Derby senza storia, Virtus Arechi supera Avellino di 33 punti
Vittoria schiacciante che conferma l'imbattibilità interna
Redazione Irno24 31/01/2020 0
E' un derby tutto di marca Virtus Arechi Salerno quello che va in scena al PalaLongo in occasione del 19° turno del campionato di Serie B Old Wild West. I padroni di casa impongono alla Scandone Avellino ritmi forsennati e portano a casa altri 2 punti preziosissimi atti a consolidare la striscia di imbattibilità interna e la corsa verso la vetta.
Si inizia col tributo dovuto alla memoria di Kobe Bryant in un palasport gremito in ogni ordine di posto che non può, tuttavia, fare affidamento sulla presenza del pubblico irpino, assente forzato per motivi di ordine pubblico. In campo, sin dalle prime battute, il monologo virtussino pare evidente, cortesia dei centri dei vari Leggio e Visnjic, fenomenali nel mettere subito fuori partita Locci.
La Scandone nel primo quarto è solo Marzaioli, letale dai 6.75 ma non in grado di nascondere le lacune di un roster evidentemente scaricato nella testa e nel fisico dopo il tour de force con Stella Azzurra, Scauri e Palestrina. Il +15 del primo quarto è una mazzata terrificante per gli irpini, che perdono il filo del discorso ancor più nella seconda frazione di gioco, dominata da una Virtus forte del contributo dei giocatori in uscita dalla panchina. Sostanza sotto canestro la garantisce Seye, magistrali anche le prove di Czumbel e Cantone. All'intervallo lungo per i "lupi" è già notte fonda (47-23).
La ripresa delle ostilità presenta un copione diverso solo nei primi istanti, con Avellino più convinta delle proprie scelte offensive ma ancora facilmente perforabile in fase di non possesso: il proscenio, di riflesso, lo prendono i vari Diomede e Tortù, il divario si amplia ulteriormente ed al termine del terzo quarto è persino +30 Virtus (73-43).
Gli ultimi dieci minuti di gioco sono pura accademia con il pubblico salernitano esaltato dal successo ed i giovanissimi della "cantera" elevati al ruolo di protagonisti in campo: sfilano i vari Corvo, Naddeo e Caiazza. Finisce 92-59, tutti in piedi per questa Virtus.
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Redazione Irno24 13/12/2021
La Virtus Arechi si sbarazza di Formia e riscatta il ko di Torrenova
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Al termine di una partita scorbutica, la Virtus Arechi Salerno si sbarazza del Meta Formia (86-72) ritornando così subito al successo dopo il ko di Torrenova. Complice forse anche le tre gare in una settimana, al Pala Longo rispetto agli standard stagionali non si vivono momenti indimenticabili. Anzi.
Gli errori infatti si susseguono e la partita ha nella Virtus solo un finto padrone nel primo tempo. Bonaccorso e Mennella cercano di dare al 6' la prima scossa all'incontro con 5 punti a testa, poi Coltro in chiusura del primo quarto si fa trovare pronto dal perimetro per il +8 (massimo vantaggio). Ma sono sprazzi, piccoli sprazzi.
Di fatto anche nel secondo periodo tutto è condizionato dai tanti errori che commettono entrambe le squadre (meno del 36% dal campo). Tutto questo sta bene a Formia che al 13' si porta anche sul -2 con il canestro di Di Dio, poi però prima del ventesimo un paio di giocate di Valentini nel pitturato e qualche recupero difensivo del giovanissimo Caiazza ridanno un po' di tranquillità a Salerno che poi comincia la ripresa con un piglio del tutto diverso.
Quello che serve per spaccare in due la partita. Bastano tre minuti al trio Mennella-Coltro-Rinaldi per spingere la Virtus verso la vittoria. Il +12 infatti diventa poco dopo anche +20 (bene Cimminella). Formia comunque nel finale, con Mazic fuori per falli, non molla e ci prova spinta da Schivo e Lurini, ma tra un tecnico e un antisportivo fischiati in una serata decisamente strana non c'è possibilità di poter rimettere tutto in discussione.
