Falsi nullaosta per stranieri, DDA Salerno colpisce sodalizio: 18 arresti

Ci si avvaleva di aziende compiacenti, o create ad hoc, e di liberi professionisti ed intermediari

Redazione Irno24 27/07/2026 0

I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, nella mattinata odierna, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Pisa, Savona e Brescia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal GIP, nei confronti di 22 persone (di cui 18 agli arresti domiciliari e 4 con l'obbligo di firma), gravemente indiziate del delitto di associazione per delinquere transnazionale, dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Viene contestato al sodalizio di aver presentato, in favore di centinaia di cittadini extracomunitari (provenienti prevalentemente dal Marocco, dal Bangladesh e dall'India), disposti a pagare elevate somme di denaro pur di ottenere un valido titolo di soggiorno in Italia, altrettante fittizie richieste di nullaosta al lavoro nell'ambito dei decreti flussi ed emersione, avvalendosi di aziende compiacenti, o create ad hoc, e di liberi professionisti ed intermediari.

Nel corso delle attività di indagine, sono stati ricostruiti i vari ruoli dei soggetti coinvolti nell'associazione: cittadini stranieri che avrebbero assunto la veste di intermediari nei confronti di connazionali desiderosi di giungere o permanere nel territorio dello Stato; datori di lavoro compiacenti che, dietro compenso, avrebbero falsamente attestato il possesso dei requisiti previsti per l'inoltro delle domande; vari intermediari, tra cui anche liberi professionisti, che si sarebbero occupati di reperire e formare la falsa documentazione per il buon esito delle istanze; soggetti privati che, dietro compenso, nel corso dei cosiddetti click day, avrebbero inoltrato telematicamente le richieste di rilascio di nullaosta al lavoro in favore di cittadini extracomunitari.

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Redazione Irno24 23/01/2024

Salerno, frattura dell'omero per agente Penitenziaria aggredito in carcere

"Ancora tensioni nel carcere di Fuorni dove, nella serata di ieri, i detenuti della Sezione Transito si sono rifiutati di accogliere un altro detenuto. L’Agente di Polizia Penitenziaria addetto alla vigilanza della Sezione, da solo e con opera di persuasione, è riuscito a mantenere l’ordine e a far accettare l’allocazione del nuovo detenuto.

Ma, al momento dell’apertura dello sbarramento, la restante parte della popolazione detenuta è riuscita ad allontanarsi ed arrivare presso gli uffici. Sempre da solo, e con opera di convincimento, il poliziotto è riuscito a far rientrare i detenuti nella Sezione di appartenenza, ad eccezione di uno, classificato Media Sicurezza, che, armato di un coltellino, ha aggredito il collega provocandogli dei tagli e la frattura dell’omero, a causa di una forte spinta contro un muro.

Nella concitazione, il poliziotto, che ne avrà per 15 giorni, ha provato a chiedere aiuto, azionando l’allarme; inutilmente, visto che lo stesso risultava non funzionante a causa di altri eventi critici avvenuti nei giorni precedenti. Il detenuto aggressore era ben noto presso la Casa Circondariale di Salerno, perché già protagonista in passato di eventi turbativi dell’ordine e la sicurezza. Per cui 'invano' la Direzione del Carcere ne ha chiesto agli Uffici Ministeriali il trasferimento.

Così non si può continuare, è necessario evitare che il personale di Penitenziaria venga continuamente aggredito da detenuti problematici e recidivi. Si chiede l’immediato trasferimento del detenuto in questione, come già valutato e richiesto dalla Direzione della Casa Circondariale di Fuorni".

Lo scrive in una nota Tiziana Guacci, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

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Redazione Irno24 04/09/2025

Salerno, riattivato il Tavolo Tematico sulle aggressioni al personale del TPL

Si è svolto questa mattina, presso la Prefettura di Salerno, l’incontro per la riattivazione del Tavolo Tematico dedicato al contrasto delle aggressioni al personale del Trasporto Pubblico Locale (TPL), convocato dal Prefetto Francesco Esposito, che ha voluto con determinazione la ripresa di questo importante confronto. Alla riunione hanno preso parte le organizzazioni sindacali FILT-CGIL e FIT-CISL ed altre OO.SS., le aziende di trasporto Sita Sud e Busitalia, le Forze dell’Ordine, la Regione Campania.

Nel corso dei lavori è stato evidenziato un dato incoraggiante: le aggressioni al personale TPL sono diminuite del 50% nel 2025 rispetto all’anno precedente, grazie a misure preventive e deterrenti, tra cui la dotazione di pettorine identificative per gli agenti verificatori. Tuttavia, come sottolineato dal Prefetto e condiviso dai presenti, questo risultato non deve indurre ad abbassare la guardia, ma conferma che la direzione intrapresa è quella giusta.

Dal confronto sono emerse nuove misure tecnico-operative, come la proposta dell'ampliamento del raggio di azione dell'attuale videosorveglianza già presente sulla totalità del parco rotabile, sfruttando la presenza capillare sul territorio per monitorare aree a rischio e supportare le Forze dell’Ordine nel controllo dinamico della provincia. È stata accolta con favore la proposta sindacale di FILT-CGIL e FIT-CISL di dotare il personale verificatore di dispositivi di registrazione frontale, già in uso in altri settori come quello sanitario, che fungono da deterrente e consentono l’identificazione dell’aggressore e l’attivazione tempestiva delle procedure penali.

È stata inoltre ribadita la necessità di rafforzare la formazione del personale attraverso corsi per Agente di Polizia Amministrativa (A.P.A.), già avviati da Sita Sud e in fase di attivazione anche presso Busitalia, che hanno dimostrato efficacia nella gestione non violenta di episodi critici. È stata confermata l’importanza della reportistica alle Forze dell’Ordine per individuare le aree più colpite e predisporre presidi mirati.

È stata inoltre segnalata la presenza di fermate prive di illuminazione pubblica, fattore che favorisce il verificarsi di reati. Le aziende, in collaborazione con i sindacati, effettueranno una ricognizione territoriale per individuare i punti critici e trasmettere un elenco dettagliato alla Prefettura, che interesserà i Comuni competenti per l’installazione dell’illuminazione.

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Redazione Irno24 10/07/2026

Fine delle "attività" per baby gang a Salerno, individuati 7 minorenni

Nell'ambito di indagine svolta dalla Sezione Specializzata di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura, sono stati identificati a Salerno 7 minorenni, ritenuti responsabili di vari episodi di aggressione, ai danni di altri minori, a partire dal febbraio 2026, in Piazza della Libertà e zone limitrofe. I ragazzini, di età compresa fra i 14 e i 15 anni, sono accusati di lesioni personali, percosse, bullismo e detenzione abusiva di armi.

Le condotte criminose venivano poste in essere in modo sistematico ai danni di altri minori, intercettati nei luoghi di aggregazione giovanile del centro. Le indagini sono state avviate a seguito delle denunce presentate dai genitori delle giovani vittime, alcune delle quali hanno dovuto fare ricorso a cure mediche ospedaliere. Le forze dell'ordine si sono avvalse di testimonianze, perquisizioni e analisi dei filmati di videosorveglianza; hanno sequestrato, inoltre, tirapugni e coltelli a serramanico. Attivati i competenti Servizi Sociali per lo svolgimento delle indagini familiari sul nuclei coinvolti.

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