Fino al 21 gennaio l'iniziativa Fenailp "Salerno shopping & gusto"

Una serie di appuntamenti dove il sapore dei piatti tipici si sposa con la promozione commerciale

foto di archivio

Redazione Irno24 07/12/2023 0

Patrocinata dal Comune di Salerno e dalla Camera di Commercio, in concomitanza con le Luci d’Artista, la FeNAILP della Provincia di Salerno promuove una serie di appuntamenti con i “Sapori Salernitani e con lo Shopping di vicinato”. Un circuito di prodotti di qualità per valorizzare le eccellenze del Territorio, dell’Artigianato, del Turismo e del Commercio.

Durante l’evento, i partners proporranno una scontistica dedicata; animazione e spettacoli completeranno l’offerta per un soggiorno all’insegna del buon vivere. L’evento si svolgerà fino al 21 Gennaio 2024 e prevede una serie di appuntamenti dove il Sapore dei Piatti Tipici Salernitani si sposa con lo Shopping e la promozione commerciale. L’obiettivo è quello di creare una mappa delle attività e dei servizi per promuovere il “Consumo di Qualità”, attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici salernitani e la creazione di un Circuito dei Prodotti di qualità.

Salerno SHOPPING & GUSTO è arricchito da animazione e spettacoli di strada, che coinvolgeranno adulti e bambini in attività artistiche, culturali ed enogastronomiche. Fiore all’occhiello è l’iniziativa “Menù a Km 0”, attraverso la quale è possibile gustare piatti tipici salernitani a prezzi convenienti nei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa:

COMPAGNIA DEL CONCORD Via Delle Calabrie, 9
PRACA DO SOL TRATTORIA DA GIANNINO Via Leucosia 73/75
PAPILLA FELIX Via Trento 175
IL SALUMAIO Via Ventimiglia, 45
IL GUSTO DELLA NOTTE Lungomare Combo, 30/36
IN RADA Via Roma, 200
IL DUCA Via Porta di Mare 29
TOZZABANCONE Via Fieravecchia, 31
TOP 2019 Via Fieravecchia
DOLCI RICORDI Via dei Mercanti 109
RISTORANTE CLASSICO SALERNITANO Via Portacatena, 1

I turisti che visiteranno Salerno saranno informati da brochure che verranno distribuite nelle attività ricettive (alberghi e B&B) di Salerno e provincia o potranno collegarsi all’App Enioy Salerno, disponibile su Google Play Store.

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Redazione Irno24 16/12/2024

Turismo in calo per le feste natalizie, Salerno tiene con Luci d'Artista

Dopo due anni di crescita straordinari, il mercato del turismo dà segnali di stabilizzazione e rallenta la sua corsa. Per il periodo delle festività, nelle strutture ricettive italiane sono attese circa 16,3 milioni di presenze, un risultato in flessione dell'1,5% rispetto allo scorso anno, anche per una riduzione dei visitatori stranieri. Due turisti su tre sceglieranno una città d’arte o una località montana, in crescita anche grazie al meteo favorevole per le piste da sci.

A stimarlo è il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un sondaggio somministrato ad un campione di 1.225 imprenditori delle ricettività. Il quadro che emerge è improntato alla prudenza. L’obiettivo è quello di eguagliare le performance della scorsa stagione, ma la percezione degli imprenditori è che il mercato stia nel complesso rallentando, anche se le aspettative del settore sono per un leggero miglioramento della tendenza, grazie alle partenze last minute.

"Una flessione fisiologica che investe anche la nostra provincia - dichiara il presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - che però riesce ad attrarre turisti ed escursionisti proprio grazie alle Luci d'Artista di Salerno ed alle attività che molti enti locali salernitani proporranno su suolo pubblico, come concerti e notti bianche.

Ad oggi, con una condizione meteo inclemente, specie per i weekend, si è comunque registrato un buon flusso di ospiti da e per Salerno città; Luci d'Artista è una manifestazione che si presta sempre a grandi dibattiti social, ma indubbiamente regala alla città visibilità ed economia, specie per i settori della ristorazione e dell'ospitalità ma anche per il commercio locale, con tanti turisti ed ospiti che si lasciano tentare dallo shopping cittadino".

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Redazione Irno24 16/04/2020

Il prezzo della frutta sale vertiginosamente, nei campi è crisi

Dalle mele alle patate, l’aumento dei prezzi per i consumatori ad un tasso superiore di 40 volte quello dell’inflazione è un pericoloso segnale di allarme sullo sconvolgimento in atto sul mercato di frutta e verdura con le difficoltà nelle esportazioni, la chiusura delle mense e dei ristoranti e la mancanza di lavoratori stranieri che alimentano anche speculazioni, con compensi che in molti casi non coprono neanche i costi di produzione degli agricoltori.

E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che, sulla base dei dati Istat, a Marzo si evidenzia al dettaglio nel carrello della spesa sulla frutta un'inflazione del 3,7%, con punte del 4% per le mele e del 4,1% per le patate, a fronte del dato medio sull’inflazione in discesa allo 0,1%.

