Salerno, frattura dell'omero per agente Penitenziaria aggredito in carcere

La denuncia arriva dal segretario regionale del Sindacato Autonomo, Tiziana Guacci

Redazione Irno24 23/01/2024 0

"Ancora tensioni nel carcere di Fuorni dove, nella serata di ieri, i detenuti della Sezione Transito si sono rifiutati di accogliere un altro detenuto. L’Agente di Polizia Penitenziaria addetto alla vigilanza della Sezione, da solo e con opera di persuasione, è riuscito a mantenere l’ordine e a far accettare l’allocazione del nuovo detenuto.

Ma, al momento dell’apertura dello sbarramento, la restante parte della popolazione detenuta è riuscita ad allontanarsi ed arrivare presso gli uffici. Sempre da solo, e con opera di convincimento, il poliziotto è riuscito a far rientrare i detenuti nella Sezione di appartenenza, ad eccezione di uno, classificato Media Sicurezza, che, armato di un coltellino, ha aggredito il collega provocandogli dei tagli e la frattura dell’omero, a causa di una forte spinta contro un muro.

Nella concitazione, il poliziotto, che ne avrà per 15 giorni, ha provato a chiedere aiuto, azionando l’allarme; inutilmente, visto che lo stesso risultava non funzionante a causa di altri eventi critici avvenuti nei giorni precedenti. Il detenuto aggressore era ben noto presso la Casa Circondariale di Salerno, perché già protagonista in passato di eventi turbativi dell’ordine e la sicurezza. Per cui 'invano' la Direzione del Carcere ne ha chiesto agli Uffici Ministeriali il trasferimento.

Così non si può continuare, è necessario evitare che il personale di Penitenziaria venga continuamente aggredito da detenuti problematici e recidivi. Si chiede l’immediato trasferimento del detenuto in questione, come già valutato e richiesto dalla Direzione della Casa Circondariale di Fuorni".

Lo scrive in una nota Tiziana Guacci, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

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Redazione Irno24 16/12/2022

Polichetti a difesa del Ruggi di Salerno: "Basta con etichetta di malasanità"

"Prendersela quotidianamente con il personale che lavora al Ruggi è diventato lo sport preferito di qualcuno. Ma una cosa sia chiara: all'ospedale di Salerno si lavora tra mille difficoltà. L'intero organico, eccellente e di prim'ordine, è costretto a barcamenarsi tra turni estenuanti. Se ci sono episodi che meritano l'attenzione della magistratura, ben venga. Basta, però, con l'associare il nome dell'ospedale di Salerno a casi di presunta malasanità".

Così Mario Polichetti, sindacalista della Uil Fpl di Salerno, prende le difese dei colleghi medici, e non solo, del presidio principale del San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. "Scagliarsi sul personale dell'ospedale di Salerno vuol dire, e mi si perdoni l'accostamento, sparare sulla Croce Rossa. Qui ci sono eccellenze che nel resto del Paese non esistono.

Come mai non se ne sente mai parlare? D'accordo che le 'cattive notizie' fanno presa sull'opinione pubblica, ma l'ospedale di Salerno non può diventare il capro espiatorio di turno perché qualcuno ha deciso che così deve essere. Questa campagna di screditamento verso lavoratori che, quotidianamente, mettono anima e corpo in quello che fanno, deve finire. Al Ruggi non si viene per morire, ma per essere curati con professionalità".

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Redazione Irno24 15/01/2021

Covid-19, Governo vara decreto con nuove misure: stato emergenza fino al 30 Aprile

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 13 gennaio, il decreto-legge "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19", prorogando al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza.

Spostamenti tra Regioni

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni

Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

Istituzione della zona bianca

È istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico

Istituzione di una piattaforma informativa nazionale su Piano vaccini

In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

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Redazione Irno24 04/11/2024

Giorno Unità Nazionale, Salerno onora chi si è sacrificato per la Patria

In occasione del 106° anniversario del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, si è svolta stamane la tradizionale cerimonia organizzata dalla Prefettura di Salerno, in collaborazione con il Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), in ricordo dell’armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918, che sancì la fine della prima guerra mondiale.

La solenne ricorrenza del 4 novembre è volta al ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita, in Italia e nel mondo, in difesa della Patria e dei valori di libertà, democrazia, solidarietà e unità nazionale, sui quali la stessa si fonda. Dopo la deposizione delle corone d’alloro da parte del Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, e delle Autorità militari e civili e religiose, al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto, la cerimonia è proseguita con l’Alzabandiera solenne, sulle note dell'inno d'Italia, e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, da parte del Prefetto.

Quest'ultimo, nell’accogliere le ragazze e i ragazzi delle scolaresche, ha sottolineato il sacrificio di tutti coloro che, fin dal Risorgimento, hanno combattuto per lasciare alle future generazioni un’Italia unita, indipendente, libera e democratica: “Oggi si rende onore a coloro che hanno combattuto fino all’estremo sacrificio per difendere il nostro Paese, la libertà e la pace. Sono valori fondamentali della nostra Costituzione, che dobbiamo continuare a difendere e a promuovere giorno dopo giorno”.

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