eda, l’Ente d’Ambito Salerno per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, che ha elaborato un progetto sperimentale – primo caso in Campania – con il supporto di CONAI (il Consorzio Nazionale Imballaggi) così come prevedono le Linee guida per i progetti territoriali dell’accordo Anci-CONAI, oltre all’impegno del CONAI stesso per le Aree in ritardo.

Il progetto, dal titolo T.Ri.Plus, ha il triplice obiettivo di aumentare la quantità, la qualità e il riciclo degli imballaggi nella raccolta differenziata del territorio dell’ATO Salerno (Ambito territoriale ottimale). Le analisi saranno effettuate su campioni di rifiuti indifferenziati prodotti nei 32 comuni pilota oggetto della sperimentazione - che rappresentano un bacino di utenza di 572 mila abitanti - conferiti presso il TMB (ex Stir) di Battipaglia, l’impianto di trattamento meccanico biologico gestito da Ecoambiente Salerno SpA, società operativa dell’Ente d’Ambito.

I campionamenti termineranno agli inizi di Novembre e per ciascun comune saranno determinate le quantità di carta, cartone, vetro, plastica, metalli, alluminio e legno presenti nell’indifferenziato e che non avrebbero dovuto esserci in quanto andavano correttamente differenziati per essere avviati al riciclo. I dati saranno poi elaborati e forniranno valide indicazioni per individuare le criticità nei singoli comuni, elaborare le azioni da adottare per migliorare la raccolta differenziata e raggiungere, mediante specifiche azioni di sensibilizzazione, gli obiettivi di recupero e riciclaggio indicati dalla normativa per i rifiuti da imballaggio.

I 32 comuni sono stati selezionati tra i 161 dell’ATO Salerno - di cui i 158 della provincia di Salerno e 3 dell’Irpinia - in base a differenti realtà socio-economiche: a vocazione turistica, rurale, urbana, industriale e commerciale. In particolare ce ne sono 6 con una popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti; 16 con popolazione compresa tra i 5.000 e i 15.000; 4 tra i 15.000 e i 30.000 abitanti; 5 tra i 30.000 e i 55.000 abitanti; uno (il capoluogo di provincia) con popolazione residente superiore ai 55.000 abitanti.

L'ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI

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Redazione Irno24 24/06/2020

Incendi, approvato in Regione il periodo di grave pericolosità

La Regione Campania ha dichiarato in data odierna, con decreto del Direttore Generale della Protezione Civile, Italo Giulivo, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Dal 1° luglio al 30 settembre vige il divieto assoluto di bruciatura di vegetali, loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni, anche se incolti, degli orti, parchi e giardini pubblici e privati, nonché la combustione di residui vegetali forestali. E’ vietato, tra l'altro, accendere fuochi di ogni genere e svolgere attività che possano determinare l'innesco di un incendio.

Chiunque avvisti un incendio, che interessi o minacci un’area boscata, è tenuto a dare l’allarme al numero verde 800449911, al numero 115 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al numero 112 o 1515 dei Carabinieri Forestali oppure agli altri organi di polizia.

Si ricorda ai Sindaci la necessità di rafforzare le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme per incendi boschivi sul proprio territorio, anche avvalendosi delle associazioni di volontariato di protezione civile, nonché di sensibilizzare i cittadini e le associazioni di categoria degli agricoltori e degli allevatori, promuovendo la cultura di protezione civile e le corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente. Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla normativa statale e regionale, fatta salva l'applicazione delle pene previste laddove si configuri un reato.

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