Quasi quattro aziende ortofrutticole su dieci (38%) sono in difficoltà anche per il cambiamento delle modalità di acquisto, con gli aumenti mensili di spesa che vanno dal +14% per la frutta al +24% per gli ortaggi nei supermercati che non hanno compensato le perdite all’estero e nella ristorazione. In questo momento di difficoltà, per aiutare il Made in Italy il consiglio della Coldiretti è quello di comperare direttamente dagli agricoltori nelle fattorie e nei mercati di Campagna Amica, che in molte città ha organizzato anche servizi di consegna a domicilio, ma anche nei negozi e nei centri della grande distribuzione, privilegiando l’acquisto di frutta e verdura nazionale, riconoscibile dall’obbligo di indicare l’origine su etichette e cartellini.

La situazione è drammatica per molti agricoltori, con i raccolti già impoveriti dall’alternarsi di gelo e siccità per un andamento climatico del tutto anomalo al quale si aggiungono gli effetti della mancanza di almeno 200mila lavoratori stagionali che mette a rischio le forniture alimentari degli italiani. Per combattere le difficoltà occupazionali in Italia, garantire le forniture alimentari e stabilizzare i prezzi e l’inflazione con lo svolgimento regolare delle campagne di raccolta in agricoltura, Coldiretti ha varato la banca dati “Jobincountry”, autorizzata dal Ministero del Lavoro, alla quale sono già arrivate 1500 offerte di lavoro.

Ma per favorire tanti cassaintegrati, studenti e pensionati italiani, che si sono proposti per lo svolgimento dei lavori nelle campagne, è necessaria però subito una radicale semplificazione del voucher. Serve intervenire urgentemente con raccolta in corso per fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra (come meloni, pomodori, peperoni e melanzane in Sicilia) e in pieno campo.

Con l’aprirsi della stagione - sottolinea Coldiretti - i prodotti di serra lasceranno il posto ai prodotti all’aperto, partendo dal sud per arrivare al nord. Tra una decina di giorni partirà la raccolta delle prime ciliegie in Puglia, a seguire la raccolta delle albicocche, poi prugne e pesche, sempre iniziando dal meridione, per poi risalire lo stivale ed arrivare, con la scolarità delle diverse varietà, fino a Settembre. A Maggio inizia la raccolta dell’uva da tavola in Sicilia, a Giugno le prime pere, ad Agosto le prime mele e l’inizio della vendemmia mentre a Ottobre inizia la raccolta delle olive e a Novembre quella del kiwi.

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Redazione Irno24 06/02/2021

Fipe Confcommercio, si attende ok per riaperture serali

Dopo l’incontro dello scorso 18 gennaio con il Ministro Patuanelli e la Sottosegretaria Morani, si era aperto un articolato e serrato confronto tra le principali sigle sindacali del mondo della ristorazione (fra cui Fipe Confcommercio), il Ministero dello Sviluppo economico e i vertici del Comitato Tecnico Scientifico per vagliare la possibile riapertura dei pubblici esercizi, entro l’orario consentito.

Oggi, questo dialogo porta i primi risultati concreti, una svolta per il settore: il CTS ha infatti condiviso di valutare in modo differente i diversi profili di rischio all’interno del variegato settore della ristorazione, privilegiando chi ha a disposizione spazi e sedute per la consumazione di cibi e bevande.

Tale possibilità - ha nondimeno sottolineato il CTS - dovrà essere accompagnata dal massimo rigore sull’applicazione delle misure di sicurezza sanitaria: distanziamento di un metro non solo tra i tavoli, ma anche nelle aree di passaggio, l’utilizzo sistematico dei dispositivi di protezione individuale per gli addetti al servizio, l’esposizione di una chiara informativa all’esterno dei locali con l’indicazione della capienza massima.

"E’ un risultato significativo che arriva grazie ad un confronto molto intenso e propositivo – commenta Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio - Dopo un anno nel quale le nostre attività sono state costrette a rimanere chiuse o a lavorare in condizioni proibitive, ci auguriamo che il Governo che si sta costituendo in questi giorni provveda nel più breve tempo possibile all’emanazione di un nuovo Dpcm per consentire di aprire a cena fino alle 22 in fascia gialla e durante le ore diurne in fascia arancione a chi ha spazi con tavoli".

Dal distretto provinciale di Fipe Confcommercio Salerno, arrivano le considerazioni del Presidente Giuseppe Gagliano: "È noto che gran parte del fatturato dei pubblici esercizi venga realizzato nelle ore serali. Le imprese sono in piena emergenza economica e hanno bisogno di riprendere a lavorare.

Ma per evitare che l’apertura fino a sera per quei locali che possono garantire la sicurezza ai clienti, privilegiando il distanziamento e le sedute ai tavoli, sia solo un passo avanti temporaneo, va assicurato il massimo rigore nel rispetto delle misure. Questa è la posizione che abbiamo sempre rappresentato alle Istituzioni, con cui non è mai venuto meno il confronto. Sempre fermo, propositivo e rispettoso dei ruoli, di certo, mai urlato".

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