Farmacie e Asl Salerno in campo per la prevenzione oncologica
L’obiettivo è incentivare l'adesione dei cittadini agli screening attraverso la capillarità delle farmacie
Redazione Irno24 20/06/2024 0
Federfarma Salerno e l’Asl, in attuazione del protocollo regionale per la sperimentazione della “farmacia dei servizi”, hanno avviato una collaborazione per consentire ai cittadini di avvalersi delle attività di screening gratuiti di determinate malattie oncologiche anche grazie alle farmacie della provincia di Salerno.
L’obiettivo è incentivare l'adesione dei cittadini agli screening attraverso la capillarità territoriale della rete delle farmacie, la loro ampia fascia di apertura al pubblico, il rapporto sempre più consolidato tra farmacista e cittadino. Sono tre i tipi di screening: cancro della mammella (donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni); cancro della cervice uterina (donne di età compresa tra i 25 e 64 anni); cancro del colon retto (uomini e donne di età compresa tra 50 e 74 anni).
Per i tumori femminili, in farmacia sarà possibile prenotarsi per effettuare nei consultori e negli ospedali dell’Asl Salerno la mammografia e il pap test. I tempi di attesa sono estremamente ridotti, si va dai tre ai cinque giorni, limite massimo. Per il cancro del colon retto, attraverso l’esame del sangue occulto nelle feci, sarà possibile ritirare in farmacia il kit per la raccolta delle feci e consegnarlo successivamente sempre in farmacia. Sarà cura del farmacista far arrivare in tempi strettissimi il kit ai laboratori dell’Asl Salerno.
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Redazione Irno24 17/02/2025
Nursind Salerno: "Anestesia pediatrica assente in ospedali Asl e al Ruggi"
La situazione dell’anestesia pediatrica nella provincia di Salerno continua a destare forte preoccupazione, con gravi ripercussioni sia per i piccoli pazienti che per le loro famiglie. Attualmente, gli interventi chirurgici in elezione per bambini sotto i 14 anni non vengono eseguiti negli ospedali locali, ma vengono sistematicamente dirottati all’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli, con disagi enormi per i nuclei familiari coinvolti.
Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, denuncia come questa situazione non sia più tollerabile: "Spostarsi fino a Napoli per un intervento programmato rappresenta un peso non solo economico e logistico, ma anche psicologico, soprattutto per i bambini che si trovano ad affrontare lo stress della trasferta e del distacco dal proprio ambiente familiare".
Il problema principale, secondo il sindacato, risiede nella mancata formazione degli anestesisti locali per la gestione dell’anestesia pediatrica. Le linee guida nazionali stabiliscono precisi standard di riferimento per l’acquisizione e il mantenimento delle competenze in questo ambito, ma tali requisiti non vengono attualmente rispettati nella provincia di Salerno.
"Serve un impegno concreto da parte delle direzioni sanitarie di Asl e Ruggi - afferma Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno - affinché venga attuato al più presto un piano formativo aziendale per colmare questa grave lacuna". Il Nursind Salerno ha quindi inviato una richiesta ufficiale alle autorità sanitarie competenti perchè si intervenga con urgenza. È necessario creare un percorso chiaro e strutturato che permetta agli ospedali del territorio di gestire gli interventi pediatrici senza dover costringere le famiglie a trasferte estenuanti.
L’Azienda ospedaliero-universitaria Ruggi potrebbe diventare il centro di riferimento, mentre gli altri ospedali della provincia potrebbero essere adeguatamente attrezzati per garantire un’assistenza efficace e sicura. Il sindacato ribadisce che l’attuale situazione rappresenta un disservizio inaccettabile per i cittadini e mette sotto pressione il personale sanitario, spesso costretto a gestire le tensioni dei familiari dei piccoli pazienti.
NOTA STAMPA NURSIND SALERNO
Redazione Irno24 13/02/2026
Ugl Salute: "In Campania 1 milione e mezzo di cittadini rinuncia alle cure"
“I dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research fotografano una realtà drammatica: in Campania nel 2025 un milione e mezzo di cittadini ha rinunciato alle cure per motivi economici o per le liste d’attesa troppo lunghe. Non siamo più davanti a semplici criticità organizzative, ma a una vera e propria emergenza sociale”.
È quanto dichiara Gerardo Marino, segretario regionale Ugl Salute Campania, commentando i numeri che evidenziano come oltre un paziente su due abbia dovuto fare i conti con le cosiddette “liste d’attesa chiuse”, senza nemmeno la possibilità di prenotare una prestazione sanitaria.“Il dato che più ci allarma - prosegue Marino - è quello relativo ai 180mila cittadini costretti a ricorrere a prestiti, con una media superiore ai 5.000 euro, pur di potersi curare. È inaccettabile che nel 2026 il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, sia subordinato alla disponibilità economica o alla possibilità di indebitarsi”. Secondo l'Ugl Salute Campania, le cause sono strutturali e ormai note: l'utilizzo adeguato del personale sanitario, il blocco o i ritardi nelle assunzioni, il sovraccarico delle strutture pubbliche, la crescente migrazione verso il privato e un’insufficiente programmazione territoriale.
Ugl Salute Campania chiede con urgenza un piano straordinario per lo sblocco immediato delle liste d’attesa chiuse, maggiori risorse per la medicina territoriale e la prevenzione, un monitoraggio trasparente dei tempi di erogazione delle prestazioni e misure di sostegno per le fasce economicamente più fragili. “Se un milione e mezzo di persone rinuncia a curarsi - conclude Marino - significa che il sistema sta perdendo la sua funzione pubblica e universale. Come Ugl Salute continueremo a denunciare le criticità e a proporre soluzioni concrete, ma è necessario che la Regione Campania apra immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. La salute non può diventare un lusso”.
Redazione Irno24 16/03/2021
Asl Salerno: "Vaccinazioni Pfizer e Moderna continuano, sospensione AstraZeneca"
L'Asl Salerno comunica che continuano regolarmente le vaccinazioni presso tutte le sedi vaccinali, con le somministrazioni di vaccino Pfizer e Moderna agli ultraottentenni e prossimamente ai pazienti ad elevata fragilità.
La necessità di sommintrare la dose di richiamo dopo 21 giorni per Pfizer e 28 giorni per Moderna inevitabilmente rende più lunghe le attività. La consegna di ulteriori 8000 dosi di vaccino nelle ultime 48 ore consentirà di dare un ulteriore impulso alla campagna.
Inoltre, a seguito della sospensione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, l’Asl Salerno comunica di aver sospeso le vaccinazioni con tale prodotto. Sono pertanto rinviate le vaccinazioni già programmate per il personale appartenente alle categorie per le quali è prevista la vaccinazione a vettore virale (AstraZeneca), e si invitano gli interessati a non recarsi presso il centro vaccinale di riferimento, in attesa di nuove comunicazioni.