Redazione Irno24 26/02/2024
Virtus Arechi più viva che mai, al PalaLongo ne fa le spese Rieti
Probabilmente la miglior Lars Virtus Arechi Salerno della stagione conquista due punti preziosissimi tra le mura amiche del PalaLongo in occasione del 26° turno del campionato di Serie B, superando la Npc Rieti col punteggio di 77-72 che sta decisamente stretto ai padroni di casa.
La serata magica della Virtus si apre con un primo quarto da 24-16 che funge da viatico di una partita estremamente in salita per gli ospiti: Salerno mischia le carte in difesa, con il ricorso ad una zona che paga fin da subito: Roderick, al rientro in campo dopo l'infortunio, commette rapidamente tre falli che costringono coach Ponticiello a richiamarlo in panchina. La Npc sbatte contro una difesa arcigna di Salerno, che recupera una quantità industriale di palloni e li converte grazie ad uno scatenato Acunzo (21 punti, 7 rimbalzi in 28 minuti sul parquet).
Il prosieguo del gioco non modifica il senso della contesa, anzi la Lars fa persino meglio, trovando ben 19 lunghezze di vantaggio (46-27 al 20°) e continuando a rendere complicatissima la vita offensiva agli avversari. Al 30° è 63-47 in favore della Virtus, con gli ospiti che almeno trovano qualche segnale offensivo in Da Campo e Markovic. I giochi sembrano fatti, tuttavia l'ultimo quarto vede Salerno uscire troppo presto dalla sfida: un break di 14-25 in favore della Npc rende gli ultimi istanti di gara qualcosa di differente dal più classico garbage time.
Ancora una volta, infatti, la Lars dimostra di essere la peggior nemica di se stessa; in un momento di totale controllo delle operazioni, perde lucidità in attacco e concentrazione in fase di non possesso, consentendo a Rieti una improbabile ed impensata rimonta, che, per fortuna e merito di Salerno, non si concretizza.
Redazione Irno24 28/02/2022
La Virtus Arechi fa suo anche il derby di ritorno con Avellino
Un derby vinto con grande carattere, l'ennesimo di questa stagione. E allora la tradizione va avanti, una piacevole tradizione. Al Pala Longo la Virtus Arechi Salerno batte 72-61 la Del.Fes Avellino e tocca quota 28 punti in classifica. Con Bonaccorso ancora out e con Moffa arrivato soltanto da pochi giorni, in avvio di gara coach Di Lorenzo ripropone il 2004 Capocotta nel suo quintetto. Un quintetto che dovrà però rimodellare dopo appena quattro minuti, complici i tre falli a carico di Marini.
Non solo tanti falli, ma anche e soprattutto tanti errori. Tantissimi. Sia per la Virtus che per la Del.Fes. Il derby infatti, specie nel primo tempo, è intensissimo e piacevole ma dal punto di vista della qualità fatica a decollare. Gli unici sprazzi sono quelli a firma Caridà, che uscendo dalla panchina permette agli irpini di toccare per un attimo il +6. Ma proprio l'esterno degli ospiti, così come il suo compagno di squadra Agbogan e il capitano dei padroni di casa Valentini, è costretto a tornare molto presto in panchina causa falli (tre per tutti).
Con i due lunghi obbligati per svariati minuti solo a guardare la partita, la Virtus riesce comunque ad aggrapparsi a Romano, che oltre a fare i lavori straordinari nel pitturato riesce, insieme a Cimminella, a dare nel primo tempo la (prima) vera scossa emotiva ai suoi (importante anche la difesa di Mennella che poi diventerà prezioso in attacco). Quella tecnica, invece, arriva nella ripresa, nel terzo quarto Rinaldi fa 3/3 dal perimetro mentre nell'ultima frazione Moffa realizza nove punti di pura qualità che al 35' permettono a Salerno di toccare il +7 (62-55) e di indirizzare ufficialmente e definitivamente il derby dalla propria parte.