Fiba Campania: "Estate compromessa per centinaia di attività dopo mareggiate"

Esposito: "Erosione e dissesto idrogeologico grandi criticità su cui intervenire"

Redazione Irno24 07/08/2023 0

"Il mese di Agosto tanto atteso da ospiti ed imprenditori - dichiara il Presidente di FIBA Campania, Raffaele Esposito - inizia con una scia di cattivo tempo e di mare alto, che sta compromettendo in maniera seria la stagione estiva per centinaia di attività.

Proprio nel mese in cui si dovrebbe ritrovare il cosiddetto turismo stanziale, quello che aveva programmato le proprie ferie ed il proprio budget di spesa, a differenza dei mesi precedenti, caratterizzati sempre più dal mordi e fuggi, ci ritroviamo con le allerte meteo e condizioni meteo marine proibitive un po' ovunque. Mareggiate, meteo impazzito e spiagge purtroppo deserte equivalgono a dire incassi al minimo, nella migliore delle ipotesi, oppure, come per molte microattività balneari, quasi pari a zero.

Ogni volta che si manifestano questi episodi, escono fuori le grandi criticità della nostra meravigliosa costa regionale: come l'erosione, sempre più grave e nitida, e il dissesto idrogeologico, tematiche da sempre sollevate da noi di FIBA e per le quali bisognerà intervenire presto, anche attraverso opere di ingegneria naturalistica, nel rispetto del patrimonio ambientale".

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Redazione Irno24 14/09/2023

CIA e Consiglio Regionale siglano patto per rilanciare aree interne Campania

“Oggi in commissione Aree interne abbiamo approvato il protocollo d'intesa con la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Campania. Il documento nasce dalla consapevolezza che la sinergia tra istituzioni e associazioni può rafforzare notevolmente i nostri sforzi per favorire lo sviluppo delle aree interne della nostra regione. Con la firma di questo protocollo, ci impegniamo a promuovere progetti che rafforzino il tessuto sociale ed economico delle nostre comunità, con un focus particolare sulla rinascita delle filiere produttive locali.

Vogliamo favorire il rilancio economico e sociale del territorio e consentire nuove forme di occupazione per i giovani residenti, attraverso l’insediamento di nuove attività produttive, riducendo, così, il rischio di marginalizzazione e di declino demografico”. A dirlo è il presidente della commissione speciale Aree interne, Michele Cammarano, a margine dell’approvazione del protocollo d’intesa con CIA Campania.

“In qualità di presidente di CIA Campania – afferma Raffaele Amore - non posso fare a meno di esprimere con fierezza la soddisfazione per il riconoscimento, da parte della Commissione speciale Aree Interne del Consiglio Regionale, della mission della nostra organizzazione in queste aree così preziose del Paese e della nostra regione, e al tempo stesso così delicate, oggetto negli ultimi anni di uno spopolamento deteriore, che ne penalizza ruolo economico e funzione sociale.

CIA persegue il duplice obiettivo di migliorare la quantità e qualità dei servizi di istruzione, salute, mobilità (e quindi di “cittadinanza”) e di promuovere progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio naturale e culturale delle aree interne della Campania, puntando sulla rinascita delle filiere produttive locali e sulla promozione di nuove filiere, per favorire l’accesso al “mercato” ed animare i borghi rurali per uno sviluppo diverso di turismo sostenibile”.

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Redazione Irno24 27/05/2022

Emergenza cinghiali, agricoltori campani a Roma per manifestare

Con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali non c’è solo la peste suina, ma è allarme per la sicurezza delle persone in campagna e città con i branchi che si spingono fin dentro i centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani che vanno a fare la spesa. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del blitz degli agricoltori, cittadini e istituzioni in piazza SS. Apostoli a Roma.

Nella capitale anche una folta delegazione di agricoltori dalla Campania, partiti dalle cinque province per manifestare il disagio crescente in campagna e nelle città, dove il fenomeno è diventato insostenibile, con eventi tragici come la morte di un giovane nel casertano per un incidente provocato da un cinghiale.

L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici viene vissuta dai cittadini come una vera e propria emergenza, tanto che oltre otto italiani su 10 (81%) - secondo l’indagine Coldiretti/Ixè - pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero anche perché un italiano adulto su quattro (26%) si è trovato faccia a faccia con questi animali.

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè la fauna selvatica rappresenta un problema per la stragrande maggioranza dei cittadini (90%), considerato poi che nell’ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore, con 13 vittime e 261 feriti gravi a causa dell’invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Asaps.

Il 69% degli italiani ritiene che i cinghiali siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati. Il risultato è che oltre 6 italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali. Alla domanda su chi debba risolvere il problema, oltre le metà degli italiani (53%) è dell’opinione che spetti alle Regioni, mentre per un 25% è compito del Governo e un 22% tocca ai Comuni.

IL VIDEO DEI CINGHIALI A MERCATO SAN SEVERINO

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Redazione Irno24 30/10/2022

Caldo anomalo, allarme Coldiretti: "Natura in tilt, danni in campagna"

La natura è in tilt, con il caldo record che ha fatto scattare l’allarme siccità fuori stagione per tutte le colture in campo, con gli imprenditori agricoli che stanno intervenendo addirittura con irrigazioni di soccorso per non compromettere le coltivazioni, dalle semine di grano ai kiwi, dal radicchio ai carciofi, fino agli ortaggi lungo tutta la Penisola. E’ l’allarme della Coldiretti sugli effetti delle alte temperature, che stanno sconvolgendo la vita di piante e animali.

Nelle campagne - precisa Coldiretti - gli effetti si fanno sentire anche per i parassiti, che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture ancora in campo, come avviene peraltro nelle città, dove sono ancora diffuse zanzare e mosche. Il caldo sta anche provocando l’allungamento della fase vegetativa delle piante, con il pericolo di esporle ai danni di un prevedibile successivo abbassamento delle temperature e la conseguente diminuzione del potenziale produttivo.

Una conferma del cambiamento climatico in atto, con una tendenza alla tropicalizzazione che - continua Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi, con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che quest’anno superano già i 6 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, pari al 10% della produzione nazionale.

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