De Luca: "Entro Ottobre 4.6 milioni di doppie dosi, obiettivo per immunità di gregge"
"Dobbiamo completare la vaccinazione rivolta alla popolazione studentesca"
Redazione Irno24 16/07/2021 0
"Entro la prima decade di Ottobre - spiega il Governatore De Luca nell'intervento in streaming del Venerdì - arriviamo a 4,6 milioni di doppie dosi. È l'obiettivo che ci siamo dati per raggiungere l'immunità di gregge.
Mi auguro - prosegue - che non ci siano nuove zone gialle, che si ragioni sulla quantità di ricoveri e non sui numeri del contagio. Qualunque ministero della Salute o commissario al Covid responsabile avrebbe provveduto a fare un lavoro di prevenzione, non lo hanno fatto. La Campania ha ricevuto meno vaccini di tutti. Se dovessero immaginare zone gialle, la metà della responsabilità sarebbe di questi signori che se ne sono infischiati della Campania".
E sul fronte scuola: "L'obiettivo è la riapertura in presenza, ma in condizioni di sicurezza. Per farlo dobbiamo completare la vaccinazione rivolta alla popolazione studentesca. Faremo un programma per 16enni, 17enni e 18enni da vaccinare tra luglio, agosto e inizio settembre".
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Redazione Irno24 13/03/2025
L'ASL Salerno da febbraio ha potenziato il servizio di televisita
La piattaforma tecnologica, come da indicazioni della Regione Campania, ai sensi delle linee di indirizzo sulla telemedicina del Ministero della Salute, del PNRR M6 Salute, entra nel vivo. Il nuovo modello organizzativo della ASL Salerno consente di poter avere attivi slot di prestazioni sanitarie direttamente da casa, tramite la piattaforma TM Sinfonia integrata con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
La televisita permette, dopo aver svolto la prima visita in presenza, di poter effettuare le visite di controllo per follow up e rinnovi piani terapeutici direttamente dal domicilio del paziente, senza recarsi in ambulatorio o nella struttura ospedaliera. Ad oggi, l’ASL Salerno ha implementato il proprio offering aziendale in telemedicina con più branche mediche. Tutti spazi per visite di controllo e rinnovi piani terapeutici in modalità televisita, svolte da medici ospedalieri e specialisti ambulatoriali individuati ad hoc per la telemedicina.
Le branche per cui ad oggi è possibile poter richiedere la televisita sono:
- pneumologiachirurgia
- reumatologia
- nefrologia
- oncologia
- cardiologia
- otorinolaringoiatria
- medicina interna
- ematologia
- neuropsichiatria infantile
- dermatologia
- neurologia
- psichiatria
- anestesia e rianimazione-NAD
- disforia di genere (DIG)
I pazienti eleggibili, il cui percorso di “telecura” è programmato dal proprio medico, devono essere in possesso dell’impegnativa per televisita di controllo, prescritta dal proprio medico di medicina generale, e dello SPID. Questo consentirà al paziente, attraverso l’utilizzo del proprio pc o tablet, di accedere alla piattaforma Sinfonia ed effettuare la televisita nel giorno e nell’orario prenotato. Durante la televisita, inoltre, il paziente potrà essere supportato dal proprio care-giver, nel caso ne avesse disponibilità.
Di supporto alla semplificazione del percorso digitale del paziente anche per la telemedicina, l’ASL Salerno ha reso disponibili i punti di facilitazione digitale nei propri punti erogativi. Personale che presta supporto ai cittadini per l’attivazione dell’identità digitale e per l’accesso ai servizi digitali. Nello specifico, per tutte le informazioni necessarie per la telemedicina aziendale, è stato attivato lo spazio sul portale aziendale, oltre che una mail e un numero di telefono dedicato: telemedicina@aslsalerno.it – 0819212099.
Redazione Irno24 11/08/2023
Asl Salerno, il progetto "Telestroke" è promosso a pieni voti
Il buon esito del primo intervento di trombolisi effettuato in “Telestroke” conferma la bontà del progetto recentemente implementato in via sperimentale nell’Asl Salerno. Ma l’adozione del “Telestroke” ha determinato anche un altro vantaggio: la possibilità del consulto a distanza, infatti, ha permesso la gestione dell’evento ictale direttamente sul posto, consentendo al neurologo, che opera in remoto, di valutare il paziente e fornire indicazioni sulla terapia da somministrare.
In tal modo, inoltre, si sono evitati in queste settimane (dall’attivazione del progetto ad oggi) numerosi trasferimenti, che avrebbero sicuramente contribuito ad intasare i già affollati pronto soccorso degli ospedali principali. Trasferimenti che, oltre ad essere dispendiosi per l’Azienda, sono anche disagevoli sia per i pazienti che per i familiari.
Redazione Irno24 15/12/2025
Servizio tv "Far West", Nursind Salerno: "Sul Ruggi racconto parziale"
Non è piaciuto, e non poco, il racconto andato in onda venerdì in prima serata su Rai 3, che ha dipinto l’ospedale di Salerno come un “far west”. Dopo aver visto il servizio, i rappresentanti del Nursind provinciale rompono il silenzio e chiedono che si torni ai fatti, quelli verificabili, lontani da semplificazioni e accuse che rischiano di alimentare solo rabbia e sospetti tra i cittadini. Secondo il sindacato, nel servizio televisivo del 12 dicembre scorso sono state riportate dichiarazioni imprecise e parziali, che hanno finito per colpire non solo singole persone ma l’intera comunità professionale dell’ospedale.
"Quando si parla di sanità pubblica e di un grande ospedale - dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno - bisognerebbe avere il massimo rispetto per i fatti e per chi ogni giorno lavora nei reparti. Raccontare vicende complesse senza approfondirle a fondo significa esporre i lavoratori a giudizi sommari e, peggio ancora, a tensioni che possono trasformarsi in aggressioni. Questo non è giornalismo d’inchiesta, è una narrazione incompleta".
"Si è parlato di cacciate e sospensioni come se fossero ritorsioni – sottolinea Domenico Ciro Cristiano, delegato Rsu al Ruggi per il Nursind - ma la realtà è ben diversa e documentata. Le dimissioni e i procedimenti citati hanno una storia precisa, che nel servizio non viene spiegata". Sulla stessa linea Valerio Festosi Guida, Rsu al Ruggi per il Nursind: "Chi guarda da casa finisce per pensare che al Ruggi regnino caos e irresponsabilità. Non è così. Qui lavorano professionisti seri, che nulla hanno a che fare con l’immagine di un ospedale fuori controllo".
"Siamo i primi a sapere che ci sono problemi da risolvere - conclude Tomasco - ma non accettiamo che si trasformino i lavoratori in capri espiatori o, peggio, in colpevoli senza processo. La verità si costruisce ascoltando tutte le voci, non inseguendo il sensazionalismo".