Falaut Campus a Salerno con centinaia di artisti, nel 2027 mega concerto
L'importante anticipazione di Claudio Naddeo, il rettore del Convitto Nazionale "T. Tasso"
Redazione Irno24 07/08/2026 0
Il Falaut Campus (arrivato alla XV edizione) è al giro di boa e si appresta alla conclusione, ma l’organizzazione Afi/Falaut del M° Salvatore Lombardi (direttore artistico e fondatore dell’evento) e il Convitto Nazionale “T. Tasso” di Salerno, diretto dal rettore Claudio Naddeo, hanno già proiettato nel 2027 future collaborazioni tra concertoni, masterclass e una partnership da consolidare.
Proprio durante il Falaut Campus – progetto che vede l’arrivo a Salerno di centinaia di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo – Naddeo ha lanciato alcune anteprime. "Ci auguriamo di poter proseguire questa proficua collaborazione, poiché l'intento che ha guidato la mia dirigenza in questi anni è sempre stato quello di rendere il Convitto un autentico presidio culturale nel cuore del centro storico di Salerno. Questa iniziativa, alla quale il Consiglio di Amministrazione ha aderito con la massima celerità, rappresenta un onore per l'intera città. Posso inoltre anticipare che, a ultimazione dei lavori attualmente in corso, si renderanno disponibili ulteriori spazi da destinare a questo scopo.
Il Convitto sarà sempre più Hub culturale in previsione di diverse attività. "Ricordiamo che la struttura ospita tutti i gradi di scuola, e, per il II ciclo, il liceo classico europeo e 6 indirizzi professionali. Questo ci dà la possibilità di spaziare su una formazione completa, ultimamente incentrata sull'intelligenza artificiale. Per la collaborazione con il Falaut Campus si creano i presupposti per avviare l'altro mio intento, quello di consolidare anche una formazione musicale. Infatti, se la formazione sportiva è già nostra tradizione, e, da presidente nazionale di tutti i Convitti d'Italia, mi piace ricordare le Convittiadi, investiremo molto sulla formazione musicale per i nostri giovani".
Per il prossimo anno, Naddeo lancia una seconda anticipazione riguardante il Falaut Campus: "Il mega concerto è certamente l'obiettivo che potremmo realizzare. Vista la bellezza della location, una volta ultimati i lavori, credo potrà nascere un grande progetto: ospitare musicisti di altissimo profilo, provenienti da tutte le parti del mondo, e far sì che la musica si diffonda all'aperto, superando le mura del Convitto per raggiungere ed essere condivisa anche da chi non può essere fisicamente presente. Del resto, è un'emozione che viviamo già in questi giorni, sentendo il Convitto risuonare di tanti strumenti ed esecuzioni: una musica che si respira nell'aria e che desideriamo continuare a donare all'intera città".
Il Campus in questi giorni ha offerto al pubblico due sessioni di concerti, alle 12:00 all’Auditorium “Convitto Nazionale” e alle 21:15 all’Arco Catalano. Le giornate hanno visto protagonisti circa 200 artisti da ogni parte del mondo (Bosnia ed Erzegovina, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Taiwan, Turchia, Serbia) e maestri come Aldo Baerten, Janos Balint, Evcil Bulent, Mario Pio Ferrante, Dejan Gavric, Sehyun Kim, Francesco Loi, Salvatore Lombardi, Andrea Manco, Salvatore Vella, Hyunim Yoon; per gli archi Gennaro Cardaropoli (violino) e Raffaella Cardaropoli (violoncello); docenti e solisti ospiti: Philipp Jundt, Iza Stih (Vincitrice Cat. B Concorso Gazzelloni 2025), Sofija Milenkovic (Vincitrice Cat. B Concorso Gariboldi 2026), Alessandra Orlando, Carmine Luigi Amabile, Klarissza Ivancsik; Jiwon Kwon (composizione); i pianisti Amedeo Salvato e Raffaele Maisano.
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Salerno, dal 10 Settembre nuovamente accessibile il museo archeologico
La Provincia di Salerno, sabato 10 settembre, alle ore 10, riapre al pubblico il Museo archeologico con la cerimonia a cui partecipano il Presidente della Provincia, Michele Strianese, il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e il Consigliere provinciale delegato alla cultura, Francesco Morra.
“Avevo preso un impegno pubblico con la città di Salerno – dichiara Strianese – sulla riapertura del Museo di via San Benedetto per la fine dell’estate e sono particolarmente felice di mantenere questa promessa. Lo scorso gennaio, in una intervista, avevo annunciato la mia volontà precisa di intervenire su questa struttura, chiusa dal dicembre 2019 a causa dei danni e infiltrazioni che violenti nubifragi avevano provocato al tetto, sottotetto e alla pavimentazione.
Ci volevano più di 150mila euro che non avevamo, ma, in sinergia con il settore Patrimonio, siamo riusciti a realizzare gli interventi urgenti necessari per rendere il Museo nuovamente accessibile e fruibile al pubblico. Abbiamo quindi provveduto all’impermeabilizzazione della copertura, alla sostituzione di elementi della controsoffittatura e dei pannelli traslucidi del velario”.
Redazione Irno24 20/04/2023
Complesso archivistico Dell'Acqua donato al Comune di Salerno
Nei giorni scorsi - fa sapere il sindaco Napoli - l’Archivio Storico del Comune di Salerno ha ricevuto la donazione del complesso archivistico prodotto dalla pluridecennale attività del prof. arch. Mario Dell’Acqua.
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La donazione costituisce un arricchimento fondamentale del patrimonio culturale comunale, offrendo materiali di studio non solo agli storici dell’architettura. Il fondo archivistico Dell’Acqua è liberamente consultabile, previa prenotazione (archivio@comune.salerno.it), presso l’archivio storico comunale in via De Renzi, ex Convento S. Lorenzo.
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A Salerno un nuovo murale celebra il potere trasformativo della cultura
Tre volti di giovani donne, tre sguardi su mondi ed epoche diverse, a unirle una storia e un destino comune che racconta la possibilità dell’individuo di elevarsi grazie al potere trasformativo della cultura. Gli abitanti del quartiere Torrione a Salerno hanno visto la facciata di una palazzina diventare un’opera di arte urbana in pochissimi giorni.
S’intitola “Figlie del tempo, fuori dal tempo” e a realizzarla è Antonio Cotecchia, pittore e urban artist salernitano, che ha voluto omaggiare i luoghi in cui è nato e cresciuto con un murale di grandi dimensioni, circa 14 metri di altezza per 12 di larghezza, dal forte significato simbolico, e che, non a caso, ha scelto di completare nella Giornata internazionale della donna. L’inaugurazione è prevista l’8 marzo alle 9:15 in via Posidonia 95.
In “Figlie del tempo, fuori dal tempo” sono rappresentate tre ragazze come personificazione del passato, del presente e del futuro, l’eterna storia del progresso e dell’emancipazione degli esseri umani che l’artista decide di far cominciare nel Medioevo, quando un gruppo di giovani dotte, note come “mulieres salernitanae”, con i loro studi, contribuirono a rendere la città capitale europea della medicina.
Spiega Cotecchia: “Trotula de Ruggiero, Abella Salernitana e le altre mediche della Scuola salernitana erano figlie del loro tempo e, grazie al loro ingegno, hanno contribuito a porre le basi della medicina per donne. A distanza di secoli le ricordiamo per questo. In quanto a passione e aspirazioni non sono poi tanto diverse dalle ragazze del presente e immagino da quelle del futuro”.