Salerno, un Polo della Dieta Mediterranea alla Carnale: i dubbi di Ilardi

"Salerno ha bisogno di recuperare identità dei luoghi storici, non di idee fumose su tema abusato"

Antonio Ilardi

Redazione Irno24 28/08/2025 0

"Siamo veramente curiosi di capire cosa è il Polo della Dieta Mediterranea previsto nel Forte La Carnale. Salerno ha bisogno di recuperare identità e funzionalità dei suoi luoghi storici, non di idee fumose su un tema troppo abusato". Esprime così i suoi dubbi, attraverso un post social, Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.

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Redazione Irno24 11/06/2021

Best Practices Innovazione, 16-17 Giugno gran finale alla Stazione Marittima di Salerno

Questa mattina nella sede di Confindustria Salerno, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della XV edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione. Sono intervenuti: Antonio Ferraioli, Presidente di Confindustria Salerno, Giuseppe Gallo, Vice Presidente della Camera di Commercio e Francesco Serravalle, Presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno e coordinatore del Premio Best Practices per l’Innovazione.

L’iniziativa è organizzata da Confindustria Salerno - in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno - e ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione attraverso la presentazione e promozione di progetti concreti di imprese, start up, spin off e organizzazioni.

Mercoledì 16 e giovedì 17 giugno, presso la Stazione Marittima di Salerno, avrà luogo l’evento finale del Premio, una due giorni in cui aziende, start up e spin off avranno l’opportunità di presentare i loro progetti a una giuria composta da esperti, imprenditori, policy marker, investitori, accademici e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione del Premio. Concorreranno 70 progetti provenienti da tutta Italia, di cui 22 progetti sono campani e 24 progetti sono realizzati in collaborazione con altri partner.

Sono tre le sezioni di concorso: Tecnologie abilitanti 4.0 applicate al settore e filiera del turismo/beni culturali; Digitalizzazione - innovazioni di processo; Agrotech - innovazioni di settore. L’evento finale rappresenta il momento più significativo dell’iniziativa e costituisce la conclusione dell’edizione con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi. Per i tre vincitori della XV edizione del Premio BPI è previsto un premio totale del valore di 15mila euro.

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Redazione Irno24 13/01/2021

Saldi, Confcommercio: 6 italiani su 10 faranno acquisti. Nel salernitano partenza lenta

Secondo l'indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, condotta sulle spese degli italiani in occasione della stagione dei Saldi Invernali 2021, sei italiani su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%). Diminuisce invece, stando ai dati, la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno.

In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso). In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo.

Aumenta la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%). Le imprese del commercio al dettaglio stanno vivendo un momento di estrema difficoltà che si riflette anche nelle aspettative riguardo i saldi: solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020.

Il 64% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di approfittare dei saldi invernali in corso: l’emergenza sanitaria potrebbe aver portato i consumatori a risparmiare per acquistare a saldo (erano il 61,8% nel 2020, erano il 61,6% nel gennaio 2019, il 61,4% nel 2018 e in vista del gennaio del 2020 era risultata pari al 69,3%). Gli italiani acquisteranno in saldo prevalentemente: capi di abbigliamento (per il 96,6% contro il 95,9% del 2020), calzature (per l’89,3% contro l’82% del 2020), accessori (sciarpe e guanti) per il 33% (erano il 37% nella previsione del 2020) e biancheria intima (25,5% contro il 30% dello scorso anno).

In vistoso aumento la percentuale dei consumatori che giudica positivamente la qualità dei prodotti venduti a saldo (94,1% vs 86,4% del gennaio 2020). Aumenta anche la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti acquistati in saldo (+7,9 rispetto alle previsioni del gennaio 2020 era il 35,7%), a discapito della ricerca della qualità. Oltre il 77% dei rispondenti ha dichiarato di sentirsi «molto o abbastanza tutelato» quando acquista a saldo, il dato è in forte aumento rispetto al gennaio 2020 (+8,2 punti).

“E’ presto per stabilire l’andamento dei saldi che, nella intera provincia, sono partiti un po’ a rilento - afferma Luigi Trotta, consigliere Federmoda Campania - ma speriamo nei prossimi giorni ci sia una migliore risposta da parte dei consumatori. In particolar modo, non smetteremo di augurarci che, da qui in poi, ci sia maggiore consapevolezza da parte del Governo e dagli amministratori regionali sul fatto che le nostre attività stiano attraversando la peggiore crisi economica dal dopoguerra”.

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Redazione Irno24 20/06/2020

Spegne 131 candeline la pizza Margherita, ma è una festa amara

Compleanno amaro per la pizza Margherita, che qualche giorno fa ha “festeggiato” la sue 131 primavere con le vendite praticamente dimezzate a causa del Coronavirus e del lungo periodo di lockdown che fanno sentire i loro effetti anche in questa prima fase di riapertura, mettendo a rischio il futuro di 63mila pizzerie e circa 200mila addetti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nei giorni in cui si celebra la nascita di uno dei simboli della cucina italiana nel mondo.

Proprio al giugno del 1889 risale, infatti, una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà la Regina Margherita le sue famose pizze. Nacque così la più nota delle pizze napoletane, condita con pomodoro, mozzarella di latte vaccino, basilico fresco, sale ed olio.

Da allora il fatturato della pizza nel mondo ha superato i 100 miliardi di euro, confermandosi un tesoro del Made in Italy e un simbolo del successo della dieta mediterranea nel mondo, tanto che l’Unesco ha proclamato nel 2017 l’arte dei pizzaioli patrimonio immateriale dell’umanità. La colonna portante di un sistema economico che la pandemia ha messo però in gravissime difficoltà.

Nel periodo pre-Covid 19 solo in Italia si sfornavano circa 8 milioni di pizze ottenute grazie all’utilizzo di 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro. La chiusura forzata dei locali ha avuto dunque un impatto devastante non solo sulle imprese e sull’occupazione ma anche sull’intero sistema agroalimentare che ha visto chiudere un importante sbocco di mercato per la fornitura dei prodotti.

Durante il lockdown dovuto all’emergenza gli italiani non hanno comunque voluto rinunciare alla margherita provando a farla in casa con il raddoppio delle vendite di preparati per pizze (+101%) nei supermercati. Con le prime riaperture in molti sono ricorsi prima alla consegna a domicilio e poi all’asporto pur di non farsi mancare il piatto simbolo del Made in Italy, anche se la ripartenza per i locali resta comunque difficile a causa di una diffusa diffidenza da parte di chi ha ancora paura e dell’assenza totale dei turisti stranieri, da sempre tra i più accaniti consumatori di pizza.

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