Energia, Coldiretti Campania: "Situazione insostenibile per famiglie e agricoltori"

Masiello: "La politica ha il dovere di intervenire con provvedimenti urgenti"

Redazione Irno24 29/08/2022 0

Dal gas ai barattoli, dal gasolio alle etichette, è in arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo in Italia, con un autunno caldissimo sul fronte economico, con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti in riferimento agli spaventosi rincari delle bollette che colpiscono imprese e famiglie.

Nel sistema agricolo, i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti, mentre nei consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica. In agricoltura si registrano rincari dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi, al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti.

Nelle campagne più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività, ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari.

"La situazione nelle campagne è diventata insostenibile - afferma Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale - e rischiamo un pericoloso avvitamento tra famiglie e imprese agricole, con meno soldi per gli acquisti alimentari e conti in rosso per le aziende. La politica ha il dovere di intervenire con provvedimenti urgenti, altrimenti salta un sistema produttivo che in piena pandemia è riuscito a garantire spazi di autonomia e sovranità alimentare".

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Redazione Irno24 04/12/2020

In arrivo 20 milioni per "quarta gamma", soddisfazione di Coldiretti Salerno

Via libera agli aiuti per 20 milioni a favore della “quarta gamma”, in cui rientrano i prodotti ortofrutticoli freschi, lavati, confezionati e pronti al consumo. Il presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo, esprime soddisfazione per la firma da parte del Ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, del Decreto “Disposizioni relative alle modalità di gestione del Fondo per la quarta gamma e prima gamma evoluta” che raccoglie il lavoro fatto da Coldiretti in questo settore strategico per il comparto ortofrutticolo.

“E’ un sostegno fondamentale in questo momento – sottolinea Busillo – per un settore colpito duramente dall’emergenza sanitaria. Registriamo una flessione generalizzata nella commercializzazione di tutte le produzioni di quarta gamma, in evidente calo rispetto alle forniture dello scorso anno di pari periodo. La crisi di molti mercati esteri, insieme allo stop dell’Horeca e alla minore frequenza d’acquisto degli italiani, sta colpendo duramente il settore. Gli aiuti in questo momento rappresentano una boccata d’ossigeno importante”.

Il decreto definisce i criteri di assegnazione delle risorse, pari a 20 milioni, concesse alle organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Consiglio e del Parlamento europeo e alle loro associazioni. Produttori e associazioni devono provvedere a ripartire gli importi (spettanti ai soci produttori destinatari) sulla base di parametri oggettivi e non discriminatori che tengano conto, in particolare, delle perdite di valore di prodotto conferito nei periodi di riferimento. Le domande di sostegno sono presentate all’Agea.

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Redazione Irno24 29/04/2021

Coldiretti Salerno: "Fare sistema per rilanciare economia sul territorio"

"E’ necessario avviare un Piano strutturale di rilancio della provincia di Salerno, creando una rete di tutti i principali attori socio economici del territorio e costruire una vera e propria alleanza tra Istituzioni, forze economiche e produttive, banche di credito cooperative locali e cittadini".

E’ la proposta lanciata dal direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano, con l’obiettivo di porre in essere soluzioni per contribuire a superare la crisi causata dalla pandemia che sta investendo anche il territorio salernitano. "In questa difficile congiuntura economica e sociale - spiega Tropiano - il mondo agricolo è pronto a fare la sua parte e a dare un contributo importante ma siamo convinti che sia necessario attivare, in un’ottica di sistema, tutte le sinergie possibili tra i vari attori istituzionali ed economici per valorizzare ogni risorsa che il territorio è in grado di esprimere.

Il settore agricolo e turistico possono rappresentare un motore di sviluppo, capaci come sono di trasferire il 'valore del territorio' in 'valore economico', sia in termini di prodotti che di servizi. Occorre quindi attivarsi senza indugi per valorizzare concretamente le produzioni locali a Km zero, attivando sempre più mercati agricoli in città, iniziative a filiera corta dal campo alla tavola, favorendo l’utilizzo delle eccellenze locali nella ristorazione privata e pubblica. Se già riuscissimo a promuovere, in tutti i ristoranti, gli alberghi e i locali della provincia, una carta dei vini locali e dell’olio di oliva, potremmo avere un forte indotto sui territori sia sotto il profilo di reddito che occupazionale. Lo stesso discorso potrebbe essere declinato per il comparto ortofrutticolo, della carne, dei formaggi e della pesca locale".

"Ma occorre fare sistema - ribadisce Tropiano - in primis attraverso una campagna comunicativa unitaria di rilancio di tutti i settori economici e avviare un progetto di interventi che renda possibile una strategia condivisa delle prospettive di sviluppo del territorio. Penso a tutte le associazioni di impresa, alle banche locali, alle istituzioni. Dobbiamo sviluppare interventi coordinati per il turismo, la valorizzazione dei prodotti agricoli e delle produzioni locali, la rivitalizzazione delle attività artigianali e commerciali nei centri storici".

"In questa fase - sottolinea il direttore di Coldiretti Salerno - è strategico il ruolo delle banche di credito cooperativo, per accompagnare le imprese nella rinascita ed evitare il ricorso a canali di finanziamento opachi e illegali. Necessario è l’impegno di tutti: non è più tempo che ognuno faccia per sé, ma è tempo di prendere coscienza dell’importanza della comunità, fatta di persone, di imprese, di radicamento al territorio. Occorre ripensare, ma anche rifondare in tempi brevi - conclude Tropiano - non restare in apnea, aspettando che la crisi passi".

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Redazione Irno24 19/09/2025

Fenal Uil: "Il cantiere fermo di Porta Ovest vera emergenza per Salerno"

"Mentre il dibattito pubblico cittadino, soprattutto sui social, si concentra in queste settimane su temi come panchine, verde pubblico e accesso alle spiagge - questioni certamente importanti per la sicurezza e la vivibilità - resta inspiegabilmente fuori dall’agenda la vera emergenza infrastrutturale: il fermo del cantiere di Porta Ovest. Le gallerie, attese da oltre vent’anni, sono ancora ferme. E soprattutto non è mai partito il cantiere delle rampe di accesso, indispensabili per collegare l’opera alla viabilità.

Una situazione paradossale: un’infrastruttura, strategica per il porto e per la città, bloccata senza che siano note le motivazioni reali. Come organizzazione sindacale denunciamo con forza questo silenzio. Porta Ovest non è una questione politica da campagna elettorale, ma un’urgenza per liberare la città dal traffico dei mezzi pesanti e garantire sviluppo sostenibile a Salerno e al suo territorio.

Chiediamo al Comune e all’Autorità Portuale di chiarire immediatamente i motivi del fermo e di indicare tempi certi per l’avvio dei lavori sulle rampe. Il porto è il cuore dell’economia salernitana, ma senza Porta Ovest e senza collegamenti adeguati questo cuore rischia di battere a fatica, soffocando città e cittadini".

Il Segretario Generale FENEAL UIL Salerno, Patrizia Spinelli

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